Cassazione Penale, Sentenza n. 44370/2023 del 06/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per vizio di motivazione e violazione dell'art. 627 c.p.p.: il ricorrente deduceva che il Tribunale del riesame, in sede di giudizio di rinvio, non aveva adeguatamente esaminato e confutato le specifiche censure difensive indicate dalla Corte di cassazione (natura di rifiuto del materiale conferito vs. sottoprodotto; rilevanza e valutazione delle consulenze tecniche depositate; non consapevolezza dell'indagato circa conferimenti illeciti; inesatta individuazione della riferibilità degli elementi agli specifici 'Serravalle' coinvolti; valutazione delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia; mancanza di concreti e attuali elementi sulle esigenze cautelari e sulla sussistenza dell'aggravante ex art. 416‑bis.1 c.p.). Si contestava altresì la ripetizione pedissequa degli argomenti già censurati dalla Corte di cassazione invece dell'analisi puntuale richiesta dal giudice di rinvio.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato i principi sul giudizio di rinvio (il giudice di rinvio è vincolato alle indicazioni della sentenza di annullamento e deve motivare secondo lo schema enunciato dalla Cassazione) e ha censurato l'ordinanza impugnata per carenza motivazionale: omissione di esame delle consulenze tecniche e degli specifici rilievi difensivi sulla natura del materiale, mancata valutazione delle intercettazioni e della non consapevolezza dell'indagato, assenza di adeguata individualizzazione degli elementi indiziari rispetto al singolo Domenico Serravalle, insufficienti ragioni a supporto della qualificazione dell'imputazione associativa e della aggravante ex art. 416‑bis.1, nonché mancanza di analisi individualizzata e attuale delle esigenze cautelari. Per questi motivi la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale del riesame di Catanzaro per un nuovo giudizio conforme ai principi e alle richieste istruttorie indicate.
Norme richiamate
art. 627 cod. proc. pen.
Va rispettato il principio di motivazione: il giudice di rinvio non può ripetere il percorso logico già ritenuto viziato dalla Cassazione e deve fornire adeguata motivazione sui punti specifici indicati nell'annullamento
art. 416 cod. pen. (associazione)
La qualificazione della partecipazione ad associazione richiede indicazione di elementi fattuali concreti e riferibili al singolo; non è sufficiente il mero inserimento in un contesto commerciale
art. 416‑bis.1 cod. pen. (aggravante di aver agevolato associazione di tipo mafioso)
L'aggravante ha natura soggettiva: è necessaria la consapevolezza dell'uso del metodo mafioso o dell'agevolazione dell'associazione. Tale consapevolezza può sussistere anche in forma di dolo eventuale, ma non per semplice colpa
art. 452 quaterdecies cod. pen. (illecito in materia ambientale/traffico illecito di rifiuti)
Il reato comprende non solo la violazione delle autorizzazioni ambientali ma anche condotte difformi rispetto all'attività autorizzata o in violazione di norme amministrative; il conferimento di materiale come 'legno vergine' pur non essendo tracciabile può integrare illecito/rifiuto
art. 183 codice dell'ambiente (definizione di rifiuto)
La qualificazione del materiale come rifiuto o sottoprodotto dipende dalla effettiva tracciabilità e dal rispetto delle condizioni normative; la mancanza di documentazione e la falsificazione della provenienza rendono probabile la qualificazione come rifiuto
art. 184‑bis codice dell'ambiente (sottoprodotto)
Per qualificare un materiale come sottoprodotto è necessario il rispetto delle condizioni normative e della filiera; l'assenza di certificazioni idonee può escludere tale qualifica
Massime di principio
- Il giudice di rinvio è vincolato alle indicazioni della sentenza di annullamento: deve affrontare e motivare punto per punto le censure indicate dalla Corte di cassazione e non può riproporre argomentazioni già ritenute vizianti
- Le consulenze tecniche e le prove tecniche depositate dalla difesa non possono essere escluse con argomentazioni generiche: il giudice deve valutare e motivare specificamente la rilevanza o irrilevanza di tali elementi
- Quando si fonda l'accusa su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, il giudice deve indicare i riscontri oggettivi e il nesso concreto che rendono credibili e rilevanti tali dichiarazioni rispetto al singolo indagato
- In materia ambientale la qualificazione di materiali (sottoprodotto vs rifiuto) dipende dalla tracciabilità, dalle autorizzazioni e dalla documentazione: la falsificazione della provenienza o l'assenza di filiera certificata portano verso la qualificazione come rifiuto
- L'aggravante per aver agevolato associazione mafiosa richiede prova della consapevolezza dell'agevolazione; la prova può essere anche sulla base di dolo eventuale ma richiede elementi individualizzati
- Per giustificare misure cautelari restrittive è necessaria la dimostrazione di esigenze attuali e concrete (pericolo di reiterazione, inquinamento delle prove, fuga), con analisi individualizzata soprattutto quando i fatti sono anteriori e le indagini si sono concluse da tempo
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 6 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44351/2023 del 06/11/2023
- Sentenza penale · 6 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44352/2023 del 06/11/2023
- Sentenza penale · 6 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44353/2023 del 06/11/2023
- Sentenza penale · 6 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44354/2023 del 06/11/2023
- Sentenza penale · 6 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44355/2023 del 06/11/2023
- Sentenza penale · 6 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 44356/2023 del 06/11/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →