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Sentenza

Sentenza n. 1040/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 750/2023 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, pubblicata in data 14.11.2023.

Giustizia amministrativa202600204

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 750/2023 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrice in ottemperanza)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottenere l’ottemperanza alla sentenza n. 750/2023 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro. La sentenza è passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria, ed è stata notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l’esecuzione. Nonostante ciò, il Ministero è rimasto inadempiente e non si è costituito in giudizio. La ricorrente ha quindi dedotto la persistente inosservanza delle statuizioni contenute nel titolo giudiziale.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, ritenendo accertata la perdurante inadempienza del Ministero rispetto alla sentenza definitiva passata in giudicato. Ha ordinato al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare esecuzione alle statuizioni della sentenza entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente decisione, detraendo quanto eventualmente già corrisposto. Per l’ulteriore ipotesi di inadempimento, il TAR ha nominato sin d’ora un commissario ad acta, individuato nel Direttore Generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, con facoltà di subdelegare l’incarico a un dirigente o funzionario esperto, da attivarsi su istanza della ricorrente entro i successivi novanta giorni. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre accessori, alla restituzione del contributo unificato e alla distrazione delle spese in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La norma costituisce la base processuale dell’azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l’esecuzione del giudicato, fissare un termine per l’adempimento e nominare un commissario ad acta per l’eventuale ulteriore inadempimento.

  • sentenza n. 750/2023 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro

    Titolo giudiziale definitivo e passato in giudicato del quale è stata richiesta l’esecuzione, con detrazione di quanto eventualmente già corrisposto.

Massime di principio

  • Quando una sentenza passata in giudicato non viene eseguita dall’amministrazione, il giudice amministrativo, adito in ottemperanza, può ordinare all’amministrazione di conformarsi al contenuto del titolo entro un termine perentorio o comunque determinato.
  • Nell’accogliere il ricorso per ottemperanza, il giudice può nominare sin d’ora un commissario ad acta, subordinandone l’intervento alla persistente inerzia dell’amministrazione e a un’istanza della parte interessata.
  • L’esecuzione del giudicato deve tenere conto di quanto eventualmente già corrisposto dall’amministrazione, che deve essere detratto dall’adempimento dovuto.
  • La mancata costituzione dell’amministrazione non impedisce l’accertamento dell’inadempimento quando il passaggio in giudicato del titolo e la sua notificazione risultano documentati in atti.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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