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Ordinanza

Ordinanza n. 18/2026 - Perugia, Sezione 1

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di destituzione di cui al decreto-OMISSIS-del -OMISSIS-, notificato il 22 dello stesso mese; di qualsiasi altro atto che abbia determinato la destituzione, incluso il parere del Consiglio di disciplina emesso a seguito della chiusura dell’istruttoria ed i verbali, nella parte in cui rigettano le istanze istruttorie del ricorrente.

Giustizia amministrativa202500432

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Umbria, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di destituzione, unitamente agli atti del procedimento disciplinare, compreso il parere del Consiglio di disciplina e i verbali di rigetto delle istanze istruttorie

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento di destituzione e gli ulteriori atti del procedimento disciplinare presupposti, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo risultano contestate anche le determinazioni con cui sono state rigettate le istanze istruttorie formulate nel procedimento e il parere del Consiglio di disciplina. Le specifiche censure di legittimità non sono esposte nell'ordinanza, che si limita a rilevare la necessità di una valutazione delle questioni nella sede di merito.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare nei limiti indicati in motivazione, senza disporre espressamente la sospensione dell'efficacia della destituzione. Ha ritenuto che le questioni dedotte richiedessero un esame più approfondito nella fase di merito e ha bilanciato gli interessi mediante la sollecita fissazione dell'udienza pubblica per il 9 giugno 2026, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    le esigenze cautelari ... possano essere adeguatamente soddisfatte mediante la sollecita definizione della causa

    Il giudice può soddisfare le esigenze cautelari, anziché mediante la sospensione dell'atto, fissando sollecitamente la trattazione del merito quando le questioni necessitano di un esame approfondito.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    mediante la sollecita definizione della causa

    La tutela cautelare è stata accordata attraverso la fissazione ravvicinata dell'udienza di merito, senza una pronuncia espressa di sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito la base normativa per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    È stato richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando le questioni dedotte in sede cautelare richiedono un approfondito esame incompatibile con la fase sommaria, il giudice può soddisfare le esigenze cautelari mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., anziché disporre la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato.
  • La fissazione ravvicinata dell'udienza di merito costituisce una modalità di tutela cautelare da valutare attraverso il bilanciamento degli interessi contrapposti, fermo restando che la decisione sulla fondatezza delle censure è riservata alla fase di merito.

Come è indicizzato

MaterieProcedimento disciplinareTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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