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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 09153/2026 del 11/04/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Controversia tributaria relativa ad avvisi di liquidazione per imposta di registro (atto del 20/07/2018 "Trasformazione eterogenea ... mediante conferimento"), con contestazione dell'applicazione della tassazione proporzionale (aliquota 9%) e delle sanzioni per tardiva registrazione. I contribuenti avevano impugnato; la Commissione regionale d'Abruzzo, con sentenza n. 619/01/2021, ha accolto parzialmente l'appello incidentale dell'Agenzia e confermato la tassazione proporzionale e le sanzioni. I ricorrenti hanno impugnato in Cassazione.

La decisione

La Corte ha dichiarato estinto il giudizio in ragione dell'adesione alla definizione agevolata (legge n. 197/2022) e del versamento della prima rata da parte dell'Immobiliare Alessandra S.r.l.; ha ritenuto provato che la cartella di pagamento oggetto di definizione si riferisce ai carichi controversi e ha applicato l'interpretazione fornita dall'art. 12-bis del d.l. n. 84/2025 (conv. l. n. 108/2025) secondo cui, ai soli fini dell'estinzione del giudizio, l'effettivo perfezionamento della definizione si realizza con il versamento della prima o unica rata. L'estinzione comporta l'inefficacia delle sentenze di merito non passate in giudicato; le somme versate restano acquisite e non rimborsabili. La Corte ha inoltre richiamato il principio secondo cui la definizione agevolata, operando sulla prestazione oggettiva, incide anche sui condebitori solidali. Sono compensate tra le parti le spese processuali; le spese anticipate restano a carico di chi le ha anticipate.

Norme richiamate

  • D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 4, lett. e) e nota II, Tariffa allegata, parte prima

    atto riconducibile alla disciplina di cui al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 4, lett. e), e nota II, della Tariffa allegata, parte prima

    L'atto di trasformazione/conferimento è stato qualificato come operazione soggetta a tassazione proporzionale (aliquota 9%) per l'effetto traslativo inerente all'atto, in quanto non registrato entro l'anno dall'apertura della successione

  • Tariffa, parte prima, art. 4, lett. a), n.3

    La Corte ha escluso l'applicabilità di questa disposizione poiché l'atto ha trasferito la proprietà di beni immobili già ricompresi nell'azienda gestita in comunione ereditaria

  • Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, commi 231, 235, 236 e 241

    "Nella dichiarazione ... il debitore indica l'eventuale pendenza di giudizi ... e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi ... L'estinzione del giudizio è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione ... della documentazione attestante i pagamenti effettuati"

    La disciplina della definizione agevolata consente la sospensione dei giudizi e richiede l'effettivo perfezionamento della definizione per l'estinzione del processo; la Corte ha applicato questa disciplina al caso concreto

  • D.L. 17 giugno 2025, n. 84, art. 12-bis (conv. l. 30 luglio 2025, n. 108)

    "l'effettivo perfezionamento della definizione si realizza con il versamento della prima o unica rata ... l'estinzione è dichiarata dal giudice d'ufficio ... dietro presentazione ... della documentazione attestante il versamento della prima o unica rata"

    Per i soli fini dell'estinzione del giudizio, il versamento della prima rata è sufficiente a perfezionare la definizione agevolata; il giudice deve dichiarare l'estinzione previa produzione della documentazione comprovante il pagamento

  • Codice civile, art. 1292 (principio di solidarietà)

    La Corte ha richiamato il principio per affermare che la definizione agevolata, incidendo sulla prestazione oggettiva, produce effetto liberatorio anche nei confronti degli altri condebitori solidali

  • D.Lgs. n. 546/1992, art. 46, comma 3

    Le spese del giudizio estinto restano a carico delle parti che le hanno anticipate

  • D.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1-quater (come modificato)

    La Corte ha ritenuto non dovuto un ulteriore versamento a titolo di contributo unificato, considerata la natura eccezionale della disposizione (applicabile ai casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità)

Massime di principio

  • Se il debitore aderisce alla definizione agevolata prevista dalla legge n. 197/2022 e versa la prima (o unica) rata prevista, il giudizio pendente sui carichi compresi nella definizione può essere dichiarato estinto dal giudice, previa produzione della documentazione di pagamento
  • L'estinzione del giudizio comporta l'inefficacia delle sentenze di merito non passate in giudicato e rende definitive e non rimborsabili le somme versate a qualsiasi titolo nell'ambito della definizione
  • La definizione agevolata incide sulla prestazione oggettiva dovuta: il pagamento e la definizione ottenuta da un condebitore solidale producono effetto liberatorio anche nei confronti degli altri condebitori solidali
  • Per ottenere la dichiarazione di estinzione il soggetto deve produrre in giudizio la dichiarazione di adesione e la comunicazione dell'Agente della Riscossione (o dell'ente impositore) insieme alla prova del versamento della prima o unica rata; il giudice può dichiarare l'estinzione d'ufficio
  • Le spese processuali anticipate restano a carico di chi le ha anticipate; tuttavia la Corte può compensare le spese tra le parti quando lo ritiene opportuno

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