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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46714/2023 del 21/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per inosservanza ed erronea applicazione degli artt. 131-bis e 648 c.p. (comma secondo, attuale comma quarto). Il ricorrente contestava che la Corte di appello avesse escluso la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto in ragione di precedenti specifici reiterati e del limite edittale previsto per il reato di ricettazione, non avendo valutato correttamente gli elementi rilevanti ai sensi dell'art. 133 c.p. e avendo ritenuto l'abitualità della condotta basandosi solo su pregresse condanne per reati contro il patrimonio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato la sentenza della Corte di appello e ordinato il rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Roma per nuovo giudizio. Il Collegio ha rilevato due errori principali della Corte territoriale: 1) aver ritenuto ostativo il limite edittale dell'art. 648 c.p. al riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis, senza tener conto della sentenza della Corte Costituzionale n.156/2020 che ha rimosso tale esclusione; 2) aver dedotto l'abitualità del comportamento dal presunto reiterato specifico delle condotte quando il casellario giudiziale documenta un'unica precedente condanna (10/11/2015), mentre la giurisprudenza richiede almeno due illeciti oltre quello in esame per escludere la tenuità per abitualità. Di conseguenza la sentenza impugnata è annullata e la Corte di appello dovrà nuovamente valutare l'applicabilità della causa di non punibilità alla luce dei principi indicati.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte conferma che, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n.156/2020, può trovare applicazione anche nei reati per i quali non è previsto un minimo edittale di pena detentiva.

  • art. 648 cod. pen.

    comma secondo (attuale comma quarto)

    Norma sul reato di ricettazione; la Corte territoriale aveva ritenuto il limite edittale ostativo all'applicazione di 131-bis, deduzione che la Cassazione considera errata alla luce della pronuncia costituzionale.

  • art. 474 cod. pen.

    Norma richiamata nel capo di imputazione insieme ad art. 648 c.p.; nel contesto della pronuncia è indicata come titolo di reato contestato ma la decisione della Cassazione si concentra sull'applicabilità di 131-bis rispetto al reato di ricettazione.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena e per la valutazione della personalità e della pericolosità del reo; la Corte sottolinea che la Corte di appello non ha adeguatamente considerato gli elementi rilevanti ai sensi di questa norma nel valutare l'abitualità del comportamento.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 156/2020

    Dichiarata l'illegittimità costituzionale della parte di art. 131-bis che non consentiva l'applicazione della causa di non punibilità ai reati per i quali non è previsto un minimo edittale di pena detentiva; tale pronuncia rende possibile l'applicazione di 131-bis anche alla 'ipotesi lieve' del reato di ricettazione.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 2, n. 35033 del 12/11/2020 - Stolarz)

    Sez. 2, n. 35033 del 12/11/2020

    Conferma la possibilità di riconoscere la causa di non punibilità per tenuità anche nel caso di lieve ricettazione alla luce dell'intervento costituzionale.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016 - Tushaj)

    Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016

    Stabilisce che l'ostativo presupposto dell'abitualità ricorre quando l'autore abbia commesso almeno due illeciti oltre quello preso in esame; assenza di tale pluralità non giustifica automaticamente l'esclusione della tenuità.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 6, n. 6551 del 09/01/2020 - Kostandin)

    Sez. 6, n. 6551 del 09/01/2020

    Ulteriore conferma del principio secondo cui per escludere la causa di tenuità per motivo di abitualità servono più illeciti oltre quello considerato.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 2, n. 20213 del 31/03/2023 - Signaroldi)

    Sez. 2, n. 20213 del 31/03/2023

    Richiamata come riferimento più recente sulla applicabilità della causa di non punibilità nei reati di ricettazione in ipotesi lieve; non massimata ma conferma indirizzo favorevole all'applicazione di 131-bis dopo la pronuncia costituzionale.

Massime di principio

  • Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n.156/2020, la causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) può essere valutata anche per reati privi di minimo edittale di pena detentiva, compresa la forma lieve della ricettazione.
  • L'abitualità del comportamento è ostativo alla tenuità solo se risulta la commissione di almeno due illeciti oltre quello in esame; un singolo precedente non basta automaticamente a escludere la causa di non punibilità.
  • La valutazione della tenuità richiede un esame complessivo e motivato degli elementi indicati dall'art. 133 c.p. (entità del fatto, modalità, danno, personalità e recidiva), non semplici enunciazioni basate su precedenti generici.
  • I giudici devono consultare e valorizzare il contenuto del casellario giudiziale e degli altri atti probatori; errori di fatto sulla consistenza dei precedenti costituiscono vizio che può portare all'annullamento e al rinvio.
  • In casi simili la difesa dovrebbe documentare: circostanze attenuanti materiali e personali, entità concreta del danno, modalità non sistematiche dell'illecito e assenza di pluralità di reati anteriori per supportare la richiesta di applicazione dell'art. 131-bis.
  • Se la causa di non punibilità viene ritenuta applicabile, il giudice può escludere la punibilità e ciò può condurre all'annullamento della condanna in grado di appello o di legittimità e al proscioglimento per tenuità del fatto.

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