Cassazione Penale, Sentenza n. 21684/2023 del 22/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Catanzaro che, su ricorso di Charles Carmel Rapa, aveva annullato il decreto di sequestro preventivo impeditivo (21/10/2022) avente ad oggetto insegne e marchi riconducibili alla Stanleybet Malta Ltd. Il Procuratore ha dedotto un'unica censura di violazione di legge (art. 4, comma 4-bis, legge 13/12/1989 n. 401 e art. 1, commi 643-644, legge 23/12/2014 n. 190), sostenendo che il Tribunale del riesame avrebbe erroneamente ritenuto non configurabile il reato in assenza di concessione solo perché la società non avrebbe ottenuto l'autorizzazione per ragioni discriminatorie e non avrebbe adeguatamente considerato la mancata adesione della Stanleybet alla procedura di regolarizzazione prevista dalla legge n. 190/2014
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto del requisito della specificità estrinseca previsto dall'art. 581, lett. c), cod. proc. pen. Il Procuratore non ha effettivamente confrontato la motivazione dell'ordinanza impugnata, citando peraltro un provvedimento riferito a soggetto diverso (Magliocco) e limitandosi a trascrivere una pronuncia del TAR senza dimostrare il collegamento con i presupposti di fatto del caso concreto. La Corte non è così entrata nel merito delle questioni sostanziali (discriminazione, applicabilità della procedura di regolarizzazione), rilevando inoltre che il Tribunale del riesame aveva valorizzato elementi probatori secondo i quali Stanleybet aveva richiesto l'autorizzazione ex art. 88 TULPS che sarebbe stata rifiutata per motivi discriminatori. Per tali ragioni il ricorso è stato respinto per inammissibilità e l'ordinanza del Tribunale del riesame è rimasta confermata
Norme richiamate
art. 4, comma 4-bis, legge 13 dicembre 1989, n. 401
La Corte non ha deciso nel merito sull'applicabilità della norma alla fattispecie; il ricorso del P.M. invocava tale norma per ritenere penalmente rilevante l'esercizio della raccolta scommesse senza concessione, ma la questione è rimasta inesaminata per inammissibilità formale
art. 1, commi 643-644, legge 23 dicembre 2014, n. 190
Richiamata dal ricorrente in relazione alla procedura di regolarizzazione/rilascio di licenze; la Corte ha rilevato che il Tribunale del riesame aveva ritenuto che tali disposizioni incidessero solo sulla regolarizzazione fiscale e non avessero rimosso meccanismi discriminatori nell'assegnazione delle concessioni, ma non ha esaminato la questione sostanziale
art. 88 r.d. 18 giugno 1931, n. 773 (T.U.L.P.S.)
Riferimento all'autorizzazione di polizia necessaria; il Tribunale del riesame ha ritenuto che la Stanleybet avesse richiesto l'autorizzazione ex art. 88 che però sarebbe stata rifiutata per motivi discriminatori
art. 581, lett. c), cod. proc. pen.
La Corte ha applicato questa disposizione per dichiarare il ricorso inammissibile: è richiesto che il ricorso per cassazione contro l'ordinanza del riesame indichi con specificità esterna le questioni di diritto da sottoporre al sindacato di legittimità; tale requisito non è stato rispettato dal Procuratore
artt. 81 e 110 cod. pen.
Richiamati nel capo di imputazione (concorso di persone nel reato); la sentenza di cassazione non è entrata nel merito della configurabilità del reato contestato
Massime di principio
- In un ricorso per cassazione avverso ordinanza del tribunale del riesame è essenziale rispettare il requisito di specificità estrinseca (art. 581, lett. c, c.p.p.): bisogna confrontarsi esplicitamente e punto per punto con la motivazione impugnata
- Non è sufficiente trascrivere o richiamare sentenze o pronunce di altri giudici senza dimostrare il concreto nesso logico e fattuale con i presupposti dell'ordinanza impugnata
- Se il giudice del riesame fonda la decisione su fatti specifici (es. richiesta di autorizzazione e suo rifiuto per presunta discriminazione), il ricorrente deve contestare tali accertamenti dimostrando perché siano errati; altrimenti il motivo può essere dichiarato inammissibile
- La valutazione della sussistenza di discriminazioni amministrative o dell'efficacia delle procedure di regolarizzazione (es. legge n. 190/2014) può incidere sulla configurabilità del reato ma richiede un esame di merito che la Cassazione evita se il ricorso è formalmente inammissibile
- Occorre distinguere ruoli e posizioni: contestazioni rivolte al titolare di un centro di trasmissione dati e contestazioni rivolte al legale rappresentante della società estera possono richiedere argomentazioni e prove diverse; l'impugnazione deve tenerne conto per essere efficace
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