L.R. Sardegna 23/2018
Disposizioni in materia di turismo. Modifiche alla legge regionale n. 16 del 2017 e alla legge regionale n. 2 del 2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Sardegna n. 23/2018 modifica la disciplina turistica del 2017: introduce i condhotel, disciplina la locazione occasionale a fini ricettivi, aggiorna alcune definizioni e sanzioni, e interviene su RES e Rete dei borghi. Prevede anche una variazione di bilancio per il 2018. È in vigore dal 12 luglio 2018.
Disposizioni regionali sarde in materia di turismo, strutture ricettive e bilancio 2018-2020
Disposizioni regionali sarde in materia di turismo e modifiche normative
La legge interviene principalmente sulla legge regionale Sardegna n. 16 del 2017 in materia di turismo, aggiornando la disciplina delle strutture ricettive, della locazione occasionale a fini ricettivi, delle direttive attuative e delle sanzioni. Contiene inoltre una modifica alla legge forestale regionale sulla RES, un intervento sulla Rete dei borghi della Sardegna e una variazione di bilancio per il triennio 2018-2020.
Finalità e quadro generale
Il provvedimento rafforza l’impianto della normativa turistica regionale, con particolare attenzione:
- alla partecipazione della Regione alla DMO “Destinazione Sardegna”;
- all’introduzione della figura del condhotel;
- alla disciplina delle attività occasionali di ospitalità e della locazione occasionale a fini ricettivi;
- alla valorizzazione dei borghi e dei percorsi territoriali legati alla RES.
Destinazione Sardegna DMO
La Regione non è più solo un soggetto eventualmente partecipante, ma viene espressamente indicata tra i partecipanti alla DMO “Destinazione Sardegna”. La finalità della partecipazione è integrare azioni capaci di superare i deficit infrastrutturali derivanti dall’insularità, creare offerte coordinate e incrementare i flussi turistici.
Strutture ricettive alberghiere: condhotel
La legge inserisce espressamente i condhotel tra le denominazioni delle strutture ricettive alberghiere. Li definisce come aziende aperte al pubblico, a gestione unitaria, composte da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse.
I condhotel:
- forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto;
- operano in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale;
- devono avere unità abitative dotate di servizio autonomo di cucina;
- possono destinare a tali unità abitative una superficie complessiva non superiore al 40% del totale della superficie netta destinata alle camere.
Strutture ricettive all’aria aperta
Per le strutture ricettive all’aria aperta, la soglia numerica prevista dalla legge regionale n. 16 del 2017 viene ridotta da 35 a 25, secondo il testo vigente dopo la modifica.
Attività occasionale di ospitalità e somministrazione della prima colazione
Per l’attività occasionale di ospitalità svolta nell’abitazione di residenza e domicilio abituale tramite la normale conduzione familiare, viene chiarito che la preparazione, manipolazione e conservazione domestica di alimenti finalizzata alla somministrazione della prima colazione si intende destinata al consumo domestico privato, ai sensi del regolamento CE n. 852/2004.
La legge demanda alle direttive di attuazione la definizione di:
- caratteristiche della prima colazione;
- modalità di somministrazione.
Locazione occasionale a fini ricettivi
È introdotta una disciplina specifica per la locazione occasionale a fini ricettivi. La locazione è consentita previa comunicazione al comune territorialmente competente, con indicazione del periodo di disponibilità, e comunque in coincidenza con l’eventuale inserimento dell’unità immobiliare su un portale web di vendita online.
Il locatore deve inoltre:
- comunicare all’Assessorato regionale competente in materia di turismo i dati sul movimento dei clienti alloggiati, per finalità statistiche, secondo termini e modalità stabiliti dalla Giunta regionale;
- effettuare le comunicazioni di pubblica sicurezza ai sensi del TULPS all’autorità competente per territorio.
Alla locazione occasionale si applicano anche le disposizioni dell’articolo 16, comma 8, della legge regionale n. 16 del 2017.
Sanzioni amministrative
Per il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione previsti per la locazione occasionale a fini ricettivi è introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro.
RES e sentieri interni alle aziende agricole
Nella disciplina del piano per l’istituzione e la gestione della RES, la Regione prevede una procedura per accogliere le richieste dei privati interessati ad affiancare al tracciato pubblico della RES un sentiero interno alla propria azienda agricola.
Tali soggetti devono impegnarsi ad agire in conformità alle norme del Piano per l’istituzione e la gestione della RES, con l’obiettivo di valorizzare le attività multifunzionali delle aziende agricole e i siti di particolare pregio in esse ricadenti.
Rete dei borghi della Sardegna
La Regione si impegna ad attivare tutte le procedure affinché la “Rete dei borghi della Sardegna” sia inserita nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. Viene inoltre ribadita la volontà di rilanciare e valorizzare i borghi delle zone interne della Sardegna anche tramite protocolli d’intesa finalizzati alla valorizzazione turistica dei territori interessati.
Variazione di bilancio 2018
Per le finalità della legge è prevista una variazione del bilancio regionale 2018-2020, limitata all’anno 2018:
- in diminuzione, missione 07, programma 01, titolo 1: 260.000 euro;
- in aumento, missione 07, programma 01, titolo 3: 260.000 euro.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna, quindi dal 12 luglio 2018.
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