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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13376/2024 del 03/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza di appello che lo aveva dichiarato responsabile del reato consistente nell'appropriazione di energia elettrica prelevata mediante una derivazione dall'impianto della "Pizzeria da Willy" (reato originariamente inquadrato come truffa ex art. 640 c.p., poi riqualificato in furto ex artt. 624 e 625, comma 1, n. 2 c.p.). Il ricorso articolava quattro motivi: (i) violazione di legge per il rigetto di una istanza ex art. 129 c.p.p. (mancanza della condizione di procedibilità per remissione della querela), sostenendo che la persona offesa aveva rimesso la querela prima dell'inizio del processo; (ii) abnormità dell'ordinanza di rigetto dell'istanza ex art. 129 c.p.p.; (iii) carenza o contraddittorietà della motivazione sull'assenza della condizione di procedibilità; (iv) mancata declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, attesa la collocazione temporale dei fatti (agosto-settembre 2014) e la celebrazione dell'appello il 28/09/2022.

La decisione

La Suprema Corte (o la Corte che decide il ricorso) ha ritenuto fondato il primo motivo: è emerso che in data 06/03/2020 la persona offesa, Pastorino Marilena, aveva sottoscritto davanti ai Carabinieri atto di remissione della querela, cioè prima della sentenza di primo grado. Tale remissione è da considerarsi tacitamente accettata in assenza di manifestazioni contrarie del querelato. Per questo motivo la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione di querela. Le spese sono poste a carico del querelato.

Norme richiamate

  • art. 624 cod. pen. e art. 625, comma 1, n. 2, cod. pen.

    I giudici di merito hanno riqualificato il fatto come furto (appropriazione di energia tramite derivazione dall'impianto altrui) inquadrandolo nelle disposizioni sul furto e sull'aumento di pena per circostanze previste dall'art. 625; la Corte superiore ha tuttavia annullato la sentenza per estinzione del reato per remissione di querela, senza entrare nel merito della qualificazione sostanziale.

  • art. 640 cod. pen.

    Il fatto era originariamente stato contestato come truffa (art. 640 c.p.), ma i giudici di merito lo hanno riqualificato in furto; la decisione di annullamento non ha invece confermato o riformato tale ricostruzione sostanziale, essendo intervenuta l'estinzione del reato per remissione di querela.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    La difesa aveva chiesto la declaratoria ex art. 129 c.p.p. per mancanza della condizione di procedibilità (remissione della querela). Si contestava il rigetto di tale istanza da parte del giudice di primo grado: la Corte di legittimità, avendo accertato che la remissione era stata prodotta anteriormente al giudizio e tacitamente accettata, ha ritenuto fondato il motivo correlato e ha annullato la sentenza per estinzione del reato.

Massime di principio

  • La remissione della querela, se intervenuta prima della decisione di merito e non contestata dal querelato con atti incompatibili, è da considerarsi tacitamente accettata e estingue il reato perseguibile a querela.
  • Quando la remissione della querela estingue il reato, la pronuncia di annullamento può essere resa senza rinvio e senza entrare nel merito delle questioni sostanziali (es. qualificazione del reato).
  • L'imputato/ricorrente deve verificare e documentare tempestivamente la produzione dell'atto di remissione; se provato che la remissione è antecedente al giudizio, il giudice deve tenerne conto e dichiarare l'estinzione del reato.
  • Le doglianze procedurali (es. art. 129 c.p.p.) relative alla mancata dichiarazione di mancanza della condizione di procedibilità possono essere efficacemente fondate quando sia dimostrabile che la remissione della querela è intervenuta e non è stata impugnata o rifiutata dal querelato.
  • Le spese processuali possono essere poste a carico del querelato quando la sentenza viene annullata per estinzione del reato dovuta alla remissione di querela.

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