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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21807/2022 del 06/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge ex art. 606 lett. b) ed e) c.p.p. per presunta errata applicazione di legge, mancata e illogica motivazione sulla sussistenza della gravità indiziaria in relazione alla contestata partecipazione all'associazione mafiosa (art. 416-bis c.p.). Il ricorso mirava unicamente a contestare la gravità indiziaria fondata sulle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, senza censurare le esigenze cautelari.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le censure riproducessero le stesse argomentazioni già svolte nel ricorso al Tribunale del Riesame e non contenessero una critica argomentata e specifica rispetto alla motivazione del provvedimento impugnato; pertanto mancava la duplice specificità richiesta per i motivi in cassazione (indicazione precisa delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto e la specifica esposizione del vizio). La Corte ha inoltre affermato i limiti del sindacato di legittimità sulla valutazione di merito, non potendo riesaminare il contenuto concreto della prova se non per vizi logici manifesti. Ha condiviso che il Tribunale del Riesame aveva adeguatamente motivato sull'attendibilità delle dichiarazioni dei collaboratori (criteri di specificità, coerenza, costanza, spontaneità), sulla convergenza tra le dichiarazioni e sui riscontri esterni documentali (controlli di polizia, videoriprese, banche dati DAP, certificato del casellario). Conseguentemente ha confermato la sussistenza della gravità indiziaria e ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen.

    Norma sostanziale contestata (associazione di tipo mafioso); la decisione conferma che il ricorso mirava a negare la sussistenza della gravità indiziaria rispetto a tale fattispecie.

  • art. 606 cod. proc. pen. lett. b) ed e)

    Richiamata come base formale del motivo di impugnazione (erronea applicazione di legge e motivazione carente/illogica). La Corte ha ritenuto che il ricorso non avesse enucleato in modo specifico i vizi richiesti da tali lettere e quindi fosse inammissibile.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per la conseguenza della dichiarazione di inammissibilità: condanna alle spese processuali e possibilità di comminare una somma alla Cassa delle Ammende, qui quantificata in euro 3.000.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione, in materia cautelare, controlla la logicità e la completezza della motivazione ma non riesamina i fatti o rivede il valore probatorio degli elementi quando la valutazione spetti al giudice di merito.
  • Un ricorso in cassazione deve contenere una critica argomentata e specifica: indicare chiaramente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che fondano il vizio e dimostrare la loro decisività rispetto al percorso logico del giudice di merito; la mera riproposizione delle stesse doglianze già svolte in sede di merito comporta inammissibilità.
  • Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia vanno valutate con riferimento a criteri di attendibilità soggettiva (specificità, coerenza, costanza, spontaneità) e alla presenza di riscontri esterni; la convergenza fra più dichiarazioni e riscontri documentali può sostenere la gravità indiziaria.
  • Nelle impugnazioni cautelari la parte che contesta la gravità indiziaria deve affrontare puntualmente la motivazione del giudice di merito; chiedere alla Corte di legittimità di preferire una diversa ricostruzione dei fatti senza mostrare vizi logici nel provvedimento impugnato è inadeguato.
  • In caso di inammissibilità del ricorso possono essere comminate spese e sanzioni pecuniarie ex art. 616 c.p.p.; occorre valutare il rischio di tale condanna prima di proseguire con impugnazioni prive di specificità.

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