Sentenza del 20/04/2016 n. 738 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana
Accertamento imposte - Attività istruttoria - Termine per durata massima verifiche fiscali ex art. 12, comma 5, L. 212/2000 - Natura ordinatoria - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la durata delle verifiche fiscali e l’interpretazione dell’art. 12, comma 5, della legge n. 212/2000. In particolare, si discute se il superamento del termine massimo di permanenza dei verificatori presso la sede del contribuente renda nullo l’accertamento conseguente alla verifica.
La decisione
È affermato che il termine previsto dall’art. 12, comma 5, ha natura ordinatoria, non perentoria. Il suo superamento, quindi, non determina la nullità dell’atto di accertamento dipendente dalla verifica: sarebbe sproporzionato far venir meno il potere accertativo per il disagio derivante dalla più lunga permanenza dei verificatori. Il testo fornito non indica parti, giudice, grado, date, importi, esito formale del ricorso o statuizioni sulle spese.
Norme richiamate
Art. 12, comma 5, legge n. 212/2000
Il termine previsto dall'art. 12, comma 5, della legge n. 212 del 2000 in relazione alla durata massima delle verifiche fiscali, ha natura ordinatoria e giammai perentoria, con la conseguenza che la relativa violazione non determina la nullità del provvedimento di accertamento che dalla verifica dipende, apparendo sproporzionata la sanzione del venir meno del potere accertativo a fronte del disagio arrecato al contribuente della più lunga permanenza degli agenti dell'Amministrazione.
Il limite temporale alla permanenza dei verificatori è ordinatorio: la sua inosservanza, di per sé, non invalida l’accertamento né estingue il potere dell’Amministrazione di accertare e recuperare le imposte.
Massime di principio
- Il superamento del termine di durata delle verifiche fiscali non comporta automaticamente la nullità dell’accertamento; occorre una specifica causa di invalidità prevista dalla legge, non essendo sufficiente la sola violazione del limite temporale.
- La natura ordinatoria del termine esclude che la sua inosservanza faccia venir meno il potere accertativo, pur senza implicare che la durata della verifica sia irrilevante sotto ogni altro profilo.
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