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Circolare

Circolare n. 20/E del 4/07/2014

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare fornisce i chiarimenti operativi per l'applicazione degli studi di settore relativi al 2013, illustrando le principali novità normative e metodologiche, la revisione congiunturale speciale, gli aggiornamenti territoriali, le modifiche alla modulistica e al software GERICO, nonché gli effetti dell'adeguamento in accertamento. Vengono inoltre richiamate le cause di inapplicabilità, le comunicazioni centralizzate sulle anomalie, la segnalazione delle cause di non congruità e l'uso residuale dei parametri. In allegato sono commentate alcune specifiche evoluzioni di studi dei comparti manifattura, commercio, servizi e professioni.

Studi di settore per il periodo d'imposta 2013

Studi di settore – periodo d'imposta 2013

La circolare n. 20/E del 4 luglio 2014 fornisce un quadro organico dei criteri applicativi degli studi di settore relativi al periodo d'imposta 2013, soffermandosi sulle novità normative, sugli aggiornamenti territoriali, sulla revisione congiunturale speciale e sulle ricadute in fase di accertamento. Il documento è rilevante sia per la compilazione dei modelli dichiarativi sia per l'attività di controllo degli Uffici.

Ambito di applicazione e quadro normativo di riferimento

La circolare chiarisce anzitutto che, con i decreti ministeriali del 23 dicembre 2013, sono stati approvati 69 studi di settore evoluti, oltre a 5 indicatori territoriali, elaborati sulla base dei dati relativi al periodo d'imposta 2011. Gli studi revisionati riguardano:

  • 21 studi del settore manifatturiero;
  • 21 studi del settore servizi;
  • 6 studi delle attività professionali;
  • 21 studi del settore commercio.

Con il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 24 marzo 2014 sono state poi approvate, con efficacia dal periodo d'imposta 2013, ulteriori integrazioni agli studi di settore per tenere conto dell'andamento economico e dei mercati e per aggiornare o istituire indicatori di coerenza economica e di normalità.

La circolare precisa inoltre che i 69 studi approvati non si applicano, in fase accertativa, ai contribuenti che dichiarano compensi o ricavi superiori a euro 5.164.569; nel caso di beni venduti soggetti ad aggio o ricavo fisso, il dato va considerato al netto del prezzo corrisposto al fornitore.

Cause di inapplicabilità e richiamo ai parametri

Per le attività d'impresa, gli studi approvati non si applicano:

  • alle società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate;
  • alle società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi.

In tali ipotesi restano applicabili i parametri di cui alla legge n. 549 del 1995.

Revisione congiunturale speciale per il 2013

La circolare dedica ampio spazio alla revisione congiunturale speciale, approvata con decreto ministeriale 2 maggio 2014, che tiene conto degli effetti della crisi economica e dei mercati per il periodo d'imposta 2013. I correttivi previsti sono quattro:

  • modifica del funzionamento dell'indicatore di normalità economica "durata delle scorte";
  • correttivi specifici per la crisi;
  • correttivi congiunturali di settore;
  • correttivi congiunturali individuali.

I correttivi di cui ai punti 2, 3 e 4 si applicano ai soggetti che presentano ricavi o compensi dichiarati inferiori al ricavo o compenso puntuale di riferimento, determinato attraverso l'analisi di congruità e di normalità economica, eventualmente corretta per effetto del primo intervento.

Correttivi specifici per la crisi

Per il 2013 i correttivi specifici sono previsti per gli studi:

  • VG72A – Trasporto con taxi e noleggio di autovetture con conducente;
  • VG72B – Altri trasporti terrestri di passeggeri;
  • VG68U – Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco.

Per VG72A e VG72B il correttivo è connesso all'incremento dei prezzi dei carburanti; per VG68U prevede la deflazione dei costi per carburanti e lubrificanti ai valori del 2009 e la successiva traslazione della quota parte di incremento sui ricavi stimati.

Aggiornamento delle analisi territoriali

La circolare illustra con dettaglio le nuove territorialità approvate dal decreto 23 dicembre 2013, aggiornate al 31 dicembre 2013 dal decreto 24 marzo 2014.

Canoni di locazione degli immobili

L'indicatore differenzia il territorio sulla base dei canoni di locazione degli immobili, utilizzando dati OMI riferiti al 2011. Sono considerate varie tipologie di immobili, tra cui abitazioni civili, abitazioni economiche, laboratori, magazzini, negozi, uffici, ville e villini. L'indicatore è costruito con una sequenza di medie geometriche, standardizzato tra 0 e 1 e declinato a livello comunale, provinciale, regionale e di area territoriale.

Quotazioni immobiliari

Per le quotazioni immobiliari la metodologia è analoga, ma si fonda sui prezzi di mercato degli immobili. Anche in questo caso l'indicatore è desunto da dati OMI, sintetizzato tramite analisi in componenti principali e standardizzato tra 0 e 1.

Canoni di affitto dei locali commerciali

L'indicatore è finalizzato a considerare l'incidenza del costo degli affitti sulla determinazione del ricarico. È costruito sui dati del quadro F dei modelli per il periodo d'imposta 2011 e tiene conto del valore mediano per comune e per provincia, con riferimento a classi demografiche e con soglia minima di 13 imprese in affitto.

Reddito medio imponibile ai fini dell'addizionale IRPEF

L'indicatore misura il livello di benessere e lo sviluppo economico territoriale. I dati provengono dal Dipartimento delle Finanze e sono stati mediati sui periodi d'imposta 2009 e 2010 per attenuare le anomalie. La distribuzione è stata standardizzata a livello comunale, provinciale, regionale e di macroarea.

Livello delle retribuzioni

L'indicatore considera il costo delle retribuzioni a livello provinciale, prendendo in esame i modelli di 177 studi di settore riferiti al 2011. È calcolato come rapporto tra spese per lavoro dipendente e numero dei dipendenti, con articolazione per gruppi di settore e classi demografiche dei comuni.

Nuovi comuni

L'aggiornamento territoriale include l'istituzione dei comuni di Montoro e Quero Vas, ottenuti dalla fusione di precedenti comuni. Se i territori soppressi appartenevano allo stesso gruppo o indice, il nuovo comune mantiene il medesimo valore; in caso contrario il valore è ricalcolato secondo la metodologia prevista, salvo la territorialità del reddito disponibile per abitante, per la quale si applica la media ponderata sul numero di abitanti.

Indicatori di coerenza e normalità economica

Il decreto 24 marzo 2014 ha confermato alcuni indicatori di coerenza economica già previsti per contrastare anomalie nei dati dichiarati, tra cui:

  • incoerenze nelle rimanenze finali o esistenze iniziali di opere, forniture e servizi ultrannuali;
  • valori negativi del costo del venduto;
  • mancata indicazione delle spese per beni in leasing in presenza del relativo valore dei beni strumentali;
  • mancata indicazione dei beni strumentali in presenza dei relativi ammortamenti;
  • omessa indicazione del numero o della percentuale di lavoro degli associati in partecipazione in presenza di utili a essi spettanti.

Non sono stati invece confermati per il 2013 alcuni indicatori relativi ai prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso, per effetto di controlli bloccanti in GERICO o di criticità applicative.

È stato inoltre introdotto, per 46 dei 69 studi evoluti, l'indicatore di normalità economica in assenza del valore dei beni strumentali, destinato a rilevare la presenza di beni strumentali nei dati strutturali e la mancanza del corrispondente valore nei dati contabili.

Infine, per gli studi approvati per il 2013 l'indicatore "Margine per addetto non dipendente" non produce esiti di coerenza ed è stato eliminato anche da GERICO 2014.

Applicazione dei modelli lineari misti

Per alcuni studi in evoluzione, ai fini dell'elaborazione su base regionale o comunale, è stata utilizzata la metodologia dei Modelli Lineari Misti (LMM), estensione della regressione lineare multipla. La circolare segnala in particolare due studi per i quali tale metodologia è stata utilizzata:

  • WG44U – Strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere;
  • WM05U – Commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie ed accessori.

Principali novità della modulistica

La circolare descrive le modifiche alle istruzioni e ai quadri dichiarativi.

Quadro A – personale addetto all'attività

Viene precisato il criterio di calcolo delle giornate retribuite degli apprendisti con contratto a tempo parziale. Il numero va determinato, in base alle denunce UNIEMENS, moltiplicando per sei e dividendo per cento il numero complessivo delle settimane utili comunicate nel periodo d'imposta.

Quadri F e G – elementi contabili

Sono stati aggiornati per recepire le novità normative del 2013.

Tra i principali chiarimenti:

  • i canoni di leasing fiscalmente deducibili oltre la durata contrattuale devono essere indicati in un nuovo campo, distinto dai canoni correnti, per evitare distorsioni negli indicatori;
  • in caso di affitto di azienda, i canoni relativi a beni immobili o mobili compresi nel contratto di affitto non devono essere indicati nei campi relativi ai beni di terzi, né il valore dei beni mobili compresi nel contratto deve essere riportato nel rigo dei beni strumentali;
  • per l'IVA per cassa, sono stati introdotti nuovi campi per distinguere l'IVA esigibile per operazioni degli anni precedenti da quella riferita all'anno corrente ma esigibile in anni successivi, così da rendere omogeneo il confronto con il volume d'affari;
  • l'IMU dedotta nel 2013 può incidere in modo anomalo sugli indicatori di normalità relativi ai costi residuali di gestione o alle altre componenti negative; la circolare ritiene applicabili i chiarimenti già forniti in materia di IRAP e li estende ai relativi indicatori;
  • per i contribuenti ex "minimi" sono confermate specifiche modalità di compilazione e di rielaborazione dei dati contabili, con l'indicazione dei righi di riferimento per le imprese e per i professionisti.

Quadro T – congiuntura economica

È stato predisposto un quadro T per ciascuno dei 205 studi applicabili al 2013, contenente i dati necessari per l'applicazione dei correttivi crisi. La circolare precisa che alcuni dati si riferiscono ad annualità precedenti, per cui i contribuenti già congrui e normali senza correttivi possono non compilare le relative informazioni. Sono anche richiamate le regole di omogeneità e di ragguaglio ad anno nei casi di periodi non coincidenti con i dodici mesi.

Dati complementari per l'evoluzione degli studi

Per alcuni studi la cui evoluzione è prevista per il 2015 è stato inserito un quadro Z con dati complementari, raccolti tramite UNICO 2014. Sono inoltre richieste, in alcuni modelli, informazioni aggiuntive su apprendisti, spese di locazione e beni strumentali, con indicazione delle sovrapposizioni rispetto ai dati necessari per i correttivi già previsti.

Software GERICO

GERICO 2014 presenta una nuova veste grafica e consente di evidenziare i campi delle variabili rilevanti ai fini dell'analisi discriminante, della regressione e degli indicatori di coerenza e normalità. La sezione esiti riporta in sintesi congruità, normalità e coerenza, mentre le sezioni di dettaglio sono state integrate con i nuovi indicatori approvati dal decreto 24 marzo 2014.

La circolare segnala inoltre un malfunzionamento di GERICO 2013 su alcuni indicatori di tre studi riferiti al 2012, già corretto con la ripubblicazione di GERICO 2013 versione 1.0.5 e del software di controllo versione 1.0.2. I contribuenti interessati sono considerati normali e coerenti e non devono presentare integrative.

Effetti dell'adeguamento in accertamento

La circolare ribadisce che, in fase di accertamento, l'Ufficio deve tenere conto degli importi a cui il contribuente si è adeguato in dichiarazione agli studi di settore. Il recupero va dunque effettuato solo sulla differenza tra i maggiori ricavi o compensi ricostruiti e quanto già dichiarato per adeguamento.

Tale principio non opera, invece, quando l'accertamento riguarda componenti attive diverse da quelle stimate dagli studi. Vengono inoltre forniti esempi applicativi, compreso il caso in cui l'Ufficio accerti un'ulteriore attività non dichiarata: in tale ipotesi l'adeguamento non è automaticamente imputato anche ai ricavi derivanti dall'attività diversa, se l'Ufficio motiva puntualmente tale scelta.

La circolare precisa che le stesse considerazioni valgono anche per l'IVA.

Utilizzo retroattivo delle risultanze degli studi

Viene riaffermato il principio già espresso nelle circolari precedenti: gli studi di settore evoluti per il 2013, al netto dei correttivi crisi del 2014, possono essere utilizzati retroattivamente solo per rideterminare in contraddittorio la pretesa tributaria relativa al 2011, poiché la base dati di elaborazione è quella del 2011.

Tale utilizzo è subordinato a verifiche puntuali sull'omogeneità dell'attività esercitata e sulla presenza di eventuali incoerenze negli indicatori economici. Se emergono anomalie, lo strumento può essere usato solo se la non coerenza non deriva da infedeltà dei dati o se dipende da insufficienze produttive.

Comunicazioni centralizzate di anomalia

Nel 2014 l'Agenzia ha proseguito l'attività di comunicazione di anomalie relative agli studi di settore, ma senza invio cartaceo. Le comunicazioni sono disponibili nel Cassetto fiscale e, se il contribuente aveva espresso l'opzione in UNICO 2013 e l'intermediario l'aveva accettata, sono state inviate anche via Entratel all'intermediario.

Le anomalie sono state raggruppate in sei macro-categorie:

  • incoerenze relative alla gestione del magazzino;
  • mancata indicazione del valore dei beni strumentali;
  • incongruenze tra dati del modello studi e dati di UNICO;
  • indicatore dei costi residuali di gestione superiore al doppio della soglia massima;
  • mancata indicazione dei dati sugli utili agli associati in partecipazione con solo lavoro;
  • omissione delle superfici delle unità locali in presenza di spese per locazione immobili.

La comunicazione invita a verificare le anomalie in vista della dichiarazione successiva e segnala che eventuali reiterazioni nel 2013 possono essere oggetto di selezione per i controlli.

Segnalazione delle cause di non congruità

Per le dichiarazioni relative al 2013 sarà disponibile un software per rappresentare all'Amministrazione le circostanze che giustificano lo scostamento dagli studi di settore. Il termine per l'invio è fissato entro la fine di dicembre, in aggiunta alla possibilità di utilizzare il campo "Note aggiuntive" di GERICO.

Lo strumento consente di motivare:

  • la non congruità anche in presenza di non normalità economica;
  • la non coerenza;
  • la non normalità anche quando il contribuente è congruo;
  • la sussistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità.

Applicazione dei parametri

Per il 2013 la circolare conferma che, a causa della persistente congiuntura negativa, i parametri possono risultare meno affidabili rispetto al passato. Pertanto, la loro funzione resta prevalentemente selettiva, mentre in sede di accertamento è necessario valutare anche ulteriori elementi probatori a sostegno della pretesa tributaria.

Allegato: principali chiarimenti su singoli studi

L'allegato contiene specifiche osservazioni su alcuni studi di settore dei comparti manifattura, commercio, servizi e professioni.

Manifatture

  • VD04A – Estrazione di pietre ornamentali, ghiaia e sabbia e altri minerali: sono state introdotte nuove informazioni nel quadro D, tra cui canone di concessione della cava, affitto della cava e quantità estratte/potenzialmente estraibili.
  • WD01U – Produzione dolciaria: dal 2013 non si applica più ai soggetti del codice 47.24.20, migrati allo studio WG37U; inoltre, i soggetti con produzione di pasticceria fresca e gelati con vendita diretta al pubblico sono stati esclusi dall'elaborazione di WD01U e utilizzati per WG37U.
  • WD12U – Produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria: si applica anche ad alcune attività complementari, purché i ricavi delle attività oggetto dello studio siano prevalenti; la circolare precisa come valutare il rapporto con la GDO e l'incidenza dei resi sul fatturato.
  • WD34U – Fabbricazione protesi dentarie: i risultati possono essere influenzati dalla vicinanza a centri low cost/franchising, circostanza che può giustificare eventuali non congruità in contraddittorio.

Commercio

  • WM01U – Commercio al dettaglio di alimentari: si applica ai contribuenti con attività prevalente in uno degli specifici codici alimentari indicati; la circolare chiarisce quando la presenza di prodotti aggiuntivi non altera l'applicazione dello studio e quando, invece, può far emergere una diversa attività prevalente.
  • WG37U – Bar, gelaterie e pasticcerie: acquisisce dal 2013 il codice 47.24.20; la migrazione consente di collocare correttamente i negozi di dolciumi e di includere i soggetti con pasticceria e gelateria con vendita diretta al pubblico.

Servizi

  • UG96U – Altre attività di manutenzione autoveicoli e di soccorso stradale: il modello è compilato solo per acquisire dati, senza applicazione accertativa per il 2013, nei confronti dei soggetti che esercitano prevalentemente la gestione di parcheggi e autorimesse, che restano assoggettati ai parametri.
  • VG82U – Servizi pubblicitari, relazioni pubbliche e comunicazione: per le attività di marketing e di intermediazione pubblicitaria svolte in forma di lavoro autonomo è prevista la compilazione del modello ai soli fini informativi.
  • VG87U – Consulenza finanziaria, amministrativo-gestionale e agenzie di informazioni commerciali: previsto anch'esso per la sola raccolta dati ai fini della futura elaborazione dello studio.
  • WG37U – Bar, gelaterie e pasticcerie: oltre ai codici già richiamati, lo studio è stato costruito valorizzando i dati del quadro Z di WD01U e i cluster relativi ai negozi di dolciumi.

Professioni

  • VK26U – Guide turistiche, accompagnatori turistici e guide alpine: il tempo dedicato all'attività incide sulla stima dei compensi/ricavi; sono previsti differenziali territoriali per Firenze, Roma e Venezia e il modello coglie la stagionalità propria del settore.
  • VK28U – Recitazione e regia: lo studio distingue i contribuenti per profilo professionale e mezzo di comunicazione, include un cluster specifico per figuranti o comparse teatrali e valorizza il numero di giorni effettivi di lavoro, con particolare attenzione ai casi di compensi esigui che, in passato, potevano essere stati dichiarati nel regime dei minimi.

Punti principali

Ambito temporale e novità normative

La circolare riguarda l'applicazione degli studi di settore per il periodo d'imposta 2013. Richiama l'approvazione, con decreti del 23 dicembre 2013, di 69 studi evoluti e di specifici indicatori territoriali, nonché le integrazioni del decreto 24 marzo 2014, che hanno introdotto nuovi indicatori di coerenza, un indicatore di normalità economica in assenza del valore dei beni strumentali, l'eliminazione di alcuni indicatori e l'aggiornamento delle territorialità comunali per effetto di nuovi comuni.

Revisione congiunturale speciale

Per il 2013 è stata approvata una revisione congiunturale speciale con decreto 2 maggio 2014, finalizzata a tenere conto della crisi economica e dei mercati. Essa prevede correttivi specifici, correttivi di settore e correttivi individuali, oltre alla modifica del funzionamento dell'indicatore di normalità economica "durata delle scorte". I correttivi si applicano agli studi 2013 e sono analoghi a quelli già previsti per il 2011 e il 2012.

Aggiornamento delle analisi territoriali

La circolare descrive in dettaglio l'aggiornamento delle territorialità relative a canoni di locazione degli immobili, quotazioni immobiliari, canoni di affitto dei locali commerciali, reddito medio imponibile ai fini dell'addizionale IRPEF e livello delle retribuzioni. Le analisi sono costruite con dati OMI o fiscali, elaborate a livello comunale, provinciale, regionale e di macroarea, standardizzate per evitare distorsioni e aggiornate al 31 dicembre 2013. È inoltre trattata l'integrazione delle analisi a seguito della nascita dei comuni di Montoro e Quero Vas.

Modifiche alla modulistica e ai quadri dichiarativi

Sono state predisposte istruzioni comuni per più quadri e aggiornate le sezioni relative al personale, agli elementi contabili, alla congiuntura economica e ai dati complementari. Tra i chiarimenti principali: calcolo delle giornate retribuite per apprendisti part-time, trattamento dei canoni di leasing deducibili oltre la durata del contratto, esclusione dei beni compresi nei contratti di affitto di azienda, gestione dell'IVA per cassa, impatto dell'IMU sui indicatori di normalità, e nuova collocazione delle informazioni dei contribuenti ex minimi.

Software GERICO e anomalie 2013

GERICO 2014 è aggiornato graficamente e funzionalmente per recepire i nuovi modelli e mostrare in sintesi gli esiti di congruità, normalità e coerenza. La circolare segnala anche un malfunzionamento di GERICO 2013 su alcuni indicatori di tre studi applicabili al 2012, già corretto con nuove versioni del software, precisando che i contribuenti interessati devono considerarsi normali e coerenti e non devono presentare dichiarazioni integrative.

Accertamento, adeguamento e uso retroattivo

Viene ribadita la centralità del contraddittorio e si chiarisce che, in caso di adeguamento alle risultanze degli studi, l'Ufficio deve tenerne conto nell'accertamento, recuperando solo la differenza rispetto ai maggiori ricavi o compensi ricostruiti. Si conferma inoltre che gli studi evoluti 2013, senza correttivi crisi, possono essere utilizzati retroattivamente solo per l'annualità 2011, se coerenti con l'attività svolta e senza anomalie negli indicatori.

Comunicazioni centralizzate e segnalazioni

Per il 2014 le comunicazioni di anomalia sugli studi di settore sono veicolate esclusivamente tramite il Cassetto fiscale e, se richiesto dal contribuente, anche tramite l'intermediario. Le anomalie riguardano sei macro-categorie, tra cui magazzino, valore dei beni strumentali, incoerenze con UNICO, costi residuali di gestione, utili agli associati in partecipazione e spese per locazione con superfici non indicate. È disponibile un software per segnalare errori e giustificazioni e per rappresentare le cause di non congruità.

Parametri

In considerazione della persistente congiuntura negativa, la circolare conferma che per il 2013 le risultanze dei parametri hanno un ruolo soprattutto selettivo e che, in accertamento, occorre comunque verificare ulteriori elementi probatori oltre al mero scostamento risultante dall'applicazione dei parametri.

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