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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39197/2024 del 25/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per vizio della motivazione e violazione degli artt. 64, 191 e 369 c.p.p.: il difensore deduce che alcune sommarie informazioni testimoniali rese dal ricorrente il 11/12/2022 erano inutilizzabili e che il Gip aveva fondato la condanna su tali informazioni; lamenta l'assenza di una motivazione alternativa da parte della Corte territoriale a sostegno della conferma della responsabilità per il reato di riciclaggio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità e aspecificità delle censure, ritenendo che la Corte d'appello avesse comunque motivato adeguatamente la conferma della responsabilità. La Cassazione ha richiamato la valutazione degli elementi alternativi e autonomi acquisiti in atti: inattendibilità della versione difensiva sul prestito del veicolo, disponibilità del mezzo da parte dell'imputato (possesso delle chiavi), uso di false generalità per impedire l'identificazione, camuffamento del veicolo con targhe appartenenti ad altro mezzo non più circolante e confutazione delle circostanze a sostegno dell'assenza di dolo. Esito: ricorso dichiarato inammissibile; condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • D.L. n. 137/2020

    Consente la trattazione con contraddittorio cartolare; la Cassazione prende atto che il procedimento è stato trattato ai sensi di tale disposizione

  • Codice di procedura penale

    Richiamato nel motivo di ricorso in relazione alla utilizzabilità delle dichiarazioni rese dall'indagato; la Corte valuta l'inutilizzabilità segnalata ma conferma la condanna sulla base di altri elementi probatori

  • Codice di procedura penale

    Censurato dal difensore nel contesto della motivazione, ma la Cassazione ritiene le censure generiche e non confrontate puntualmente con le valutazioni della Corte d'appello

  • Codice di procedura penale

    Richiamato nel motivo di ricorso (vizio della motivazione); la Corte di Cassazione ritiene che la motivazione della Corte territoriale sia coerente e logica rispetto agli elementi probatori alternativi

  • Codice di procedura penale

    Norma applicata per le statuizioni consequenziali (condanna alle spese e alle somme dovute) in caso di inammissibilità del ricorso

Massime di principio

  • Se alcune dichiarazioni/o atti sono dichiarati inutilizzabili, il giudice può comunque confermare la condanna se esistono elementi probatori autonomi e sufficienti che dimostrino la responsabilità.
  • In cassazione le censure devono confrontarsi in modo puntuale e specifico con le argomentazioni della corte d'appello: deduzioni generiche o aspecifiche conducono all'inammissibilità del ricorso.
  • Il giudice valuta la coerenza complessiva del quadro indiziario: possesso materiale del bene, disponibilità delle chiavi, uso di false generalità e artifici per eludere l'identificazione possono costituire prova del dolo e della partecipazione al reato, anche in assenza di alcune dichiarazioni inutilizzabili.
  • In fase di impugnazione è essenziale indicare esattamente perché gli altri elementi probatori non sono sufficienti a fondare la condanna; contestazioni solo sulla rilevanza di singole prove senza analisi alternativa spesso non sono efficaci.
  • La scelta del rito (es. abbreviato) e la relativa motivazione devono essere esaminate nel loro complesso: per essere ritenuta viziata la motivazione, il ricorrente deve mostrare concretamente il nesso tra i presunti vizi e la decisione definitiva

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