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Sentenza

Sentenza n. 261/2026 - Venezia, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della deliberazione della Giunta del Comune di Preganziol n. 60 del 3 aprile 2025, avente ad oggetto “Proposta di Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa privata in variante denominato P.U.A. 9 - Area Cimitero. Restituzione della proposta”, comunicata in data 11 aprile 2025 e pubblicata all'Albo Pretorio dal 9 aprile al 24 aprile 2024, comunicata a mezzo del portale www.impresainungiorno.gov.it in data 9 maggio 2025 e pubblicata all'Albo Pretorio comunale dal 9 al 24 aprile 2025, ivi inclusa la nota istruttoria del Responsabile del Settore III del 2 aprile 2025 in essa recepita; nonché, per quanto occorrer possa: - della deliberazione della Giunta del Comune di Preganziol n. 33 del 20 febbraio 2025, recante la comunicazione dei motivi ostativi ai sensi dell'art. 10-bis della Legge n. 241/1990, ivi inclusa la nota istruttoria del Responsabile del Settore III del 13 febbraio 2025; - dell'art. 12, comma 6, delle Norme Tecniche Operative del Terzo Piano degli Interventi del Comune di Preganziol, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 14 del 22 aprile 2024; - degli atti connessi e conseguenti, anche non noti.

Giustizia amministrativa202501115

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione della Giunta comunale che ha restituito e ritenuto non compatibile la proposta di variante al PUA 9 - Area Cimitero, nonché la precedente comunicazione dei motivi ostativi ex art. 10-bis l. 241/1990

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la deliberazione con cui il Comune ha ritenuto non conforme al vigente strumento urbanistico e all'accordo di pianificazione del 2013 la proposta di variante al PUA 9, deducendo plurimi profili di violazione di legge ed eccesso di potere. La proposta mirava, tra l'altro, a modificare le altezze massime degli edifici e a utilizzare in situ il credito edilizio riconosciuto dall'accordo, ripristinando la capacità edificatoria originaria. Il Comune aveva previamente comunicato i motivi ostativi ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990; le osservazioni dei proponenti non avevano superato le criticità rilevate. Il Comune ha eccepito l'originaria carenza di interesse, sostenendo che il PUA 9, approvato nel 2009, non era mai stato attuato né convenzionato e risultava ormai decaduto.

La decisione

Il TAR ha esaminato prioritariamente l'eccezione di carenza di interesse e l'ha accolta, dichiarando il ricorso inammissibile senza esaminare i vizi dedotti contro gli atti impugnati. I ricorrenti sono stati ritenuti legittimati ad agire, ma privi di interesse concreto e attuale, poiché l'annullamento degli atti relativi alla variante non avrebbe procurato loro alcuna utilità pratica: il PUA 9 era decaduto da oltre sei anni, non aveva avuto alcun principio di attuazione, non era stato convenzionato e non risultavano richieste di proroga. Il Collegio ha applicato la disciplina sulla durata massima dei piani attuativi, ritenendo che, decorso il termine decennale, il piano non fosse più valido né suscettibile di variante. È stata esclusa sia l'applicabilità della proroga triennale prevista dal d.l. 98/2013, perché la convenzione non era mai stata sottoscritta, sia la tesi secondo cui la mancata stipula della convenzione avrebbe impedito l'efficacia del piano: la convenzione è un atto accessorio rispetto al piano e non incide sulla sua durata legale. I ricorrenti, pertanto, avrebbero dovuto presentare una nuova proposta di PUA e non una variante del piano decaduto. Spese compensate per la problematicità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 5, l. 1150/1924

    Richiamato insieme alle altre disposizioni sulla durata dei piani attuativi per affermare l'inefficacia del piano decorso il termine legale.

  • art. 17 l. 1150/1924

    Richiamato quale fondamento della durata massima e della decadenza del piano di lottizzazione.

  • art. 20, comma 8, l.r. Veneto n. 11/2004

    I piani urbanistici attuativi entrano in vigore dieci giorni dopo la pubblicazione all'albo pretorio del provvedimento di approvazione; tale dies a quo consente di determinare la scadenza del PUA 9.

  • art. 20, comma 9, l.r. Veneto n. 11/2004

    Richiamato per escludere, nel caso concreto, la perdurante validità del piano attuativo non attuato.

  • art. 20, comma 10, l.r. Veneto n. 11/2004

    Stabilisce la durata massima decennale dei piani attuativi, decorso il quale diventano inefficaci.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Disciplina la comunicazione dei motivi ostativi, previamente effettuata dal Comune; la questione non è stata esaminata nel merito per la declaratoria di inammissibilità.

  • art. 76, comma 4, c.p.a.

    Richiamato per l'ordine logico di esame delle questioni processuali.

  • art. 276, comma 2, c.p.c.

    Richiamato, in combinato disposto con l'art. 76, comma 4, c.p.a., per esaminare prioritariamente l'eccezione di carenza di interesse.

Massime di principio

  • L'interesse al ricorso deve consistere in un'utilità pratica, personale, concreta e attuale derivante dall'annullamento dell'atto impugnato; deve sussistere al momento della proposizione della domanda e permanere fino alla decisione.
  • Un piano urbanistico attuativo ha una durata massima decennale decorrente dalla sua entrata in vigore secondo la disciplina applicabile; decorso tale termine, il piano diviene inefficace e non può costituire il presupposto per una successiva variante.
  • La mancata stipula della convenzione di lottizzazione non impedisce necessariamente l'efficacia del piano attuativo né ne sospende la durata legale, poiché la convenzione costituisce un atto accessorio rispetto al piano.
  • L'annullamento di un provvedimento relativo alla variante di un piano attuativo ormai decaduto non arreca un'utilità concreta al proponente, che deve eventualmente riavviare l'iter urbanistico mediante la presentazione di un nuovo piano attuativo.

Come è indicizzato

MateriePiani attuativi e lottizzazioniLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardività

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