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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8891/2022 del 16/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Di Stefano impugna la sentenza di appello che, procedendo de plano, ha dichiarato estinto per prescrizione il reato di cui all'art. 316-ter, lamentando la violazione del principio del contraddittorio (art. 11 Cost.) e della normativa processuale (art. 378-bis c.p.p.). Sostiene che la dichiarazione intempestiva della prescrizione gli ha impedito di partecipare e difendersi rispetto a provvedimenti connessi, in particolare alla confisca della somma di euro 40.648,47, e che la confisca era stata oggetto di autonomo motivo di appello (con richiesta di restituzione di parte della somma). Chiede annullamento per nullità della pronuncia predibattimentale o, in subordine, che sia consentito il contraddittorio sulla confisca.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Pur richiamando il principio secondo cui, in presenza di sentenza d'appello de plano che dichiari la prescrizione, la causa estintiva può prevalere sulla nullità quando non emerge prova evidente dell'innocenza, la Corte ha precisato una deroga: quando in primo grado la parte civile ha chiesto il risarcimento (o quando la confisca è stata disposta e impugnata), la declaratoria predibattimentale di prescrizione è inscindibile dal contraddittorio sulle questioni civili e patrimoniali. Nel caso concreto la Corte d'appello aveva dichiarato la prescrizione senza consentire al ricorrente di difendersi sulla confisca confermata in primo grado e oggetto di appello. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi alla Corte di appello di L'Aquila per il giudizio.

Norme richiamate

  • Costituzione, art. 11

    Richiamato in relazione al principio del contraddittorio; la pronuncia predibattimentale che impedisce il confronto tra le parti su profili civili o sulla confisca viola il contraddittorio e può determinare la nullità insanabile della sentenza.

  • Codice di procedura penale, art. 378-bis

    Citando la disciplina sulla dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione; il ricorrente ha invocato la violazione di tale norma per l'intempestiva dichiarazione de plano che ha escluso il contraddittorio.

  • Codice penale, art. 322-ter

    Norma che disciplina la confisca quale misura accessoria del reato; la Corte segnala che, anche se il reato è estinto per prescrizione, la confisca può comunque essere confermata purché la sussistenza del reato sia stata accertata con motivazione adeguata e nel contraddittorio delle parti.

  • Codice di procedura penale, art. 129, comma 2

    Riferito alla formula di merito che la Corte di cassazione può adottare quando prevale la causa estintiva sulla nullità; la Corte richiama la giurisprudenza che utilizza tale formula salvo le eccezioni indicate (es. presenza di questioni civili o confisca).

Massime di principio

  • La declaratoria predibattimentale di prescrizione in appello che venga pronunciata de plano può essere annullata se ha privato l'imputato del contraddittorio su questioni civili o sulla confisca: in tali ipotesi la nullità è insanabile e prevale sulla causa estintiva.
  • Il proscioglimento per prescrizione non impedisce in assoluto la confisca: la confisca può essere mantenuta se la sussistenza del reato è stata accertata con adeguata motivazione e nel pieno contraddittorio tra le parti.
  • Quando la parte civile ha chiesto il risarcimento in primo grado o la confisca è stata impugnata, il giudice d'appello deve garantire lo svolgimento dell'udienza dibattimentale e il confronto tra le parti; diversamente la sentenza è annullabile in Cassazione.
  • Per la difesa: se il giudice d'appello dichiara la prescrizione de plano e vi sono profili civili o misure patrimoniali contestate, è opportuno chiedere espressamente la delibazione in udienza, eccepire la violazione del contraddittorio e valutare la rinuncia alla prescrizione ove strategico.
  • La giurisprudenza di legittimità ammette in generale la prevalenza della causa estintiva sulla nullità predibattimentale solo se non emergono esigenze di tutela degli interessi civili che richiedono il contraddittorio; verificare sempre la presenza di richieste civili o provvedimenti patrimoniali oggetto di impugnazione.

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