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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13919/2022 del 11/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del GIP che non ha convalidato il fermo di indiziato di delitto nei confronti di Troncone Giuseppe per presunto "pericolo di fuga". Il Procuratore censura che il GIP abbia omesso di valutare due note della Squadra Mobile (23/12/2021) che documentavano l'irreperibilità dell'indagato in conseguenza della conflittualità camorristica nel quartiere Fuorigrotta e dei recenti attentati subiti da familiari (padre e cugino). Il PM sosteneva che tali elementi, unitamente al tentato omicidio del padre e alle ricerche infruttuose degli investigatori, costituivano indizi concreti di una probabile latitanza e quindi del pericolo di fuga.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, annullando senza rinvio l'ordinanza del GIP e dichiarando legittimo il fermo eseguito. La Corte ha rilevato che il GIP ha motivato in modo meramente apparente, trascurando la nota della Squadra Mobile del 23/12/2021 e le due relazioni in essa allegate che documentavano l'irreperibilità dell'indagato collegata alla conflittualità camorristica. La Corte ha richiamato il principio secondo cui il pericolo di fuga è valutazione prognostica basata sulle condizioni di vita, frequentazioni, dimora, precedenti e procedimenti in corso e che il PM aveva operato una lettura unitaria degli elementi fattuali. Essendo l'impugnazione riferita a una fase ormai perenta, la Cassazione ha disposto l'annullamento senza rinvio.

Norme richiamate

  • Codice penale (articoli richiamati nel provvedimento)

    artt. 582 e 583, comma 1, n. 3; 628, commi 1 e 3, n. 1 e n. 3; 416-bis (come indicato nel provvedimento)

    Si tratta delle imputazioni contestate all'indagato; le norme sono richiamate per descrivere i reati oggetto del fermo, ma la decisione della Cassazione si fonda soprattutto sulla correttezza della valutazione del pericolo di fuga e non su interpretazioni sostanziali delle singole fattispecie

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (principio sul pericolo di fuga)

    richiamo all'orientamento di questa Corte; giurisprudenza citata: Sez. 1, n. 36236 del 20/09/2007; Sez. 2, n. 13287 del 14/01/2014

    Per il pericolo di fuga non è necessaria una condotta immediatamente prodromica alla fuga: occorre un giudizio prognostico basato su elementi concreti (condizioni di vita, frequentazioni, dimora, precedenti, procedimenti) da cui desumere un reale effettivo rischio di fuga

  • Principio procedurale sull'annullamento senza rinvio

    richiami giurisprudenziali indicano che, se l'impugnazione del PM concerne una fase perenta, l'annullamento da parte della Cassazione va disposto senza rinvio (casi citati dalla Corte)

    Quando la Cassazione accoglie il ricorso del pubblico ministero contro la non convalida del fermo, e la questione riguarda una fase processuale ormai perente, l'annullamento viene disposto senza rinvio per evitare pronunce formali prive di effetti pratici

Massime di principio

  • Il pericolo di fuga va valutato in modo prognostico e unitario: non conta solo una condotta immediatamente volta a fuggire, ma l'insieme delle condizioni personali, relazionali e delle circostanze fattuali che rendono concreta la probabilità di sottrazione all'azione della giustizia
  • Documenti investigativi che attestano l'irreperibilità dell'indagato e collegamenti con dinamiche di criminalità organizzata (es. ritorsioni, attentati a familiari) rafforzano il quadro probatorio del pericolo di fuga e devono essere valutati dal giudice per la convalida
  • La carenza motivazionale o la valutazione parziale degli atti da parte del GIP possono determinare l'annullamento per violazione di legge, specie se si ignorano note o relazioni rilevanti prodotte dalla polizia giudiziaria
  • Se il pubblico ministero impugna la non convalida del fermo e la Cassazione accoglie il ricorso su elementi riferiti a una fase perente, l'annullamento può essere disposto senza rinvio per evitare pronunce che non abbiano effetti pratici
  • In situazioni di conflitto territoriale tra gruppi criminali, il giudice deve porre particolare attenzione a fattori come minacce subite da familiari, tentativi di reazione o latitanza organizzata, che possono giustificare misure cautelari o la convalida del fermo

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