Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 623/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento -previa tutela cautelare - del diniego del visto d’ingresso del 25/7/2025 adottato dal Consolato Generale d'Italia ad Addis Abeba; - di ogni altro atto presupposto o successivo, prodromico, consequenziale o comunque connesso a quelli impugnati, anche se non conosciuto e che verrà immancabilmente travolto dalla caducazione di atti precedenti e connessi.

Giustizia amministrativa202513157

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d’ingresso adottato dal Consolato Generale d’Italia ad Addis Abeba il 25 luglio 2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto d’ingresso, chiedendone l’annullamento previa tutela cautelare, insieme agli atti presupposti, consequenziali e connessi. Il testo dell’ordinanza non specifica i motivi di legittimità dedotti nel ricorso, ma dà atto della documentazione depositata e delle puntuali deduzioni dell’interessato. Il giudice ha ritenuto sussistente una situazione di gravità e urgenza ai fini cautelari.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a. e ha sospeso il diniego del visto. Ha ordinato al Consolato Generale d’Italia ad Addis Abeba di riesaminare la posizione entro dieci giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, previo colloquio con l’interessato e alla luce delle sue puntuali deduzioni. È stata fissata una successiva udienza camerale per il 24 marzo 2026, ai fini della verifica dell’esito del remand. Le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    sospende il gravato diniego di visto e ordina al competente Consolato Generale d'Italia ad Addis Abeba di riesaminarlo

    La sussistenza di gravità e urgenza, risultante dalla documentazione depositata, giustifica l’accoglimento della tutela cautelare e l’adozione di una misura di riesame da parte dell’amministrazione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità

    La disposizione è richiamata quale fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la documentazione prodotta dal richiedente evidenzia gravità e urgenza, il giudice amministrativo può accogliere la domanda cautelare contro il diniego di un visto d’ingresso, sospendere l’efficacia del diniego e ordinare all’autorità consolare un riesame entro un termine determinato.
  • Nel riesame cautelarmente imposto di un diniego di visto, l’autorità consolare può essere vincolata a svolgere un colloquio con l’interessato e a valutare puntualmente le deduzioni da questi formulate.
  • La fissazione di una successiva udienza camerale per verificare l’esito del remand consente al giudice di controllare l’effettiva esecuzione dell’ordine di riesame, ferma la riserva sulle spese alla decisione definitiva.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.