Cassazione Penale, Sentenza n. 37089/2025 del 13/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in sette motivi. Si denunciava: 1) nullità del giudizio per incompatibilità del magistrato che in sede precedente aveva esercitato funzioni da G.U.P.; 2) violazione di legge e vizio di motivazione per valutazione probatoria illogica e insufficiente a superare il ragionevole dubbio; 3) omissione nella valutazione di eventi sopravvenuti (mancato versamento fondi regionali, accesso del Nucleo Antifrode, sequestro quote) che avrebbero inciso sul dissesto; 4) omissione della considerazione di sentenze assolutorie/controdedotte in procedimenti paralleli; 5) apparente illogicità per aver ritenuto inattendibili dichiarazioni dell'imputato e testimonianze difensive senza motivazione analitica; 6) mancato accertamento del dolo necessario per la bancarotta fraudolenta patrimoniale; 7) reiterazione della censura relativa all'inattendibilità delle prove difensive. La difesa ha chiesto annullamento con o senza rinvio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso, ai confini dell'inammissibilità totale, nel complesso infondato e lo ha respinto. In particolare: il primo motivo (incompatibilità del giudice) è stato giudicato manifestamente infondato perché l'incompatibilità rilevabile è rimediabile con la ricusazione e non determina la nullità assoluta salvo casi di incapacità assoluta; molti motivi sono stati ritenuti generici e mera riproposizione di doglianze già esaminate dalla Corte d'appello; le doglianze sul travisamento della prova sono state respinte perché gli elementi invocati sono stati effettivamente considerati dal giudice di merito o diversamente valutati con motivazione logica; la Corte ha inoltre ribadito i principi sull'istruttoria, la valutazione delle consulenze di parte e il limite del sindacato di legittimità sull'attendibilità delle prove. Conseguenza pratica: confermata la condanna per i reati di bancarotta contestati alla GEMARC S.r.l. (amministratore unico Gemelli) come già deciso in primo e secondo grado; il vincitore principale è il resistente.
Norme richiamate
R.D. n. 267/1942 artt. 223 comma 1, 216 comma 1 n. 1 e 223 comma 2 n. 1
Previsioni normative che regolano i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e le fattispecie contestate all'imputato; sulla base di tali norme è stata affermata la responsabilità penale per distrazione di beni e operazioni pregiudizievoli per la fallita.
art. 606 comma 1 lett. c) ed e) cod. proc. pen.
Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione relativi a violazione di legge e vizi della motivazione; la Corte le ha applicate per valutare la rilevanza e la forma delle censure proposte.
art. 36 comma 1 lett. g) cod. proc. pen.
Norma richiamata dalla difesa per sostenere la nullità per presenza del medesimo magistrato; la Corte ha interpretato la fattispecie come questione di incompatibilità rimediabile con la ricusazione e non come causa automatica di nullità.
art. 178 lett. a) cod. proc. pen.
Richiamata in tema di incapacità del giudice: la Corte distingue tra incapacità assoluta (che può causare nullità) e specifiche condizioni procedurali per cui è previsto lo strumento della ricusazione.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma citata in relazione alle conseguenze processuali della dichiarazione di reiezione del ricorso; la Corte richiama le regole procedurali applicabili in caso di rigetto.
art. 238-bis cod. proc. pen.
Previsione che consente l'acquisizione in dibattimento di sentenze divenute irrevocabili di altri procedimenti; la Corte ricorda che tali decisioni non vincolano il giudice penale e devono essere valutate ai sensi degli artt. 187 e 192 co. 3 cod. proc. pen.
artt. 187 e 192 comma terzo cod. proc. pen.
Norme rilevate in connessione con l'art. 238-bis per indicare i criteri di valutazione delle sentenze acquisite come prova (valore probatorio della decisione al processo penale).
Massime di principio
- Quando primo e secondo grado condividono l'analisi probatoria, la motivazione di appello si salda con quella di primo grado: in Cassazione si forma un unico corpo argomentativo e la mera riproposizione di censure già esauritamente affrontate è inammissibile o infondata.
- L'incompatibilità del giudice che è emersa solo come fattispecie procedurale va trattata con la ricusazione; non costituisce automaticamente nullità del giudizio salvo che si tratti di incapacità assoluta del giudice.
- Per censurare il travisamento della prova in Cassazione è necessario dimostrare che il giudice di merito ha omesso di motivare su un elemento probatorio acquisito e potenzialmente decisivo; non è sufficiente richiedere una diversa interpretazione delle stesse prove.
- La valutazione di attendibilità delle dichiarazioni e la scelta tra versioni contrapposte sono rimessi principalmente al giudice di merito; la Cassazione interviene solo in presenza di macroscopiche apoditticità o contraddizioni logiche.
- Sentenze favorevoli in procedimenti paralleli non vincolano il giudice penale; se invocate devono essere acquisite e valorizzate secondo l'art. 238-bis e dimostrare che accertano fatti identici e decisivi rispetto al processo penale.
- Nel reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale il dolo generico può ricavarsi dalla consapevole destinazione anomala del patrimonio sociale anche senza prova dello scopo di recare danno ai creditori o della consapevolezza dell'insolvenza: la Corte può ritenere il dolo sulla base della pluralità e della natura delle operazioni depauperatrici.
- La strategia difensiva che invoca il rischio d'impresa o la gestione unitaria di gruppo è debole quando dalla condotta emergono operazioni che hanno depauperato la singola società a vantaggio di altre entità, danneggiando i creditori della società fallita.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 37135/2025 del 13/11/2025
- Sentenza penale · 13 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 37164/2025 del 13/11/2025
- Sentenza penale · 13 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 36954/2025 del 13/11/2025
- Sentenza penale · 13 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 36955/2025 del 13/11/2025
- Sentenza penale · 13 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 36956/2025 del 13/11/2025
- Sentenza penale · 13 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 36957/2025 del 13/11/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →