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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I876 n. 31629 del 15/07/2025

MORELLATO-ACCORDI DI DISTRIBUZIONE

AGCMI876

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esteso il procedimento I876 nei confronti di Morellato S.p.A. a ulteriori profili di possibile intesa verticale restrittiva. Oltre alla già contestata clausola che impedirebbe ai distributori autorizzati di vendere sui marketplace e su piattaforme online terze, emergono elementi secondo cui il fornitore e la rete avrebbero concordato livelli massimi di sconto per le vendite online, tramite internet policy. La condotta sarebbe in corso almeno dal 2019 e sarebbe stata sostenuta da monitoraggio della rete e misure ritorsive, come il blocco delle forniture ai distributori non conformi. Il provvedimento non accerta l’infrazione né irroga sanzioni, ma amplia l’oggetto dell’istruttoria ai fini della verifica di una possibile violazione dell’art. 101 TFUE.

Morellato S.p.A.: estensione di istruttoria per intesa verticale su restrizioni alle vendite online e livelli massimi di sconto; procedimento ancora in corso

Morellato - accordi di distribuzione online e sconti massimi

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esteso il procedimento I876 nei confronti di Morellato S.p.A. per verificare ulteriori profili di possibile intesa verticale restrittiva. Il provvedimento riguarda, da un lato, il divieto per i distributori autorizzati di vendere i prodotti sui marketplace e sulle piattaforme online terze; dall’altro, la possibile fissazione concordata di livelli massimi di sconto per le vendite online.

Parti e origine del procedimento

L’istruttoria era già stata avviata il 18 marzo 2025 ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990, ipotizzando una violazione dell’art. 101 TFUE da parte di Morellato S.p.A. Gli elementi raccolti nel corso degli accertamenti ispettivi del 25 marzo 2025 presso le sedi della società hanno indotto l’Autorità a ritenere necessario ampliare il perimetro del procedimento.

Condotta contestata e qualificazione giuridica

Secondo l’AGCM, dagli atti emergerebbe che Morellato S.p.A. e la propria rete di distributori autorizzati avrebbero convenuto il livello massimo degli sconti applicabili alle vendite online, con indicazioni differenziate in base alla tipologia di prodotto e diffuse tramite le cosiddette internet policy. L’Autorità qualifica provvisoriamente tale pratica come restrizione verticale avente per oggetto la limitazione della facoltà degli acquirenti di determinare i prezzi di vendita, richiamando l’art. 4, lettera a), del Regolamento (UE) 2022/720 e il possibile contrasto con l’art. 101 TFUE.

Durata e modalità di attuazione

La condotta sarebbe in atto almeno dal 2019, data dalla quale emergono evidenze della diffusione di indicazioni sulla scontistica massima per le vendite online. Per garantire il rispetto dell’accordo, Morellato S.p.A. avrebbe effettuato un monitoraggio continuo dell’attività della rete distributiva sui canali digitali e avrebbe reagito con misure ritorsive, tra cui il blocco delle forniture ai distributori che applicavano sconti superiori a quelli indicati.

Esito del provvedimento

Il provvedimento non accerta ancora l’infrazione e non irroga sanzioni. Esso dispone l’estensione oggettiva del procedimento alla restrizione della facoltà dei distributori autorizzati di determinare i prezzi di rivendita, fissa il responsabile del procedimento e concede alle parti sessanta giorni dalla notificazione per esercitare il diritto di essere sentiti, con possibilità di accesso agli atti presso la Direzione competente.

Punti principali

Origine e oggetto originario del procedimento

L’istruttoria era stata avviata il 18 marzo 2025 nei confronti di Morellato S.p.A. per verificare una presunta violazione dell’art. 101 TFUE consistente in clausole, contenute negli accordi con i distributori autorizzati, che impedivano la vendita dei prodotti del fornitore sui marketplace e su piattaforme online terze.

Nuovi elementi emersi e estensione dell’istruttoria

Dagli accertamenti ispettivi del 25 marzo 2025 e dagli elementi successivamente acquisiti è emerso che Morellato S.p.A. e i distributori autorizzati avrebbero anche concordato livelli massimi di sconto per le vendite online, differenziati in base alla tipologia di prodotto e comunicati alla rete tramite le cosiddette internet policy. L’AGCM ha quindi esteso oggettivamente il procedimento anche a tale restrizione.

Qualificazione antitrust della condotta

L’Autorità ritiene, in via provvisoria, che l’intesa verticale abbia per oggetto la restrizione della facoltà degli acquirenti di determinare i propri prezzi di vendita, ai sensi dell’art. 4, lettera a), del Regolamento (UE) 2022/720, con conseguente potenziale violazione dell’art. 101 TFUE.

Durata e modalità attuative

La condotta sarebbe iniziata quantomeno nel 2019, quando emergono evidenze della diramazione di indicazioni sulla scontistica massima per le vendite online. Per assicurarne l’attuazione, Morellato S.p.A. avrebbe svolto un monitoraggio pervasivo dell’attività della rete sui canali online e adottato misure ritorsive, tra cui il blocco delle forniture verso i distributori che deviavano dal livello di sconto indicato.

Esito procedurale

Il provvedimento non conclude il merito dell’istruttoria: dispone l’estensione dell’oggetto del procedimento, individua il responsabile del procedimento e fissa il termine di sessanta giorni per l’esercizio del diritto di essere sentiti, oltre alle modalità di accesso agli atti.

Come è indicizzato

Materieintese restrittiveart. 101 tfuerestrizioni verticaliprezzi di rivenditavendite onlinemarketplacesconti massimiistruttoria agcm

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