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Parere

Parere n. 1735/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto, con presentazione diretta, ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, da Patrizia Locusta, contro Comune di Casal di Principe, avverso avv. ordinanza n. prot. 1491 del 21/05/1998 concernente demolizione opere abusive;

Giustizia amministrativa202400751

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ordinanza comunale n. 1491 del 21 maggio 1998 di demolizione di opere edilizie abusive

Esito

IMPROCEDIBILITA

La questione giuridica

La ricorrente ha impugnato con ricorso straordinario, chiedendone l’annullamento e la sospensione, l’ordinanza di demolizione n. 1491 del 21 maggio 1998. Il provvedimento riguardava un piano cantinato, un piano rialzato e un primo piano, realizzati in cemento armato su un’area di circa 350 mq all’ultima traversa a destra di via San Donato. L’ordinanza era stata notificata il 28 maggio 1998 all’esecutore delle opere, quale responsabile dell’abuso, e il 19 febbraio 2024 alla ricorrente. Il Consiglio di Stato doveva pronunciarsi sull’esito del ricorso straordinario a seguito dell’opposizione dell’ente resistente e della trasposizione della controversia davanti al TAR per la Campania – Napoli.

Il parere

Il ricorso straordinario è dichiarato improcedibile per trasposizione, poiché l’opposizione dell’ente resistente è stata proposta ritualmente e tempestivamente e il ricorso è stato trasposto e riassunto davanti al TAR per la Campania – Napoli. Il TAR, con ordinanza n. 1978/2024 del 10 ottobre 2024, aveva sospeso il provvedimento impugnato e, con sentenza n. 06127/2025 dell’11 settembre 2025, aveva accolto definitivamente il ricorso. La domanda cautelare proposta in sede straordinaria è assorbita.

Osservazioni

Trasposizione del ricorso

L’opposizione dell’amministrazione resistente è stata ritenuta rituale e tempestiva; poiché la controversia è stata trasposta e riassunta davanti al TAR per la Campania – Napoli, il ricorso straordinario è improcedibile. Il TAR aveva già accolto il ricorso con sentenza n. 06127/2025 dell’11 settembre 2025.

Domanda cautelare

La domanda cautelare formulata nel ricorso straordinario è assorbita.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 1199/1971

    Stante la ritualità e tempestività dell’opposizione e in considerazione dell’avvenuta riassunzione in sede giurisdizionale del ricorso de quo, lo stesso deve essere dichiarato improcedibile per trasposizione.

    La trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale, conseguente a un’opposizione rituale e tempestiva e alla riassunzione davanti al giudice amministrativo, determina l’improcedibilità del ricorso straordinario.

Massime di principio

  • Quando l’opposizione dell’amministrazione al ricorso straordinario è rituale e tempestiva e il ricorso viene trasposto e riassunto davanti al giudice amministrativo, il ricorso straordinario deve essere dichiarato improcedibile per trasposizione.
  • La trasposizione della controversia in sede giurisdizionale assorbe la domanda cautelare proposta nell’ambito del ricorso straordinario.

Ricorso straordinario contro l’ordinanza di demolizione

Il parere della Sezione Prima riguarda il ricorso straordinario proposto da una proprietaria contro il Comune di Casal di Principe per l’annullamento, con richiesta cautelare, dell’ordinanza di demolizione n. 1491 del 21 maggio 1998.

Vicenda e atti impugnati

L’ordinanza concerne opere abusive in cemento armato costituite da un piano cantinato, un piano rialzato e un primo piano, realizzate su un’area di circa 350 mq all’ultima traversa a destra di via San Donato. Il provvedimento era stato notificato il 28 maggio 1998 all’esecutore delle opere, indicato quale responsabile dell’abuso, e il 19 febbraio 2024 alla ricorrente.

Trasposizione davanti al TAR

Il Comune ha proposto opposizione al ricorso straordinario. La controversia è stata trasposta e riassunta davanti al TAR per la Campania – Napoli, che con ordinanza n. 1978/2024 del 10 ottobre 2024 ha sospeso il provvedimento impugnato e con sentenza n. 06127/2025 dell’11 settembre 2025 ha accolto definitivamente il ricorso.

Esito del parere

Ritenute rituale e tempestiva l’opposizione e constatata l’avvenuta riassunzione in sede giurisdizionale, il Consiglio di Stato esprime il parere che il ricorso straordinario debba essere dichiarato improcedibile per trasposizione. La domanda cautelare proposta in sede straordinaria resta assorbita.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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