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Cassazione Penale, Ordinanza n. 29022/2025 del 06/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La sentenza impugnata è rimasta ferma quanto all'affermazione di responsabilità e al trattamento sanzionatorio già determinato in appello.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello che, pur riformando la decisione di primo grado limitatamente al trattamento sanzionatorio, aveva confermato l'affermazione di responsabilità per furto aggravato ed evasione. I motivi di ricorso riguardavano: 1) la ritenuta aggravante della minorata difesa ex art. 61 n. 5 c.p., sostenendo l'erroneità della motivazione; 2) il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità ex art. 62 n. 4 c.p.; 3) il diniego di prevalenza delle circostanze attenuanti generiche; 4) la ritenuta recidiva; 5) l'eccessività della pena; 6) il diniego della sospensione condizionale della pena, dedotto in modo generico. La Corte ha ritenuto i motivi manifestamente infondati, o comunque generici, rilevando che la motivazione di merito era congrua e conforme ai principi consolidati in tema di minorata difesa, tenuità del danno, bilanciamento tra circostanze, recidiva e commisurazione della pena.

Norme richiamate

  • art. 61 n. 5 c.p.

    La commissione del furto in orario notturno può integrare l'aggravante, purché in concreto abbia ostacolato la difesa del bene e non vi siano circostanze idonee a neutralizzare tale effetto.

  • art. 62 n. 4 c.p.

    danno patrimoniale di speciale tenuità

    La tenuità va valutata in relazione al danno immediato e diretto causato dal reato, considerando il valore della cosa sottratta e gli ulteriori pregiudizi subiti, senza rilevanza del fatto che il danno sia stato poi coperto da assicurazione o risarcito.

  • art. 99 c.p.

    La recidiva richiede una motivazione concreta sulla maggiore pericolosità dell'imputato; il giudice deve verificare se la reiterazione delittuosa sia effettivo indice di riprovevolezza e pericolosità.

  • art. 133 c.p.

    criteri di commisurazione della pena

    La pena deve essere giustificata secondo i criteri oggettivi e soggettivi rilevanti; se la pena è inferiore alla media edittale è sufficiente una motivazione complessiva di adeguatezza.

  • art. 581, comma 1, lett. c) c.p.p.

    specificità dei motivi di impugnazione

    Il motivo di ricorso deve indicare con precisione le ragioni della censura; la genericità o l'indeterminatezza rende il motivo inammissibile.

Massime di principio

  • La circostanza aggravante della minorata difesa può essere ravvisata anche in relazione alla commissione del reato nelle ore notturne, quando il contesto concreto abbia effettivamente ridotto la possibilità di difesa del bene offeso.
  • L'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità richiede che il pregiudizio sia lievissimo in senso oggettivo; la valutazione non può fondarsi sulla sola capacità economica della persona offesa né sul successivo ristoro assicurativo.
  • Il giudizio di comparazione tra circostanze attenuanti e aggravanti è espressione di discrezionalità di merito ed è censurabile in cassazione solo se sorretto da motivazione apparente, illogica o arbitraria.
  • La recidiva, fuori dai casi obbligatori, deve essere motivata in concreto mediante la valorizzazione di elementi sintomatici della maggiore pericolosità dell'imputato, non bastando il mero richiamo ai precedenti penali.
  • In tema di pena, quando la sanzione irrogata è inferiore alla media edittale, il giudice può limitarsi a un richiamo complessivo ai criteri di adeguatezza, purché la motivazione sia desumibile dal complesso della sentenza.
  • Il motivo di ricorso per cassazione deve essere specifico e autosufficiente: una doglianza generica o priva degli elementi necessari a comprendere la censura è inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieCircostanze del reatoPena e commisurazioneFurtoAppropriazione indebitaImpugnazioni
RamiParte generaleDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiRecidivaParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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