Provvedimento AGCM PS10987B del 24/06/2025
PUBLIACQUA-PROBLEMI DI FATTURAZIONE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl procedimento riguarda Publiacqua S.p.A., gestore del servizio idrico integrato, cui era stata contestata una pratica aggressiva consistente nella minaccia di distacco della fornitura idrica all’intero condominio in caso di morosità di uno o più condòmini, anche quando erano presenti contatori singoli e quindi era possibile individuare il debitore effettivo. Dopo la riapertura dell’istruttoria a seguito di annullamento giurisdizionale del precedente provvedimento, l’Autorità ha accolto gli impegni presentati dalla società, ritenendoli migliorativi rispetto alla regolazione di settore, e ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione.
Publiacqua S.p.A.: minaccia di distacco idrico all’intero condominio per morosità di singoli condòmini — chiusura con impegni, senza accertamento dell’infrazione
Publiacqua – minaccia di distacco idrico all’intero condominio per morosità condominiali
Il provvedimento riguarda Publiacqua S.p.A., gestore del servizio idrico integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Medio Valdarno. L’Autorità aveva contestato una pratica commerciale ritenuta aggressiva, consistente nella minaccia di interruzione della fornitura idrica all’intero condominio in caso di morosità di uno o più condòmini, anche quando l’utenza era dotata di contatori singoli che consentivano di individuare il debitore effettivo.
Origine e sviluppo del procedimento
Il procedimento era stato avviato nel 2018 per la possibile violazione degli articoli 20, 24 e 25 del Codice del consumo. In precedenza, nel 2019, l’AGCM aveva già accertato la scorrettezza della pratica e irrogato una sanzione di 2.000.000 euro. Tuttavia, la sentenza del Consiglio di Stato n. 5716 del 28 giugno 2024 ha annullato quel provvedimento, imponendo la riapertura dell’istruttoria per vizi procedurali connessi al regolamento sulle procedure istruttorie. Con provvedimento dell’11 dicembre 2024 l’Autorità ha quindi riaperto il procedimento, mantenendo fermi gli atti endoprocedimentali già compiuti.
Condotta contestata
La pratica riguardava il recupero del credito su utenze condominiali attraverso comunicazioni lasciate nella cassetta delle lettere dei singoli condòmini, con cui si prospettava l’imminente distacco dell’acqua per l’intero condominio in caso di mancato pagamento della fattura. L’Autorità ha evidenziato che tale condotta poteva indurre anche i condòmini in regola a farsi carico delle morosità altrui, per evitare la sospensione del servizio per tutti.
Valutazione della scorrettezza e profili di aggressività
Dalla documentazione acquisita emergeva, secondo l’Autorità, un indebito condizionamento della libertà di scelta dei consumatori solventi. La minaccia di distacco, inserita in comunicazioni indirizzate a tutti i condòmini, era considerata idonea a creare pressione psicologica e a spingere al pagamento di somme non dovute dal destinatario regolare. L’AGCM ha inoltre sottolineato l’omessa diligenza del professionista, che non aveva adottato misure per conoscere i nominativi dei morosi né per verificare la possibilità di una disalimentazione selettiva.
Quadro regolatorio di riferimento
Nel corso dell’istruttoria è stato richiamato il REMSI di ARERA e il Regolamento del SII dell’Autorità Idrica Toscana. Tali fonti disciplinano la morosità nel servizio idrico, prevedendo: sollecito bonario, preavvisi e messa in mora; limiti e tempistiche per la sospensione; regole specifiche per le utenze condominiali; obbligo di accettare, in determinati casi, pagamenti parziali pari almeno al 50% dell’importo dovuto; possibilità di procedere alla limitazione o sospensione solo in difetto del saldo entro sei mesi; disciplina delle rateizzazioni.
Impegni proposti da Publiacqua
A seguito della riapertura del procedimento, Publiacqua ha presentato impegni volti a rafforzare la tutela degli utenti condominiali, ritenuti integrativi rispetto alla regolazione sopravvenuta. In particolare:
- contatto telefonico preliminare con il solo amministratore di condominio o con il delegato, con almeno tre tentativi in orari diversi;
- invio di sollecito urgente via PEC o raccomandata A/R se il contatto telefonico non va a buon fine, con termine di cinque giorni prima di riprendere le azioni di recupero;
- ulteriore sollecito scritto prima della sospensione della fornitura e dopo l’eventuale riduzione del flusso idrico, con termine di tre giorni;
- accettazione di pagamenti parziali pari ad almeno il 30% dell’importo dovuto, in luogo del 50% previsto dalla regolazione, per sospendere le azioni di contenimento della morosità;
- possibilità di rateizzazione con durata minima di 18 mesi, anziché 12;
- introduzione di una tolleranza di cinque giorni oltre la scadenza delle singole rate per evitare la decadenza del piano in caso di ritardi o disservizi nei pagamenti non istantanei.
Parere ARERA e valutazione dell’Autorità
L’AGCM ha richiesto il parere di ARERA, che ha ritenuto gli impegni non critici e complessivamente migliorativi per l’utenza finale. L’Autorità di settore ha considerato che i contatti telefonici e i solleciti dedicati al solo amministratore o delegato costituiscono garanzie ulteriori rispetto a quelle regolatorie; analogamente, la riduzione della soglia per i pagamenti parziali e l’allungamento della rateizzazione sono stati giudicati favorevoli per i consumatori morosi. Anche il periodo di tolleranza sulle scadenze delle rate è stato ritenuto compatibile con un rafforzamento delle tutele.
Esito finale e obblighi imposti
L’AGCM ha ritenuto gli impegni idonei a far venire meno i possibili profili di scorrettezza della pratica commerciale e li ha resi obbligatori ai sensi dell’articolo 27, comma 7, del Codice del consumo. Il procedimento è stato quindi chiuso senza accertare l’infrazione.
Termini e conseguenze dell’inottemperanza
Publiacqua deve informare l’Autorità, entro 120 giorni dalla notifica della delibera, dell’integrale attuazione degli impegni. Il provvedimento richiama inoltre la possibilità di riapertura d’ufficio del procedimento in caso di mancata esecuzione degli impegni, mutamento della situazione di fatto o informazioni incomplete/inesatte. In caso di inottemperanza, l’articolo 27, comma 12, del Codice del consumo prevede una sanzione da 10.000 a 10.000.000 euro e, nei casi di reiterata inottemperanza, la sospensione dell’attività d’impresa fino a trenta giorni.
Punti principali
Professionista e oggetto della contestazione
Publiacqua S.p.A., gestore del servizio idrico integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Medio Valdarno, è stata qualificata come professionista ai sensi del Codice del consumo. La contestazione riguardava la minaccia di distacco della fornitura idrica all’intero condominio in presenza di morosità di uno o più condòmini, con comunicazioni depositate nelle cassette postali dei singoli residenti.
Condotta ritenuta originariamente scorretta e profili di aggressività
L’Autorità ha richiamato la documentazione già acquisita, dalla quale emergeva che la società, pur in presenza di contatori singoli, prospettava l’interruzione della fornitura a tutti i condòmini, inclusi quelli regolari nei pagamenti. Tale modalità era ritenuta idonea a esercitare un indebito condizionamento sui consumatori solventi, spingendoli a farsi carico di somme dovute da altri soggetti.
Rilevanza della regolazione di settore
Nel corso della riapertura dell’istruttoria l’Autorità ha considerato la sopravvenuta disciplina ARERA sulla morosità nel servizio idrico integrato e il Regolamento del SII dell’Autorità Idrica Toscana. Tali fonti consentono il recupero del credito e, in determinati casi, la riduzione o sospensione della fornitura, ma prevedono vincoli procedurali stringenti, soprattutto per le utenze condominiali e per i pagamenti parziali.
Impegni presentati da Publiacqua
La società ha proposto sei impegni: contatto telefonico preliminare con amministratore o delegato condominiale; successivo sollecito urgente via PEC o raccomandata A/R in caso di esito negativo; ulteriore sollecito dopo l’intervento di riduzione del flusso idrico; riduzione dal 50% al 30% della soglia di pagamento parziale utile a sospendere le azioni di contenimento della morosità; ampliamento a 18 mesi della durata minima dei piani di rateizzazione; introduzione di una tolleranza di cinque giorni oltre la scadenza delle singole rate prima di avviare le azioni di recupero.
Esito del procedimento
L’AGCM ha ritenuto gli impegni idonei a far venire meno i possibili profili di scorrettezza e li ha resi obbligatori ai sensi dell’articolo 27, comma 7, del Codice del consumo. Il procedimento è stato chiuso senza accertare l’infrazione. È previsto l’obbligo per Publiacqua di informare l’Autorità entro 120 giorni dall’effettiva attuazione degli impegni.
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