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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5731/2022 del 17/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge con riferimento all'inutilizzabilita' delle dichiarazioni accusatorie rese da una testimone che era a sua volta indagata in procedimento connesso. Il ricorrente sostiene che le dichiarazioni di Augusta Fantozzi non potevano essere assunte come quelle di un teste puro e non furono rispettate le cautele previste dall'art. 64 cod. proc. pen.; inoltre si lamenta il rifiuto di acquisire documentazione sul procedimento penale a carico della stessa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericita' e carenza di indicazione della decisivita' della prova testimoniali contestata. Ha richiamato la presenza in sentenza di altre testimonianze e prove documentali che sostenevano la decisione di merito e l'assenza della prova della connessione fra i procedimenti. Percio' il ricorso e' stato respinto, il ricorrente condannato alle spese processuali, al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende e alla rifusione delle spese di costituzione delle parti civili liquidate in euro 3.510 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 64 cod. proc. pen.

    La norma e' richiamata in relazione all'obbligo di avvertimento al dichiarante imputato in procedimento connesso. La Corte osserva pero' che, anche se mancante il previo avvertimento, il ricorrente doveva indicare la decisivita' delle dichiarazioni e specificare gli atti viziati per lamentare l'inutilizzabilita', pena l'inammissibilita' del ricorso.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    E' stata applicata per la declaratoria d'inammissibilita' del ricorso e per la condanna alle spese processuali del ricorrente.

Massime di principio

  • Per impugnare in Cassazione l'utilizzo di dichiarazioni rese da una persona che e' anche indagata in procedimento connesso e' necessario indicare specificamente quali atti sono affetti dal vizio e dimostrare l'incidenza decisiva di tali atti sul giudizio impugnato; altrimenti il motivo e' generico e il ricorso inammissibile.
  • La qualita' sostanziale di indagato del dichiarante deve essere provata e, se rilevante, ancorata al momento fattuale di riferimento (ad es. al momento della presentazione della querela), ma la sola asserzione non basta: va prodotta documentazione o elementi che dimostrino la connessione tra procedimenti.
  • La mancata osservanza delle cautele di cui all'art. 64 non comporta automaticamente l'annullamento se non si dimostra che le dichiarazioni contestate erano decisive nel compendio probatorio complessivo.
  • Quando le sentenze di merito si basano su molteplici mezzi di prova (altre testimonianze, documenti, perizie), e' piu' difficile ottenere l'accoglimento di un motivo basato sull'inutilizzabilita' di singole dichiarazioni.
  • Il ricorso infondato o generico puo' comportare non solo la declaratoria di inammissibilita' ma anche la condanna al pagamento di somme a titolo di spese e ammende.

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