Cassazione Civile, Ordinanza n. 01606/2025 del 22/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha riconosciuto la sussistenza di un chiaro errore materiale nel dispositivo dell'ordinanza n. 2171/2017 e, accogliendo il ricorso, ha disposto la correzione del provvedimento nel senso che, dopo il verbo "condanna", devono essere inserite le parole "il Ministero dell'Economia e delle Finanze". La Corte ha inoltre precisato che non vi è luogo a provvedere sulle spese del procedimento di correzione.
Esito
Favorevole al ricorrente (parte privata)
La controversia
La parte privata ha presentato ricorso per correzione di errore materiale ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c. chiedendo di emendare l'ordinanza della Corte di cassazione n. 2171/2017. In tale ordinanza, relativa alla liquidazione del danno non patrimoniale per irragionevole durata di un giudizio davanti al TAR di Palermo, la Corte aveva correttamente individuato nel Ministero dell'Economia e delle Finanze il soggetto obbligato al pagamento di € 564,00 oltre accessori, ma nel dispositivo era stato erroneamente indicato il Ministero della Giustizia come condannato. Il ricorso mirava dunque a correggere il mero errore materiale nel nominativo del soggetto tenuto al pagamento.
Norme richiamate
art. 391-bis c.p.c.
consente la correzione dell'errore materiale contenuto nei provvedimenti della Corte di cassazione quando l'errore sia oggettivamente riconoscibile dal testo.
Massime di principio
- L'errore materiale contenuto nel dispositivo di un provvedimento della Corte di cassazione è correggibile quando dal testo della decisione emerga con chiarezza quale fosse la reale volontà decisoria del giudice.
- La correzione ex art. 391-bis c.p.c. è ammissibile anche quando l'errore riguardi l'indicazione del soggetto obbligato al pagamento, purché la difformità sia meramente formale e non incida sul contenuto sostanziale della decisione.
- Nel procedimento di correzione di errore materiale non è dovuta una pronuncia sulle spese, salvo diversa previsione o specifiche ragioni processuali emergenti dagli atti.
Come è indicizzato
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