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Ordinanza

Ordinanza n. 71/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento notificato a mezzo pec il 26/09/2025, con il quale è stato disposto il respingimento della istanza di rilascio del permesso di soggiorno.

Giustizia amministrativa202507029

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di respingimento dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno, notificato il 26 settembre 2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'Amministrazione ha respinto la sua istanza di rilascio del permesso di soggiorno, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Nella fase cautelare ha documentato di avere trovato lavoro presso un diverso datore, producendo una dichiarazione Unilav e buste paga. Il TAR ha ritenuto che tale sopravvenuta circostanza lavorativa dovesse essere considerata dall'Amministrazione, secondo la giurisprudenza della Sezione.

La decisione

All'esito del sommario esame proprio della fase cautelare, il TAR ha ritenuto sussistenti gli estremi per la tutela richiesta, valorizzando la documentazione relativa al nuovo rapporto di lavoro e rilevando che tale circostanza avrebbe dovuto essere presa in considerazione dall'Amministrazione. Ha quindi accolto l'istanza cautelare e sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato. La trattazione di merito è stata fissata per l'udienza pubblica del 23 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La norma costituisce il fondamento processuale della domanda cautelare incidentale; il TAR ha ritenuto sussistenti, nella fase di sommario esame, i presupposti per sospendere l'efficacia dell'atto impugnato.

Massime di principio

  • Nella valutazione cautelare del diniego o respingimento di un'istanza di rilascio del permesso di soggiorno, l'Amministrazione deve considerare anche la sopravvenuta instaurazione di un rapporto di lavoro con un diverso datore, quando tale circostanza sia documentata mediante elementi quali la dichiarazione Unilav e le buste paga.
  • La mancata considerazione di una documentata sopravvenienza lavorativa rilevante ai fini della posizione dello straniero può integrare un fumus sufficiente a giustificare, nella fase cautelare, la sospensione dell'efficacia del provvedimento amministrativo.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoria

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