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Sentenza

Sentenza del 11/01/2022 n. 521 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

L'Istituto aveva impugnato un avviso di accertamento TOSAP relativo a occupazioni di marciapiedi nel 2007 con strutture metalliche per lavori edili su un immobile di sua proprietà. L'Istituto invocava l'esenzione prevista dal D.Lgs. n. 507/1993 art. 49, lett. a) sostenendo di essere un ente pubblico non economico con finalità assistenziali e che l'occupazione fosse finalizzata a interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza finanziati dalla Regione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della concessionaria, ritenendo errata la decisione della Commissione Regionale che aveva concesso l'esenzione soltanto sulla base della qualifica soggettiva dell'ente. La Cassazione ha precisato che l'esenzione richiede, oltre al requisito soggettivo dell'ente pubblico non economico, anche il requisito oggettivo che l'occupazione del suolo sia effettuata per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura o ricerca scientifica. Nel caso concreto l'occupazione tramite ponteggi serviva alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza dell'edificio in adempimento di obblighi contrattuali ed extracontrattuali del proprietario; tale finalità immediata non rientra nelle finalità specifiche assistenziali previste dalla norma. Di conseguenza la Cassazione ha cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha rigettato l'originario ricorso dell'Istituto. Le spese del giudizio sono compensate.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 15 dicembre 1993, n. 507, art. 49

    L'esenzione si applica solo se sussistono sia il requisito soggettivo (ente pubblico non economico ricompreso tra quelli indicati) sia il requisito oggettivo: l'occupazione dello spazio pubblico deve essere effettuata per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura o ricerca scientifica. La norma è di stretta interpretazione e non ammette estensioni.

  • D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 87 comma 1, lett. c)

    Rileva per individuare il requisito soggettivo degli enti pubblici non economici beneficiari dell'esenzione; la sola appartenenza a tale categoria non esaurisce i presupposti per il beneficio senza la verifica del requisito oggettivo.

  • Codice civile, art. 2195

    Richiamato in ricorso relativamente alla distinzione tra attività commerciale e non commerciale, utile per qualificare l'attività dell'ente ma non sufficiente a determinare l'esenzione senza il requisito oggettivo.

  • T.U.I.R., art. 73 (ex art. 87 previgente)

    Citato in riferimento alla qualificazione fiscale degli enti e alle attività commerciali svolte dagli enti di edilizia residenziale; tale qualificazione incide sul profilo soggettivo ma non sul requisito oggettivo dell'esenzione.

  • L.R. Puglia 20 maggio 2014, n. 22, art. 6

    Rilevata per la trasformazione dell'ente in Agenzia Regionale per la Casa e per considerare la natura pubblica non economica dell'ente, ma non idonea a giustificare l'esenzione senza il collegamento diretto dell'occupazione alle finalità assistenziali.

  • Codice civile, art. 2053

    Richiamato per evidenziare gli obblighi di protezione verso terzi e la responsabilità del proprietario, che giustificano la manutenzione e la messa in sicurezza come attività obbligatoria, non come attività assistenziale ai fini dell'esenzione.

Massime di principio

  • L'esenzione TOSAP prevista dall'art. 49 D.Lgs. 507/1993 richiede due requisiti cumulativi: un requisito soggettivo (ente pubblico non economico rientrante nelle categorie indicate dal TUIR) e un requisito oggettivo specifico che l'occupazione sia effettuata per finalità concrete e specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura o ricerca.
  • Non è sufficiente dimostrare che l'ente abbia finalità statutarie assistenziali in generale o che l'occupazione sia finanziata da enti pubblici. Occorre provare il nesso diretto tra l'occupazione del suolo e la finalità specifica assistenziale o similare che giustifica l'esenzione.
  • Le occupazioni effettuate per adempimenti di obblighi contrattuali verso gli assegnatari, per manutenzione straordinaria o per esigenze di sicurezza dell'immobile finalizzate a proteggere inquilini e terzi sono considerate attività con finalità essenzialmente proprietarie o di gestione del bene e non rientrano nelle finalità specifiche assistenziali richieste dalla norma. Tali occupazioni sono quindi normalmente imponibili.
  • La qualificazione dell'attività come economica o commerciale, anche se svolta da un ente a finalità sociali (es. locazione a canone agevolato), può escludere l'esenzione se l'occupazione si realizza nell'ambito di attività economiche o adempimenti contrattuali.
  • Per chiedere l'esenzione occorre fornire prova documentale del collegamento diretto tra l'occupazione e il servizio assistenziale erogato (es. progetto che dimostri che l'occupazione è strumentale a prestazioni assistenziali erogate agli utenti), mentre la mera appartenenza dell'ente alla categoria degli enti pubblici non economici o il finanziamento regionale non sono di per sé sufficienti.
  • Le disposizioni che prevedono esenzioni tributarie vanno interpretate restrittivamente: eventuali dubbi favorevoli all'amministrazione gravano sul contribuente che chiede l'esenzione.

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