Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27818/2024 del 11/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva rigettato l'istanza di riesame avverso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il delitto di cui all'art. 416 ter c.p.; la difesa deduceva violazione di legge (artt. 192, 273 c.p.p., 416 ter c.p.), vizio della motivazione, travisamento della prova e carenza di gravità indiziaria, contestando la sussistenza del patto elettorale, la qualificazione mafiosa del gruppo e l'interpretazione delle intercettazioni e di altri elementi probatori

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile (per modalità non consentite in parte e per manifesta infondatezza in parte). Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse adeguatamente motivato la conclusione sulla gravità indiziaria e sulla sussistenza del patto elettorale con esponenti del sodalizio; ha confermato che, ai fini dell'art. 416 ter c.p., l'appartenenza al sodalizio può essere apprezzata nel contesto del provvedimento cautelare senza necessità di una condanna definitiva; ha dunque escluso il travisamento della prova e le critiche della difesa come mere letture alternative non idonee a far cadere il complesso probatorio. Conseguentemente ha condannato il ricorrente alle spese processuali e al pagamento di Euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 416 ter cod. pen.

    La Corte ha interpretato la norma nel senso che i soggetti attivi sono "soggetti appartenenti alle associazioni di cui all'art. 416 bis" e che, in sede cautelare, l'appartenenza può essere accertata nel contesto del provvedimento senza richiedere una condanna definitiva

  • art. 416 bis cod. pen.

    La qualificazione dell'associazione come 'mafiosa' si desume da elementi indiziari relativi a struttura, composizione, forza intimidatrice e assoggettamento della comunità; la Corte ha ritenuto presenti tali indicatori nel provvedimento impugnato

  • art. 192 cod. proc. pen.

    La difesa aveva invocato violazioni procedurali e di motivazione; la Corte ha ritenuto che le osservazioni costituissero interpretazioni alternative dei fatti e non dimostrassero un vizio di legge o di motivazione tale da inficiare l'ordinanza

  • art. 273 cod. proc. pen.

    Richiamata dalla difesa in relazione alla valutazione della gravità indiziaria e degli elementi di fatto; la Corte ha ritenuto comunque sussistente la gravità indiziaria sulla base del complesso probatorio riportato nell'ordinanza impugnata

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per la condanna alle ammende in caso di ricorso inammissibile, valutando profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; la Corte ha inflitto Euro 3.000 alla Cassa delle ammende

Massime di principio

  • Le censure che si limitano a proporre letture alternative delle intercettazioni o di dati storici raramente bastano a far dichiarare inammissibile o fondato un ricorso: il giudice di legittimità dà rilievo al complesso probatorio e alla coerenza complessiva della motivazione
  • Ai fini delle misure cautelari per reati connessi ad associazioni mafiose (art. 416 ter c.p.), l'appartenenza al sodalizio può essere valutata in sede cautelare sulla base degli elementi indiziari raccolti, senza che sia necessaria una condanna definitiva del presunto appartenente
  • Per contestare la gravità indiziaria è necessario dimostrare vizi logici o probatori pregnanti e non già prospettare semplici dubbi o circostanze alternative che il giudice abbia già considerato
  • Ricorsi formulati con modalità procedurali non conformi o privi di argomentazione giuridica plausibile espongono il ricorrente al rischio di inammissibilità e a sanzioni pecuniarie (spese e ammende)
  • Quando la motivazione del giudice di merito si fonda su più elementi convergenti (intercettazioni, risultati elettorali, comportamenti post-elezione), la Corte di Cassazione è riluttante a sostituire una diversa valutazione prognostica dei fatti

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.