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Parere

Parere n. 1738/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto da Giuseppe Di Costanzo, Giuseppina De Francesco, contro Comune di Scisciano, avverso ingiunzione di demolizione;

Giustizia amministrativa201206083

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ricorso straordinario contro l’ordinanza del Comune di Scisciano prot. n. 1842 - n. 23 del 1° aprile 2011, recante ingiunzione di demolizione di opere ritenute in totale difformità dalla DIA n. 70/03

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

I ricorrenti contestano l’ingiunzione di demolizione relativa a un immobile sito in via Palazzuolo n. 42, lotto 3 dell’ex lottizzazione Sirignano. In base al sopralluogo comunale del 23 giugno 2010, le opere contestate consistevano nel cambio di destinazione d’uso del piano seminterrato, da locale pluriuso e box auto a civile abitazione, per circa 130 mc all’interno di una superficie autorizzata di circa 50 mq, e nell’installazione di una tettoia in legno per il ricovero di auto nell’area pertinenziale. I sei motivi dedotti riguardano: la mancata considerazione delle osservazioni presentate dopo la comunicazione di avvio; l’asserita natura accessoria del seminterrato e l’applicabilità, al più, della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 37 d.P.R. 380/2001; la non corretta qualificazione dell’intervento e del relativo regime sanzionatorio; l’omessa distinzione tra le diverse opere e le relative discipline sanzionatorie; la natura pertinenziale della tettoia; la carenza di motivazione e l’affidamento che sarebbe maturato per il tempo trascorso dalla DIA del 2003 prima dell’accertamento. La Sezione non esamina tali motivi nel merito, perché non è stata trasmessa la relazione ministeriale prescritta, necessaria in ragione della complessità delle questioni e della presenza di ricorsi analoghi.

Il parere

Il parere è interlocutorio e non definisce né le questioni preliminari né i motivi di merito. La Sezione rileva che, nonostante il precedente parere interlocutorio n. 6083/2018 e i solleciti, non è pervenuta la relazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Ordina quindi al Ministero di trasmetterla entro 40 giorni dalla comunicazione del parere, con valutazioni su ciascun motivo e informazioni sulla definizione dei ricorsi n. 7136/2012 e n. 7138/2012. La relazione dovrà essere previamente inviata ai ricorrenti, assegnando loro un termine non inferiore a 20 giorni per le osservazioni. In caso di ingiustificato inadempimento, l’affare potrà essere deciso sulla base degli atti già presenti nel fascicolo. Ogni questione in rito e nel merito resta impregiudicata; l’affare è rinviato a una successiva adunanza.

Osservazioni

Incombente istruttorio – Relazione ministeriale

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve trasmettere entro 40 giorni dalla comunicazione del parere la relazione di rito, pronunciandosi sui singoli motivi di ricorso e fornendo notizie sulla definizione, o mancata definizione, dei contenziosi n. 7136/2012 e n. 7138/2012.

Incombente istruttorio – Contraddittorio sulla relazione

La relazione deve essere previamente inviata ai ricorrenti, ai quali va assegnato un termine non inferiore a 20 giorni per presentare osservazioni; la relazione dovrà comprendere le valutazioni ministeriali sulle eventuali osservazioni e controdeduzioni.

Conseguenze dell’inadempimento

In caso di mancato ingiustificato adempimento dell’incombente istruttorio, l’affare potrà essere deciso sulla base degli atti presenti nel fascicolo d’ufficio.

Massime di principio

  • Quando la complessità delle questioni e l’esigenza di acquisire la posizione dell’amministrazione riferente non consentono al Consiglio di Stato di esprimere il parere sul ricorso straordinario, la Sezione può disporre un’integrazione istruttoria e rinviare la decisione, lasciando impregiudicate le questioni di rito e di merito.
  • Nel ricorso straordinario, se l’amministrazione riferente non adempie ingiustificatamente all’incombente istruttorio disposto, l’affare può essere deciso sulla base degli atti già presenti nel fascicolo.
  • Quando la relazione ministeriale deve essere acquisita ai fini della decisione, il contraddittorio può essere assicurato trasmettendola previamente al ricorrente e assegnandogli un termine per presentare osservazioni, che l’amministrazione è tenuta a valutare.

Ricorso straordinario contro l’ingiunzione di demolizione

La Sezione Prima esamina un ricorso straordinario proposto da proprietari privati contro l’ordinanza del Comune di Scisciano del 1° aprile 2011, che ha ingiunto la demolizione di opere ritenute in totale difformità dalla DIA n. 70/03. Il parere è interlocutorio: non decide i motivi di ricorso e dispone un’integrazione istruttoria.

Vicenda edilizia e opere contestate

La controversia si inserisce nella vicenda della lottizzazione convenzionata Sirignano, approvata nel 2002. Per il lotto 3 era stata presentata la DIA n. 70/03. In seguito a un sopralluogo del 23 giugno 2010, il Comune ha contestato il mutamento d’uso del piano seminterrato da locale pluriuso e box auto a civile abitazione, per un volume di circa 130 mc, nonché una tettoia in legno installata nell’area pertinenziale per il riparo delle auto. L’ordinanza ha qualificato le opere come abusive e ha ingiunto la demolizione.

Motivi di ricorso

I ricorrenti hanno dedotto sei gruppi di censure: la mancata valutazione delle osservazioni presentate nel procedimento; la natura accessoria del seminterrato e l’applicabilità, in alternativa alla demolizione, della sanzione pecuniaria di cui all’art. 37 d.P.R. 380/2001; l’errata qualificazione dell’intervento; l’omessa distinzione tra opere assoggettate a regimi sanzionatori diversi; la natura pertinenziale della tettoia; infine, il difetto di motivazione e l’affidamento derivante dal tempo trascorso dalla DIA del 2003 prima dell’accertamento comunale.

Precedente interlocutorio e mancata relazione ministeriale

Con il parere interlocutorio n. 6083/2018 la Sezione aveva già richiesto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la relazione di rito, richiamando anche la pendenza di ricorsi analoghi relativi al Comune di Scisciano. I ricorrenti hanno confermato nel 2024 il proprio interesse alla decisione. La relazione ministeriale, tuttavia, non è pervenuta nonostante i solleciti.

Integrazione istruttoria e conclusione

Considerata la complessità delle questioni e la necessità di acquisire la relazione dell’amministrazione riferente, la Sezione non ritiene di poter decidere allo stato degli atti. Il Ministero deve trasmettere, entro 40 giorni dalla comunicazione del parere, una relazione che esamini ciascun motivo e informi sulla definizione dei ricorsi n. 7136/2012 e n. 7138/2012. La relazione va previamente comunicata ai ricorrenti, con un termine non inferiore a 20 giorni per le osservazioni, che dovranno essere valutate dal Ministero. In caso di ingiustificata mancata trasmissione, l’affare potrà essere deciso sulla base degli atti disponibili. Restano impregiudicate tutte le questioni di rito e di merito; il ricorso è rinviato a una successiva adunanza.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiProcesso amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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