Sentenza n. 3950/2026 - Milano, Sezione 3
per l'annullamento del decreto di rigetto dell’istanza di rinnovo per permesso di soggiorno per lavoro autonomo prot. 0594958 del 30.12.2022;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di rigetto dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto del 30 dicembre 2022 con cui era stata rigettata l'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo. Nel corso del giudizio, l'amministrazione ha depositato un provvedimento di revoca in autotutela dell'atto impugnato e ha comunicato la riattivazione della procedura finalizzata al rilascio del permesso di soggiorno elettronico per motivi di lavoro subordinato. Il testo non espone ulteriori motivi di ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che l'annullamento in autotutela del provvedimento impugnato ne ha eliminato gli effetti e che il procedimento relativo alla richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno è stato riattivato. È stato dato avviso alle parti della possibile improcedibilità ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a. e della possibilità di definizione con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Le spese sono state compensate in ragione della limitata attività difensiva svolta.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
sentenza in forma semplificata
Consente la definizione della controversia con sentenza semplificata, previa audizione delle parti e relativo avviso.
art. 73, comma 3, c.p.a.
possibile improcedibilità del ricorso
Impone al giudice di segnalare alle parti le questioni rilevate d'ufficio che possono determinare la decisione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata
È richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità del ricorrente.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata
Sono richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- L'impugnazione di un provvedimento amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione annulla o revoca in autotutela l'atto impugnato, eliminandone gli effetti e riattivando il procedimento relativo alla posizione sostanziale controversa.
- Prima di dichiarare d'ufficio l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve consentire alle parti di interloquire sulla questione, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a.
Come è indicizzato
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