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Sentenza

Sentenza n. 2170/2026 - Catania, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia del provvedimento n. 43191 in data 30 aprile 2026, notificato in data 4 maggio 2026, con cui il Comune di Acireale ha comunicato che in data 4 giugno 2026 avrebbe proceduto, con l’intervento delle forze dell’ordine, allo sgombero dell’immobile abusivo sito nella Via Provinciale per Santa Maria Ammalati 65.

Giustizia amministrativa202601104

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: comunicazione di imminente sgombero, con intervento delle forze dell'ordine, di un immobile abusivo

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della comunicazione comunale n. 43191 del 30 aprile 2026, notificata il 4 maggio 2026, con cui il Comune aveva annunciato lo sgombero dell'immobile abusivo il 4 giugno 2026. Il ricorso è stato depositato il 28 maggio 2026, ma non è stato notificato al Comune. Successivamente, il difensore ha chiesto la cancellazione del ricorso, rilevando l'erronea iscrizione a ruolo prima della notificazione all'amministrazione. La ricorrente ha inoltre proposto un secondo ricorso, di identico contenuto, ritualmente notificato e depositato. Il Comune si è costituito nel giudizio relativo al primo ricorso chiedendone il rigetto.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., ritenendo il ricorso manifestamente inammissibile. Il ricorso era stato depositato ma mai notificato all'amministrazione resistente; tale omissione impediva la valida instaurazione del giudizio. La costituzione spontanea del Comune non ha determinato la sanatoria dell'omessa notificazione, poiché il giudice ha comunque dichiarato l'inammissibilità del ricorso. La pronuncia riguarda esclusivamente il ricorso n. 1104/2026 e non pregiudica la decisione sul successivo ricorso n. 1114/2026, ritualmente notificato e anch'esso trattenuto in decisione. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura della pronuncia.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    previa sospensione dell’efficacia

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata quando la causa è manifestamente inammissibile, l'istruttoria è completa e sono rispettate le garanzie processuali indicate dal giudice.

  • art. 49, comma 2, c.p.a.

    Richiamato dal giudice per escludere la necessità di integrazione del contraddittorio.

Massime di principio

  • La notificazione del ricorso all'amministrazione resistente costituisce un adempimento necessario per la valida instaurazione del giudizio amministrativo; il mero deposito dell'atto non è sufficiente.
  • La costituzione spontanea dell'amministrazione non impedisce la declaratoria di inammissibilità quando il ricorso non sia stato previamente notificato alla parte resistente.
  • La proposizione di un successivo ricorso identico, ritualmente notificato e depositato, non sana né rende procedibile il precedente ricorso mai notificato; ciascun giudizio conserva la propria autonomia processuale.
  • Quando il ricorso è manifestamente inammissibile, l'istruttoria è completa e non occorrono integrazioni del contraddittorio, il giudice può definirlo con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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