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Cassazione Penale, Ordinanza n. 34548/2026 del 25/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo il motivo non consentito dalla legge e del tutto generico. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso era rivolto contro la sentenza emessa il 4 maggio 2026 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza e riguardava il mancato proscioglimento ai sensi dell’art. 129 c.p.p. Il testo non specifica i fatti contestati, il reato, gli argomenti svolti a sostegno dell’impugnazione né altri motivi.

Norme richiamate

  • art. 129 c.p.p.

    Il ricorso era relativo al mancato proscioglimento ex art. 129 c.p.p.

    Il ricorso contestava il mancato proscioglimento ai sensi di tale disposizione; il testo non espone ulteriori indicazioni interpretative della Corte sulla norma.

Massime di principio

  • È inammissibile il ricorso fondato su un motivo non consentito dalla legge e del tutto generico.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

Testo integrale

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