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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41012/2023 del 09/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. per presunto errore materiale o di fatto nella sentenza della Corte di Cassazione del 21/01/2022; eccezione di violazione del diritto di difesa per mancata comunicazione dell'udienza al secondo difensore nominato (avv. Valerio Vianello Accorretti) e quindi irregolare costituzione delle parti in occasione dell'udienza del 21/01/2022.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per tardività. La Corte ha ritenuto perentorio il termine di 180 giorni previsto dall'art. 625-bis c.p.p., decorrente dalla data di deposito della sentenza impugnata (depositata il 12/04/2022). Il ricorso straordinario è stato trasmesso il 6/04/2023 e depositato l'11/04/2023, oltre il termine di 180 giorni, con conseguente declaratoria di inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    comma secondo: termine per la presentazione del ricorso straordinario per errore materiale o di fatto pari a 180 giorni dal deposito del provvedimento impugnato

    Il termine di 180 giorni è perentorio e decorre dalla data di deposito della sentenza; non rileva il momento in cui la parte abbia avuto effettiva conoscenza della decisione

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. 5, Sent. n. 18998/2017 e precedenti richiamati)

    Sentenza n. 18998 del 22/02/2017 (dep. 20/04/2017); massime precedenti conformi: n. 15717 del 2008, n. 29050 del 2014

    Confermano il principio che il termine previsto dall'art. 625-bis è perentorio e decorre dal deposito del provvedimento, a tutela della stabilità delle decisioni irrevocabili

Massime di principio

  • Il termine di 180 giorni per il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è perentorio e decorre dalla data di deposito della sentenza impugnata, non dalla data di conoscenza effettiva del provvedimento.
  • La mancata osservanza del termine comporta l'inammissibilità del ricorso, con conseguente condanna alle spese processuali e possibile sanzione (versamento alla cassa delle ammende).
  • Le contestazioni relative alla regolarità della costituzione delle parti (es. mancata comunicazione al difensore nominato) devono essere promosse tempestivamente: il rispetto dei termini processuali è essenziale perché altrimenti il vizio non può essere esaminato nel ricorso straordinario tardivo.
  • Per calcolare correttamente i termini è fondamentale verificare la data di deposito ufficiale della sentenza nel fascicolo della Corte e conservare documentazione probatoria di invio/deposito degli atti.
  • Il ricorso per errore materiale o di fatto è soggetto a un sindacato limitato e a requisiti formali stringenti; vanno valutate alternative processuali più tempestive se si rileva un vizio procedurale.

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