Sentenza n. 993/2026 - Torino, Sezione 1
per l'annullamento - del provvedimento di aggiudicazione del Responsabile dell’Ufficio C.U.C. dell’Unione Montana Valle Varaita Frassino - Area Tecnica n. 313/100 CC del 14/12/2025; - della proposta di aggiudicazione formulata dalla Commissione Giudicatrice giusto il Verbale n. 4 del 10/12/2025; - della comunicazione ex art. 90 D.Lgs. n. 36/2023 del 22/12/2025, con la quale è comunicata l’avvenuta aggiudicazione della gara al RTP Ing. Pasquale Cosco (capogruppo), giusta Determina dell’Area Tecnica n. 313/100 CC del 14/12/2025 inviata in allegato alla stessa; - dei Verbali di gara n. 01 del 05/12/2025, n. 2 del 05/12/2025, n. 3 del 06/12/2025 e n. 04 del 10/12/2025, nei termini e per le finalità meglio precisate nel ricorso; - dei Verbali di gara n. 02 del 05/12/2025 e n. 03 del 06/12/2025, con riguardo alla valutazione delle offerte tecniche, all’attribuzione dei relativi punteggi ed alla individuazione del migliore offerente provvisorio, nonché della relativa graduatoria parziale redatta all’esito, nei termini e per le finalità meglio precisate nel ricorso; - di ogni altro atto, provvedimento, verbale, e/o quant’altro adottato dalla S.A., dalla C.U.C., dall’Ente committente, dal RUP e/o dalla Commissione Giudicatrice, in dipendenza ed in relazione ai provvedimenti sopra indicati, e comunque di ogni ulteriore atto presupposto, connesso o conseguente ove lesivo degli interessi del RTP ricorrente, ancorché non conosciuto e/o non osteso, con espressa riserva di successiva impugnazione ex art. 43 c.p.a; e per l'accertamento del diritto - in via principale, all’affidamento del servizio oggetto della gara, in virtù dell’offerta presentata, anche a mezzo di specifico subentro nel contratto con il RTP aggiudicatario, ove nelle more stipulato, previa dichiarazione d’inefficacia del contratto stesso ex artt. 121 e/o 122 c.p.a.; - in via subordinata, ove in corso di causa la pretesa al conseguimento di tale bene della vita dovesse risultare impossibile per fatto indipendente da volontà e/o colpa della ricorrente, all’ottenimento del risarcimento per equivalente del pregiudizio patito e patendo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Aggiudicazione di una procedura aperta telematica per servizi di ingegneria e architettura relativi a interventi di sistemazione idrogeologica
Esito
Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente, seconda classificata, ha impugnato l’aggiudicazione disposta dalla Centrale Unica di Committenza in favore di un altro RTP, nonché gli atti e i verbali di gara, chiedendo l’annullamento, la dichiarazione di inefficacia del contratto e il subentro, ovvero il risarcimento per equivalente. In via preliminare ha dedotto l’incompetenza e il difetto assoluto di attribuzione, sostenendo che l’aggiudicazione avrebbe dovuto essere adottata dal RUP del Comune di Elva e non dal responsabile dell’ufficio della CUC. Ha inoltre contestato la mancata verifica dei requisiti dell’aggiudicatario prima dell’aggiudicazione, in violazione dell’art. 17, comma 5, d.lgs. n. 36/2023, e l’omessa esclusione del RTP aggiudicatario per carenza del requisito speciale richiesto al professionista incaricato del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione. In particolare, per il professionista geometra era stata prodotta la prova della frequenza del corso di formazione previsto dall’art. 98, comma 2, d.lgs. n. 81/2008, ma non l’attestazione dell’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni, richiesta dall’art. 98, comma 1, lett. c), dello stesso decreto. Sono stati altresì dedotti motivi relativi alla valutazione delle offerte tecniche ed economiche, rimasti assorbiti. Le amministrazioni hanno sostenuto che la verifica dei requisiti fosse stata rimessa al Comune per ragioni di urgenza connesse alla scadenza del finanziamento ministeriale e successivamente effettuata; il controinteressato ha eccepito l’inammissibilità della censura sul requisito professionale perché asseritamente sviluppata soltanto nella memoria, eccezione respinta dal TAR.
La decisione
Il TAR ha respinto la censura di incompetenza. Poiché il Comune aveva affidato alla CUC lo svolgimento della procedura ed era privo della qualificazione necessaria per espletarla, il potere di disporre l’aggiudicazione spettava alla CUC, quale stazione appaltante competente. Il fatto che il responsabile del servizio tecnico comunale fosse stato individuato come RUP non comportava che egli potesse adottare il provvedimento finale, poiché il RUP esercita tale potere solo quando, secondo l’ordinamento della stazione appaltante, abbia il potere di manifestarne all’esterno la volontà. Il TAR ha invece accolto le censure relative alla verifica dei requisiti e alla carenza del requisito professionale. L’aggiudicazione non risultava espressamente condizionata alla successiva verifica dei requisiti, né erano state adeguatamente indicate le ragioni per derogare alla sequenza prevista dall’art. 17, comma 5, d.lgs. n. 36/2023. Inoltre, la documentazione prodotta non dimostrava il possesso, da parte del geometra designato quale coordinatore della sicurezza in fase di progettazione, dell’attestazione relativa ad almeno tre anni di attività lavorativa nel settore delle costruzioni. La censura era stata comunque proposta già nel ricorso introduttivo e non soltanto nella memoria. L’aggiudicazione è stata quindi annullata e il RTP aggiudicatario escluso dalla gara; gli ulteriori motivi sulla valutazione delle offerte sono stati assorbiti. Poiché il contratto era stato stipulato ma non ancora eseguito, il TAR ne ha dichiarato l’inefficacia ai sensi dell’art. 122 c.p.a. e ha imposto alle amministrazioni di disporre, previo buon esito delle verifiche di legge e dei requisiti, l’aggiudicazione e il subentro del RTP ricorrente. Non è stata applicata la causa di inefficacia automatica di cui all’art. 121, comma 1, lett. d), c.p.a., poiché la violazione del termine dilatorio era dipesa dalla necessità di rispettare la scadenza del finanziamento e non aveva inciso sulle possibilità della ricorrente di conseguire l’affidamento. Le resistenti e il controinteressato sono stati condannati in solido alle spese di lite, liquidate in euro 6.000, oltre accessori e rimborso del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 17, comma 5, d.lgs. n. 36/2023
L'organo preposto alla valutazione delle offerte predispone la proposta di aggiudicazione alla migliore offerta non anomala. L'organo competente a disporre l'aggiudicazione esamina la proposta, e, se la ritiene legittima e conforme all'interesse pubblico, dopo aver verificato il possesso dei requisiti in capo all'offerente, dispone l'aggiudicazione, che è immediatamente efficace.
La verifica del possesso dei requisiti deve precedere l’aggiudicazione. Anche ammettendo la possibilità di un’aggiudicazione condizionata, essa deve risultare espressamente dal provvedimento e devono essere indicate le ragioni di urgenza che giustificano la deroga alla sequenza ordinaria.
art. 62 d.lgs. n. 36/2023
Quando il Comune non è qualificato per svolgere autonomamente la procedura e la affida a una centrale di committenza, la competenza all’adozione dell’aggiudicazione spetta alla centrale, quale stazione appaltante che ha indetto e gestito la gara.
art. 7, comma 1, lett. g), allegato I.2, d.lgs. n. 36/2023
Il RUP adotta il provvedimento finale della procedura quando, in base all'ordinamento della stazione appaltante, ha il potere di manifestare all'esterno la volontà della stessa.
L’individuazione di un soggetto quale RUP non attribuisce automaticamente il potere di adottare l’aggiudicazione; tale potere sussiste soltanto se il RUP può manifestare all’esterno la volontà della stazione appaltante competente.
art. 98, commi 1 e 2, d.lgs. n. 81/2008
Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l'esecuzione dei lavori devono essere in possesso di uno dei seguenti requisiti: […] c) diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni. 2. I soggetti di cui al comma 1, devono essere, altresì, in possesso di attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento finale, a specifico corso in materia di sicurezza [...].
Per il professionista geometra incaricato del coordinamento della sicurezza sono necessari sia il titolo e l’esperienza lavorativa triennale nel settore delle costruzioni, sia l’attestato di frequenza del corso specifico; la produzione del solo attestato formativo non dimostra il possesso del requisito completo.
art. 122 c.p.a.
Quando il contratto è stato stipulato ma non è stata iniziata l’esecuzione, il giudice può dichiararne l’inefficacia valutando la possibilità del ricorrente di conseguire l’aggiudicazione e la domanda di subentro.
art. 18, comma 4, d.lgs. n. 36/2023
La violazione del termine dilatorio per la stipulazione del contratto non comporta automaticamente l’inefficacia prevista dall’art. 121, comma 1, lett. d), c.p.a. quando sia stata determinata dalla necessità di rispettare una scadenza di finanziamento e non abbia inciso sulle concrete possibilità del concorrente di ottenere l’affidamento.
art. 121, comma 1, lett. d), c.p.a.
La causa di inefficacia automatica per violazione del termine dilatorio non ricorre quando la violazione non abbia influito sulle possibilità del ricorrente di conseguire l’affidamento.
Massime di principio
- Quando una procedura di gara è affidata da un ente non qualificato a una centrale di committenza, la centrale, quale stazione appaltante che indice e gestisce la gara, è competente ad adottare il provvedimento di aggiudicazione; il Comune beneficiario non può riappropriarsi di tale competenza mediante l’individuazione del proprio responsabile tecnico quale RUP.
- L’individuazione di un soggetto quale RUP non attribuisce di per sé il potere di adottare il provvedimento finale: il RUP può disporre l’aggiudicazione soltanto quando, in base all’ordinamento della stazione appaltante competente, abbia il potere di manifestarne all’esterno la volontà.
- Ai sensi dell’art. 17, comma 5, d.lgs. n. 36/2023, l’aggiudicazione deve essere disposta dopo la verifica del possesso dei requisiti dell’offerente. Anche ove si ammetta un’aggiudicazione condizionata alla verifica successiva, la condizione deve essere espressamente prevista nel provvedimento e devono essere specificate le ragioni di urgenza che giustificano la deroga alla sequenza ordinaria.
- Il requisito professionale del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione in possesso del diploma di geometra comprende, cumulativamente, l’attestazione di almeno tre anni di attività lavorativa nel settore delle costruzioni e l’attestato di frequenza del corso specifico in materia di sicurezza; la prova di uno solo dei due elementi non è sufficiente.
- In presenza di un contratto stipulato ma non ancora eseguito, l’annullamento dell’aggiudicazione può comportare la dichiarazione di inefficacia del contratto e il subentro del ricorrente secondo classificato, quando questi abbia una concreta possibilità di conseguire l’affidamento e abbia formulato la relativa domanda, previo buon esito delle verifiche di legge.
- La violazione del termine dilatorio di stipulazione non determina automaticamente l’inefficacia del contratto quando sia stata giustificata dalla necessità di rispettare una scadenza di finanziamento e non abbia inciso sulle possibilità del ricorrente di conseguire l’aggiudicazione.
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