Cassazione Penale, Sentenza n. 49654/2023 del 13/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in tre motivi: (1) nullità per omessa citazione in appello del difensore di fiducia Avv. Giacomo Tognetti; (2) violazione del diritto di partecipare all'udienza di appello, atteso che l'imputato aveva manifestato la volontà di essere presente il 5 ottobre 2022; (3) doglianze di diritto e di motivazione sulla sussistenza dell'aggravante "per cose esposte alla pubblica fede" e sulla regolarità dell'acquisizione della querela, con richiesta di regressione del procedimento per consentire nuova valutazione del rito
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo complessivamente infondato. Primo motivo inammissibile per mancata prova della nomina rituale del difensore fiduciario e perché era presente un difensore d'ufficio e un domiciliatario; secondo motivo infondato perché la disciplina emergenziale (art. 23-bis DL 137/2020) richiede che la richiesta di partecipazione sia formulata per iscritto e tramite difensore entro il termine perentorio di 15 giorni, con conseguente decadenza se tale termine non è rispettato; terzo motivo infondato perché la querela risultava comunque acquisita agli atti e la Corte di merito correttamente ha ritenuto sussistente l'aggravante per cose esposte alla pubblica fede in relazione alla vigilanza occasionale nel supermercato. Di conseguenza la sentenza impugnata è confermata (con rettifica formale ex art. 619 c.p.p. ove necessario) e il ricorrente è condannato alle spese processuali
Norme richiamate
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, conv. con modif. dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176 (art. 23, comma 8)
regola termini e modalità per la presentazione di conclusioni scritte e prevede la disciplina emergenziale relativa a svolgimento dei giudizi in sede di appello
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (art. 23-bis)
consente la trattazione in camera di consiglio senza la presenza delle parti salvo che sia richiesta per iscritto, per tramite del difensore e per via telematica, la presenza o la discussione orale; la richiesta deve essere formulata nel termine perentorio di 15 giorni liberi prima dell'udienza
art. 102 cod. proc. pen.
consente la sostituzione del difensore d'ufficio con un altro difensore indicato come domiciliatario
art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.
limita l'enunciazione dei motivi di ricorso in cassazione
art. 62, comma 1, n. 4, cod. pen.
prevede la circostanza attenuante applicata in favore dell'imputato (riconosciuta dal giudice di primo grado e valutata nel bilanciamento delle circostanze)
art. 628, comma 2, cod. pen. (rapina impropria)
la fattispecie è stata qualificata in primo grado come rapina impropria ma il giudizio ha comunque accertato il furto aggravato su cose esposte alla pubblica fede
art. 624, comma 3, cod. pen. (modificato dall'art. 2, comma 1, lett. i) d.lgs. 10/10/2022, n. 150)
il reato di furto "è punibile a querela della persona offesa. Si procede tuttavia d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7 bis)"
stabilisce regole sulla procedibilità del furto; la Corte ha ritenuto che la querela fosse presente e quindi assorbite le eccezioni di procedibilità sollevate
art. 625, comma 1, n. 7, cod. pen.
prevede l'aggravante per il reato commesso su cose esposte alla pubblica fede; la giurisprudenza applica tale aggravante ai furti nei supermercati quando la vigilanza è occasionale e non continua
art. 619, comma 1, cod. proc. pen.
consente la rettificazione materiale della sentenza impugnata quando presenti errori non influenti sulla decisione sostanziale
art. 616 cod. proc. pen.
norma relativa all'espulsione delle spese del procedimento in caso di rigetto del ricorso (condanna alle spese)
Massime di principio
- La nomina del difensore fiduciario deve essere provata con l'atto depositato nel fascicolo processuale: la mera comunicazione esterna (es. note della casa circondariale) non sostituisce la formale attestazione di avvenuto deposito
- Nella disciplina emergenziale (art. 23-bis DL 137/2020) la richiesta di partecipazione all'udienza di appello dev'essere formulata per iscritto e tramite difensore entro il termine perentorio di 15 giorni; la mancata osservanza di tale forma/termine determina la decadenza del diritto a ottenere la trattazione in presenza
- Le doglianze sulla irregolarità di acquisizione di atti probatori richiedono indicazione puntuale degli elementi e del nesso di causalità con la decisione: deduzioni generiche sono inammissibili in cassazione
- L'aggravante "per cose esposte alla pubblica fede" si applica nei supermercati ove la vigilanza sia occasionale o a campione; per escluderla è necessario dimostrare una custodia continua e diretta del bene
- In caso di processo abbreviato il fascicolo del pubblico ministero costituisce il compendio sul quale i giudici decidono; questioni relative a documenti che si assume non siano stati tempestivamente comunicati richiedono prova concreta del vizio procedurale
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