Cassazione Penale, Sentenza n. 35187/2022 del 21/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'ordinanza della Corte d'Appello che aveva rigettato la richiesta di rescissione del giudicato, deducendo che non aveva avuto effettiva conoscenza del processo. Ha contestato l'illegittimità del decreto di irreperibilità per ricerche carenti (non effettuate in modo efficace presso il luogo di residenza noto, Torrito) e l'inefficacia della presunta notifica "di rintracciamento" in Romania, sostenendo che la raccomandata è stata ricevuta da persona non identificata e che la circostanza non prova il suo effettivo reperimento
La decisione
Il ricorso è stato ritenuto fondato. La Corte Suprema ha accertato che le ricerche per dichiarare l'imputata irreperibile furono inidonee in presenza di prova documentale della sua stabile presenza in provincia di Bari (residenza, carta d'identità, matrimonio, figli, iscrizione al SSN). Ha inoltre rilevato che la notifica all'estero risultava priva di efficacia perché dalla documentazione non emergeva quale atto fosse stato notificato e l'art. 169 c.p.p. consente all'estero la raccomandata solo per l'invito a eleggere domicilio. Per questi motivi la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha revocato la sentenza di condanna del Tribunale di Bari, disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale per la celebrazione del giudizio; ha inoltre sospeso l'esecuzione della pena e disposto l'immediata liberazione della ricorrente se non detenuta per altra causa
Norme richiamate
art. 629-bis c.p.p.
Norma richiamata dalla difesa come base per la rescissione del giudicato; la Corte ha ritenuto fondate le ragioni per ricorrere alla rescissione per violazione di norme processuali che hanno impedito la conoscenza del processo da parte dell'imputata
art. 169 c.p.p.
Interpretato nel senso che, per l'estero, la raccomandata a.r. è ammessa esclusivamente per notificare l'invito a eleggere domicilio in Italia e non può sostituire la notifica dell'atto di vocatio in iudicium o del decreto che dispone il giudizio
art. 159 c.p.p.
I luoghi indicati dall'art. 159 sono da considerarsi indicativi; le ricerche per accertare la reperibilità dell'imputato devono essere effettive e utilizzare tutte le informazioni disponibili per garantire la conoscenza del processo
artt. 420-bis e ss. c.p.p.
Richiamati dalla giurisprudenza di legittimità: il processo in assenza presuppone che l'imputato abbia avuto effettiva conoscenza del procedimento; gli indici di conoscenza (elezione di domicilio, difensore, misure cautelari) non sono automatiche presunzioni di volontaria sottrazione senza verifica di effettività
Sez. U., sent. n. 23948/2019 (Ismail Darwish) e Sez. U., n. 28912/2019 (Innaro)
Giurisprudenza della Corte di Cassazione che stabilisce il principio dell'effettività della conoscenza del processo: il giudice deve verificare che le modalità di elezione di domicilio e le ricerche siano concrete, serie e reali, altrimenti non si può ritenere che l'imputato si sia volontariamente sottratto al giudizio
Cost. sent. n. 399/1998
Richiamata per affermare che l'elenco dei luoghi per le ricerche è indicativo e non esaustivo, imponendo ricerche effettive e non formali
Massime di principio
- Per dichiarare l'imputato irreperibile e procedere in sua assenza è necessario svolgere ricerche effettive, utilizzando tutte le informazioni disponibili (residenze note, anagrafe nazionale, certificati, ecc.) e non limitarsi a formalità
- La semplice presenza di una raccomandata inviata all'estero non prova di per sé la conoscenza del processo; all'estero la raccomandata a.r. può servire solo per l'invito a eleggere domicilio in Italia e non per sostituire la notifica dell'atto di vocatio in iudicium
- L'elezione di domicilio o la nomina di un difensore non costituiscono presunzioni automatiche di consapevole sottrazione al processo: il domicilio eletto deve essere 'efficace' e collegato concretamente alla persona
- In caso di processo conclusosi senza effettiva conoscenza dell'imputato, è possibile chiedere la rescissione del giudicato e ottenere l'annullamento della sentenza con rinvio per nuovo giudizio
- La mancata proposizione di una querela di falso su sottoscrizioni o ricevute non può supplire alla mancanza di prova concreta del reperimento dell'imputato quando la notifica è stata sostanzialmente inefficace
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