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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35804/2021 del 22/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento catastale con cui l'Ufficio aveva proceduto alla revisione del classamento, ai sensi dell'art. 1, comma 335, della L. n. 311 del 2004, di un immobile sito in Roma, elevandone la classe catastale da A/2 classe 2 a classe 4. La contribuente contestava la legittimità dell'atto per difetto di motivazione, sostenendo che il riclassamento fosse stato disposto in modo sostanzialmente automatico e senza specificare i criteri concreti adottati né le caratteristiche intrinseche ed estrinseche dell'unità immobiliare. In primo grado il ricorso era stato accolto; in appello la CTR aveva invece ritenuto sufficiente la motivazione, valorizzando il richiamo al significativo scostamento di valore della microzona. In cassazione la contribuente articolava cinque motivi: i primi due denunciavano violazione delle norme sulla motivazione degli atti amministrativi e della disciplina catastale, contestando che bastasse il riferimento astratto alla microzona e all'aumento di valore senza indicazione degli elementi specifici relativi al singolo immobile; gli altri tre deducevano omessa pronuncia ex art. 112 c.p.c. su ulteriori profili di violazione dell'art. 1, comma 335, della L. n. 311 del 2004 e delle norme tecniche catastali.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondati i primi due motivi di ricorso, assorbiti gli altri. Ha cassato la sentenza della CTR perché non conforme all'orientamento consolidato in tema di revisione del classamento ex art. 1, comma 335, L. n. 311 del 2004: un atto di riclassamento fondato sulla revisione di microzona deve essere motivato in modo puntuale, con riferimento agli elementi concreti che giustificano il diverso classamento della singola unità immobiliare, non essendo sufficiente il mero richiamo ai presupposti normativi o al generale miglioramento della microzona. La Corte ha osservato che nell'avviso impugnato mancavano indicazioni specifiche sulle caratteristiche dell'immobile e sui fattori concreti che ne avevano determinato la nuova classe. Non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Corte ha deciso nel merito, accogliendo l'originario ricorso della contribuente. Le spese dei giudizi di merito e di legittimità sono state compensate, in ragione del recente consolidarsi della giurisprudenza sul punto.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 335, L. n. 311 del 2004

    Consente la revisione parziale del classamento delle unità immobiliari site in microzone comunali con significativo scostamento tra valore di mercato e valore catastale, ma l'atto deve essere specificamente motivato in relazione al singolo immobile e non può fondarsi su formule generiche.

  • art. 7 L. n. 212 del 2000

    Richiamato come norma sulla motivazione degli atti tributari, in combinazione con l'art. 3 L. n. 241 del 1990, a fondamento dell'obbligo di motivazione dell'avviso catastale.

  • art. 3 L. n. 241 del 1990

    Richiamato quale parametro generale dell'obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo.

  • art. 61 d.P.R. n. 1142 del 1949

    Invocato dalla ricorrente tra le norme catastali asseritamente violate.

  • art. 7 d.P.R. n. 1142 del 1949

    Invocato dalla ricorrente tra le norme catastali asseritamente violate.

  • art. 8 d.P.R. n. 138 del 1998

    Richiamato come fonte dei parametri da considerare nella revisione del classamento, tra cui qualità urbana, qualità ambientale e caratteristiche edilizie.

  • art. 3, lett. a, norme tecniche per la definizione delle microzone, allegato A al d.P.R. n. 138 del 1998

    Richiamato quale criterio tecnico per la definizione delle microzone e dei parametri rilevanti nel procedimento di revisione del classamento.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato nei motivi di ricorso per omessa pronuncia su questioni dedotte nei gradi di merito.

  • art. 384 c.p.c.

    La Corte ha deciso nel merito ritenendo non necessari ulteriori accertamenti di fatto.

Massime di principio

  • Nel procedimento di revisione del classamento catastale ex art. 1, comma 335, L. n. 311 del 2004, il provvedimento deve contenere una motivazione specifica e concreta, idonea a far comprendere al contribuente le ragioni del diverso classamento della singola unità immobiliare.
  • Non è sufficiente, per legittimare il riclassamento, il solo richiamo allo scostamento medio di valore della microzona o ai presupposti normativi astratti della procedura: occorre indicare gli elementi fattuali concreti che incidono sul singolo immobile.
  • La motivazione deve dar conto sia dei fattori urbanistici e ambientali della zona, sia delle caratteristiche edilizie del fabbricato e della specifica unità, poiché la revisione ha natura collettiva ma produce effetti sul singolo bene.
  • Se l'avviso di riclassamento omette tali indicazioni concrete e si limita a formule generiche, esso è illegittimo per difetto di motivazione.
  • Quando la questione è puramente di diritto e non richiede ulteriori accertamenti fattuali, la Corte di cassazione può cassare la decisione impugnata e pronunciare nel merito ex art. 384 c.p.c.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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