Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 30962/2022 del 20/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (privati)

La controversia

Due privati avevano convenuto dinanzi al Tribunale il Comune chiedendo il risarcimento del danno conseguente alla mancata percezione di un contributo regionale per il restauro del loro immobile. Secondo la loro prospettazione, la Regione aveva previsto contributi destinati ai privati tramite i Comuni, subordinandone l'erogazione alla predisposizione di piani di intervento con specifici requisiti. Il Comune aveva inserito la loro domanda nel piano di intervento, ma la Regione aveva poi approvato solo in parte il piano, ritenendolo non coerente con le finalità della legge regionale. Gli attori assumevano che, per l'imperizia o negligenza del Comune nella redazione del piano, essi avevano perduto il finanziamento e avevano dovuto ricorrere al credito bancario con maggiori oneri. Il Tribunale aveva declinato la giurisdizione a favore del giudice amministrativo, qualificando la controversia come risarcimento da mancata concessione di contributo pubblico. Il TAR, adito in riassunzione, aveva invece sollevato conflitto negativo, ritenendo che la censura investisse la condotta del Comune nella predisposizione del piano, non l'illegittimità del provvedimento regionale di diniego. Il quesito davanti alla Cassazione riguardava quindi il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in presenza di una domanda risarcitoria fondata non sull'illegittimità del provvedimento, ma sulla condotta tecnica asseritamente imperita dell'amministrazione.

La decisione

La Corte ha ritenuto che la giurisdizione spetti al giudice ordinario, perché la domanda non contesta l'illegittimità del diniego regionale né un vizio formale del piano, ma deduce un danno da condotta colposa del Comune nella predisposizione del piano di intervento. La pretesa è stata qualificata come ordinaria azione risarcitoria da lucro cessante futuro ex art. 1223 c.c., fondata sulla violazione del neminem laedere e non sull'impugnazione di un provvedimento amministrativo illegittimo. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario e ha cassato la sentenza del Tribunale che aveva declinato la giurisdizione.

Norme richiamate

  • art. 1223 c.c.

    La perdita del finanziamento è stata ricondotta a una domanda risarcitoria per lucro cessante futuro, cioè al danno conseguenza della condotta asseritamente imperita dell'amministrazione.

  • principio del neminem laedere

    La domanda è stata ritenuta fondata sulla violazione del generale dovere di non ledere l'altrui sfera giuridica, quindi devoluta alla giurisdizione ordinaria.

Massime di principio

  • Quando il danno lamentato dipende dalla condotta materiale o tecnica della pubblica amministrazione e non dall'illegittimità di un provvedimento amministrativo, la controversia appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario.
  • La domanda risarcitoria per perdita di un beneficio o finanziamento pubblico spetta al giudice ordinario se l'attore allega un diritto di credito perso a causa di un comportamento imperito dell'amministrazione, e non contesta il contenuto o la legittimità del diniego dell'ente erogatore.
  • Ai fini del riparto di giurisdizione, è decisiva la causa petendi effettiva: se si deduce un illecito aquiliano ex art. 2043 c.c. o comunque una lesione da condotta, e non l'annullamento di un atto amministrativo, la giurisdizione resta del giudice ordinario.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneResponsabilità della PA
RamiProcesso civileResponsabilità civile
IstitutiNesso di causalitàOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.