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Sentenza

Sentenza n. 155/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma quanto a tutti i ricorsi della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, Sezione staccata di Catania (Sezione seconda) n. 2005 del 2023, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202400088

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia, Catania, Sez. II, n. 2005 del 2023, relativa agli atti di localizzazione dei siti per il conferimento dei sovvalli e agli atti di pianificazione provinciale dei rifiuti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni appellate)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le parti appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR che, dopo aver riunito quattro ricorsi, aveva dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse uno dei ricorsi, inammissibile per originaria carenza di interesse un altro, rigettato un terzo e dichiarato in parte inammissibile e in parte rigettato il quarto, dichiarando inoltre integralmente inammissibile l'intervento ad adiuvandum. In primo grado erano stati contestati, con domanda di annullamento, la deliberazione del 17 giugno 2021 dell'Assemblea ordinaria dei soci della SRR ATO 7 Ragusa, con cui era stato ratificato il Piano d'ambito e localizzati, in successione, due siti per il conferimento dei sovvalli provenienti dagli impianti di trattamento dei rifiuti, nonché, per quanto di ragione, il Piano provinciale di gestione dei rifiuti, il decreto del Commissario ad acta n. 3 del 12 febbraio 2020 e la deliberazione del Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Ragusa n. 23 del 5 ottobre 2018. Gli appelli erano diretti alla riforma della sentenza del TAR sulla base di plurime doglianze, il cui contenuto specifico non è riportato nel provvedimento.

La decisione

Il CGARS ha riunito i quattro appelli, tutti proposti contro la medesima sentenza del TAR. Ha rilevato che, nelle more, l'Amministrazione regionale aveva adottato il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti, stralcio rifiuti urbani, il quale aveva superato il quadro programmatorio oggetto del giudizio. Ne è derivata la sopravvenuta inutilità di una pronuncia sul merito degli appelli, riconosciuta anche dalle parti appellanti, con conseguente dichiarazione di improcedibilità ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese sono state integralmente compensate tra tutte le parti per la complessità della vicenda e il peculiare assetto della vicenda procedimentale.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    L'appello è dichiarato improcedibile quando sopravviene una situazione che rende inutilmente esperibile la pronuncia di merito; nella fattispecie, l'adozione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti ha superato il quadro programmatorio impugnato.

Massime di principio

  • L'adozione, nelle more del giudizio, di un nuovo atto di pianificazione che superi integralmente il quadro programmatorio oggetto di impugnazione rende improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di utilità della decisione di merito, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Quando più appelli sono proposti contro la medesima sentenza, essi devono essere riuniti per ragioni di connessione e per consentire una decisione unitaria.
  • La sopravvenuta inutilità della pronuncia di merito può essere dichiarata anche quando tale situazione sia riconosciuta e dedotta dalle parti appellanti.

Come è indicizzato

MaterieRifiutiPiani regolatori e variantiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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