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Sentenza

Sentenza n. 541/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202401065

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione negativa di conclusione della conferenza di servizi decisoria relativa all'installazione di un dehors su area pubblica, nonché il parere negativo della polizia municipale e gli atti connessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa commerciale)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego formatosi all'esito della conferenza di servizi decisoria relativa alla richiesta di installazione di un dehors di circa 17 mq, con tavoli, sedie e ombrelloni su pedana, da collocare su due stalli di sosta a pagamento. Ha dedotto, in primo luogo, il difetto di motivazione del provvedimento finale e del parere negativo della polizia municipale, nonché violazione degli artt. 3 e 14-bis l. 241/1990 ed eccesso di potere per illogicità, irragionevolezza e manifesta infondatezza. In secondo luogo, ha contestato la violazione del combinato disposto degli artt. 10-bis e 14-bis l. 241/1990, assumendo la tempestività della memoria procedimentale e negando che la successiva presentazione di una SCIA per un dehors diverso e più limitato avesse fatto venir meno l'interesse al ricorso. In terzo luogo, ha dedotto la violazione degli artt. 4 e 5 del regolamento comunale sui dehors, sostenendo la conformità del progetto alla disciplina locale. Il Comune ha eccepito l'inutilizzabilità parziale della documentazione prodotta in giudizio e l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, in ragione della successiva SCIA.

La decisione

Il TAR ha respinto entrambe le eccezioni preliminari. Quanto alla produzione documentale, ha ritenuto utilizzabili i pareri relativi a due istanze presentate dalla medesima interessata a breve distanza temporale, richiamando l'obbligo dell'amministrazione di depositare gli atti e i documenti posti a fondamento del provvedimento, quelli in esso citati e quelli utili al giudizio ai sensi dell'art. 46, comma 2, c.p.a. Quanto all'interesse a ricorrere, ha escluso l'improcedibilità perché la SCIA successiva riguardava un dehors strutturalmente e funzionalmente diverso, limitato alla collocazione di tavolini nel fine settimana, mentre l'istanza oggetto del diniego concerneva un'area delimitata con tavolini e ombrelloni, senza la medesima limitazione temporale. Nel merito, ha accolto il primo motivo, ritenendo incongruamente motivato il parere negativo della polizia municipale del 20 aprile 2024, che si limitava ad affermare, senza ulteriori spiegazioni, di avere esaminato gli elaborati e la relazione tecnica e di esprimere parere negativo. Anche valorizzando il precedente parere relativo ad altra istanza, dal provvedimento sarebbe emerso al più un possibile contrasto con l'art. 4, comma 5, del regolamento comunale, disposizione che non impone il rigetto automatico, ma richiede il mantenimento di spazi minimi per il transito dei mezzi di soccorso, delle forze di polizia e dei mezzi di raccolta dei rifiuti. Il dissenso avrebbe dovuto indicare in modo chiaro e analitico le modifiche necessarie per ottenere l'assenso. Poiché ciò non è avvenuto, il parere è risultato privo di congrua motivazione e la determinazione conclusiva della conferenza di servizi è stata annullata per illegittimità derivata. Il secondo e il terzo motivo sono stati assorbiti. Il TAR ha fatto salvi gli ulteriori provvedimenti dell'amministrazione, da adottare nel rispetto della disciplina comunale, e ha condannato il Comune al pagamento di 2.000 euro di spese di lite, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    gli atti e i documenti in base ai quali l'atto è stato emanato, quelli in esso citati e quelli che l’amministrazione ritiene utili al giudizio

    L'amministrazione resistente deve depositare gli atti e i documenti rilevanti per la decisione, compresi quelli utili alla ricostruzione del procedimento.

  • art. 14-bis l. 241/1990

    le determinazioni di dissenso [...] devono indicare le modifiche necessarie ai fini dell'assenso in modo chiaro e analitico

    Nella conferenza semplificata, il dissenso deve essere congruamente motivato e deve specificare analiticamente le modifiche necessarie per superarlo.

  • art. 14-bis, comma 4, l. 241/1990

    atti di dissenso privi delle anzidette caratteristiche equivalgono ad assenso senza condizioni

    Il dissenso non motivato o non accompagnato dall'indicazione chiara delle modifiche necessarie equivale ad assenso senza condizioni.

  • art. 18, commi 3 e 4, l.r. Sicilia n. 7/2019

    le determinazioni di dissenso [...] devono essere congruamente motivate e [...] indicare le modifiche necessarie ai fini dell'assenso in modo chiaro e analitico

    La disciplina regionale della conferenza semplificata impone una motivazione congrua e l'indicazione analitica delle modifiche necessarie; in mancanza, il dissenso equivale ad assenso senza condizioni.

  • art. 4, comma 5, regolamento comunale di Carini sulla disciplina dei dehors

    detti spazi non devono essere inferiori a metri lineari 3,50

    La prescrizione relativa agli spazi di sicurezza non determina automaticamente il rigetto dell'istanza, ma impone la conformazione del progetto alle esigenze di transito dei mezzi di soccorso, delle forze di polizia e dei mezzi di raccolta dei rifiuti.

Massime di principio

  • Nella conferenza di servizi semplificata, il dissenso dell'amministrazione deve essere congruamente motivato e deve indicare in modo chiaro e analitico le modifiche progettuali necessarie per ottenere l'assenso; un diniego meramente assertivo è illegittimo per difetto di motivazione.
  • Una prescrizione regolamentare diretta a garantire spazi di sicurezza e transito per i mezzi di soccorso, delle forze di polizia o di raccolta dei rifiuti non comporta automaticamente il rigetto dell'istanza, quando il progetto possa essere conformato mediante modifiche indicate dall'amministrazione.
  • Il dissenso privo di motivazione congrua e dell'indicazione analitica delle modifiche necessarie equivale, ai sensi della disciplina sulla conferenza semplificata, ad assenso senza condizioni.
  • La presentazione nelle more del giudizio di una SCIA o di un titolo più limitato non determina la sopravvenuta carenza di interesse all'impugnazione del diniego di un titolo maggiormente satisfattivo, quando i due interventi differiscano per struttura, estensione o modalità temporali di utilizzo.

Come è indicizzato

MateriePubblici esercizi e somministrazioneConferenza di serviziLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneSilenzio della pubblica amministrazioneLegittimazione e interesse a ricorrerePonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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