Cassazione Penale, Sentenza n. 15897/2022 del 26/04/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che confermava o riformava le condanne pronunciate in primo grado per reati connessi al ritrovamento di ricette e farmaci in una farmacia (truffa ai danni di ente pubblico, falsità ideologica, esercizio abusivo della professione medica, ecc.). I motivi principali di ricorso sono: nullità del capo di imputazione per genericità/indeterminatezza e mancata restituzione degli atti alla Procura (invece di sollecitare un'integrazione); mancata/notifica del capo di imputazione così come eventualmente integrato; vizio di motivazione e travisamento della prova (in particolare sulla attendibilità di testimoni e sulla produzione documentale successiva alle deposizioni); mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.); mancanza di rinnovazione dell'istruttoria dopo riforma in peius; e censure sulla quantificazione di provvisionale e compensi alla parte civile.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Pitscheider Emanuela e ha rigettato i ricorsi proposti da De Probizer Paolo, Gutman Alexander, Lunardi Francesco ed El Banna Tarek. In motivazione la Corte ha ritenuto infondate o decedute le eccezioni sulla genericità del capo di imputazione (affermazione che la mancata declaratoria di nullità del decreto che dispone il giudizio fosse una nullità sanabile se non dedotta immediatamente), ha ritenuto non sussistere l'obbligo di notifica per mere integrazioni in riduzione o chiarimento non innovativo dei fatti, ha escluso vizi di travisamento apprezzabili in sede di legittimità nei casi di doppia conforme, ha respinto le censure relative alla produzione documentale tardiva e ha considerato inammissibili o generiche le doglianze sull'art. 131-bis e sulla rinnovazione dell'istruttoria. La Corte ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e a rifondere le spese della parte civile; ha altresì precisato che non si applica l'ammenda a Pitscheider la cui impugnazione è stata rinunciata.
Norme richiamate
art. 131-bis cod.pen.
Nei reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta... la punibilità è esclusa quando... l'offesa è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale
La Corte ricorda che l'applicabilità della particolare tenuità richiede un accertamento del fatto e del carattere non abituale del comportamento; non necessariamente implica rinnovazione istruttoria se non vengono rimesse in discussione prove dichiarative decisive.
art. 348 cod.pen.
Contestato per esercizio abusivo della professione medica: la Corte ha ritenuto che il capo di imputazione conteneva elementi descrittivi sufficienti a configurare la condotta contestata.
art. 480 cod.pen.
Contestato per falsità ideologica in certificati/ricette: la Corte ha ritenuto che la descrizione del fatto nel capo di imputazione era adeguata per la contestazione.
art. 429 cod. proc. pen.
Richiamato in tema di nullità del decreto che dispone il giudizio per genericità: la giurisprudenza di merito afferma che in dibattimento tale nullità dovrebbe essere dichiarata senza invito al PM, ma la Cassazione ha distinto fra nullità assoluta e nullità di ordine generale a regime intermedio.
art. 552 cod. proc. pen.
Richiamato analogicamente rispetto al decreto di citazione a giudizio: disciplina la declaratoria di nullità per indeterminatezza negli atti che instaurano il giudizio.
art. 520 cod. proc. pen.
Norma sulla notificazione in caso di modifiche dell'imputazione: la Corte ha ritenuto che non tutte le integrazioni richiedono nuova notifica, se non si trattasse di fatti storici nuovi.
art. 182 cod. proc. pen.
La parte che assiste al compimento dell'atto nullo, se non può eccepire la nullità prima del compimento dell'atto, deve farlo immediatamente dopo
La Corte ha ritenuto che la mancata tempestiva deduzione della nullità che derivava dall'ordinanza che invitava il PM a integrare ha determinato la decadenza dall'eccepire il vizio.
art. 180 cod. proc. pen.
Richiamata nella distinzione delle nullità deducibili dopo la deliberazione della sentenza; la Corte ha evidenziato il limite nella regola generale per le nullità assistite.
art. 179 cod. proc. pen.
Criteri sulle nullità rilevanti e relative: la decisione distingue la nullità da ritenere assoluta da quelle di ordine generale sanabili per mancata eccezione.
art. 539 cod. proc. pen.
Richiamato in relazione alla revoca della provvisionale: la Corte ha stabilito che la statuizione provvisionale in sede di merito non è impugnabile per cassazione perché destinata a essere travolta dalla liquidazione definitiva.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese del procedimento per i ricorrenti; la Corte ha condannato i ricorrenti alle spese di cassazione.
art. 591, lett. d) cod. proc. pen.
Richiamata come base di inammissibilità quando vi è rinuncia all'impugnazione; applicata al ricorso di Pitscheider.
DM 55/2014 (art.12 comma 2)
"Quando l'avvocato assiste più soggetti aventi la stessa posizione procedimentale o processuale, il compenso unico può di regola essere aumentato per ogni soggetto oltre il primo nella misura del 30 per cento... (20 per cento nel testo vigente all'epoca)"
La Corte ha ritenuto corretta la liquidazione degli onorari alla parte civile anche applicando gli incrementi previsti dalla norma, respingendo l'eccezione di eccesso.
D.M. 15/2014
Richiamato in relazione ai limiti massimi di compenso; la Corte ha valutato la corretta applicazione dei criteri di liquidazione.
Massime di principio
- Se il giudice dibattimentale ritiene il capo di imputazione generico, la parte deve eccepire immediatamente la nullità altrimenti la censura si perde per decadenza; l'eventuale invito del giudice a integrare il capo può costituire una nullità sanabile se non tempestivamente dedotta.
- Non tutte le integrazioni del PM richiedono nuova notifica all'imputato: sono necessari nuovi avvisi solo se emergono fatti storici nuovi rispetto al decreto originario; le "integrazioni in riduzione" o chiarimenti non innovativi non impongono sempre la notifica.
- In sede di legittimità la Corte non puo' sovrapporre la propria valutazione del merito (travisamento della prova) se vi sono pronunce conformi dei due gradi (doppia conforme), salvo specifiche e circostanziate deduzioni di vizio di motivazione.
- La produzione di documenti diretti a confutare testimonianze dovrebbe, quando possibile, avvenire contestualmente o prima dell'assunzione delle testimonianze che si intendono contrastare; la tardività può indebolire la valenza probatoria della documentazione.
- Le doglianze relative alla quantificazione di provvisionali e compensi possono essere limitate in sede di legittimità: alcune statuizioni provvisorie sono insuscettibili di impugnazione in Cassazione perché destinate a essere travolte dalla liquidazione definitiva.
- La valutazione dell'applicabilità dell'art. 131-bis richiede una valutazione complessiva della condotta e dell'abitualità; non sempre comporta la rinnovazione dell'istruttoria a meno che non siano in discussione prove dichiarative decisive.
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