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Sentenza

Sentenza n. 2879/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di convocazione al fine della formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513803

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta di convocazione per la formalizzazione dell'istanza di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha proposto un'azione avverso il silenzio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, lamentando l'inerzia dell'Amministrazione rispetto alla richiesta di convocazione presso la competente sede diplomatica di Islamabad, necessaria per formalizzare l'istanza di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, il MAECI ha comunicato che la sede diplomatica aveva convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza. Il ricorrente non ha contestato tale comunicazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che, nelle more del giudizio, l'Amministrazione aveva adottato il comportamento richiesto, convocando il ricorrente per la formalizzazione dell'istanza di visto. Le spese di lite sono state compensate, con salvezza del rimborso al ricorrente del contributo unificato eventualmente versato, poiché la convocazione è intervenuta entro un termine ritenuto ragionevole dalla Rappresentanza diplomatica.

Massime di principio

  • La convocazione dell'interessato da parte della competente rappresentanza diplomatica, intervenuta nelle more del giudizio promosso contro il silenzio dell'amministrazione e non contestata dal ricorrente, determina la cessazione della materia del contendere quando realizza integralmente l'utilità richiesta con l'azione.
  • In caso di cessazione della materia del contendere per sopravvenuta attività amministrativa favorevole, le spese possono essere compensate quando il giudice ritenga ragionevole il termine entro cui l'amministrazione ha provveduto, fermo il rimborso del contributo unificato eventualmente versato dal ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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