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Ordinanza

Ordinanza n. 463/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento A) per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della Deliberazione del Consiglio Comunale di Carrara n. 54 del 17/06/2024, con cui è stato adottato il Regolamento sulla tracciabilità dei materiali lapidei estratti dai bacini marmiferi del Comune di Carrara; B) per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 30 gennaio 2025: - del regolamento gravato in via principale e degli atti successivi.

Giustizia amministrativa202401568

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Regolamento comunale sulla tracciabilità dei materiali lapidei estratti dai bacini marmiferi di Carrara e i successivi atti attuativi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha impugnato il regolamento comunale adottato in attuazione della normativa regionale toscana sull'obbligo di lavorare almeno il 50 per cento del materiale da taglio nel sistema produttivo locale. Il regolamento disciplina, in particolare, la tracciabilità nella fase cava-pesa e nella fase pesa-opificio, nonché la tracciabilità dei prodotti sostitutivi dei materiali da taglio. Con motivi aggiunti sono stati impugnati gli atti attuativi successivi. Il giudizio costituzionale promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri contro la Regione Toscana investe disposizioni della legge regionale n. 52/2025 che prevedono o disciplinano l'obbligo della lavorazione locale del 50 per cento dei materiali estratti, pur senza impugnare specificamente l'art. 38 della legge regionale n. 35/2015, richiamato quale base normativa del regolamento comunale.

La decisione

Il TAR ha sospeso il processo ai sensi dell'art. 295 c.p.c., senza decidere nel merito la legittimità del regolamento comunale o degli atti attuativi. Il Collegio ha ritenuto sussistente una relazione di pregiudizialità con il giudizio di legittimità costituzionale pendente: le disposizioni comunali, pur anteriori alla legge regionale n. 52/2025, sono attuative dell'obbligo regionale di lavorazione locale del 50 per cento dei materiali. Un'eventuale pronuncia di illegittimità costituzionale, anche se non riferita specificamente all'art. 38 della legge regionale n. 35/2015, potrebbe incidere sull'obbligo cui il regolamento presta attuazione e renderlo privo di oggetto. Alle parti è stato dato avviso della possibile sospensione. Non è stata adottata una decisione sulle censure sostanziali né sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 295 c.p.c.

    Consente la sospensione necessaria del processo quando la decisione dipende dalla definizione di un'altra controversia pregiudiziale.

  • art. 39, comma 1, lettera b), L.R. Toscana n. 35/2015

    Indicato quale base normativa del regolamento comunale in materia di criteri e modalità per la verifica dell'impegno alla lavorazione dei materiali da taglio nella filiera locale.

  • art. 38, commi 5 e 6, L.R. Toscana n. 35/2015

    Prevede l'obbligo di lavorazione di almeno il 50 per cento del materiale da taglio nel sistema produttivo locale, al quale il regolamento comunale presta attuazione mediante la disciplina della tracciabilità.

  • L.R. Toscana n. 52/2025

    Modifica la disciplina regionale dell'attività estrattiva e dell'obbligo di lavorazione locale del 50 per cento; la sua legittimità costituzionale è oggetto del giudizio pregiudiziale pendente.

Massime di principio

  • È giustificata la sospensione necessaria del giudizio amministrativo quando la legittimità dell'atto impugnato dipende dall'esistenza o dalla validità della disciplina legislativa che ne costituisce il presupposto e tale disciplina è oggetto di un giudizio di legittimità costituzionale pendente.
  • La pregiudizialità costituzionale può sussistere anche quando il giudizio costituzionale non investa espressamente la specifica disposizione normativa posta a base dell'atto amministrativo, se la pronuncia della Corte può comunque incidere sull'obbligo legislativo cui l'atto dà attuazione.
  • Un regolamento amministrativo attuativo può risultare privo di oggetto qualora venga meno, per effetto di una pronuncia di illegittimità costituzionale, la disciplina legislativa sostanziale della quale esso definisce soltanto criteri e modalità applicative.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione e ripartoDecisione e riti specialiInvalidità del provvedimento
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiQuestione di legittimità costituzionaleSopravvenuta carenza di interessePrincipio di legalità e tipicità

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