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Legge

L.R. Sardegna 27/2018

Disposizioni per la regolarizzazione dell'occupazione di immobili regionali provenienti dal patrimonio dell'Agenzia LAORE Sardegna

Normativa regionaleL.R. Sardegna 27/2018Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge consente alla Regione Sardegna una regolarizzazione una tantum delle occupazioni, anche senza titolo, di immobili provenienti dal patrimonio dell’Agenzia LAORE in zone di riforma agraria, a favore di soggetti con determinati requisiti reddituali e di anzianità di occupazione. La domanda andava presentata entro il 30 giugno 2024; previste decadenza, pagamento degli arretrati e canone di mercato dopo la regolarizzazione.

Regolarizzazione dell’occupazione di immobili LAORE Sardegna

Regolarizzazione dell’occupazione di immobili LAORE Sardegna

La legge disciplina, per la sola Regione Sardegna, una procedura straordinaria e una tantum per regolarizzare l’occupazione di immobili provenienti dal patrimonio dell’Agenzia LAORE Sardegna, ubicati in zone di riforma agraria. La misura riguarda immobili a uso abitativo e non abitativo, ma solo entro i limiti soggettivi e oggettivi fissati dalla norma.

Ambito di applicazione e finalità

La Regione è autorizzata a sanare la posizione degli occupanti di immobili LAORE con titolo scaduto o privi di titolo, purché ricorrano le condizioni previste. La regolarizzazione consente di trasformare l’occupazione di fatto in una posizione legittimata, con successivo versamento di un canone mensile determinato secondo valori di mercato.

Requisiti dei soggetti ammessi

Possono accedere alla regolarizzazione i soggetti che:

  • occupano continuativamente l’immobile da almeno cinque anni alla data di entrata in vigore della legge;
  • non hanno giudizi definiti con pronuncia sfavorevole con la Regione autonoma della Sardegna o con enti del sistema Regione in conseguenza dell’occupazione dell’immobile;
  • rispettano i requisiti economici previsti.

Sul piano economico, la norma richiede che:

  • il reddito complessivo del nucleo familiare, desumibile dall’ultima dichiarazione dei redditi, non superi il triplo del limite previsto per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica;
  • per gli immobili ad uso abitativo, l’alloggio occupato sia prima abitazione;
  • per gli immobili ad uso non abitativo, il reddito d’impresa risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi non sia superiore a euro 25.000;
  • siano state corrisposte le somme dovute alla Regione a titolo di risarcimento per l’occupazione dell’immobile o i canoni dovuti all’Agenzia LAORE fino al 31 dicembre 2015, secondo la procedura prevista.

Procedura di domanda e termini

La domanda di regolarizzazione doveva essere presentata, a pena di decadenza, entro il 30 giugno 2024 all’Assessorato regionale competente in materia di demanio e patrimonio, con la documentazione attestante i requisiti e l’impegno a pagare le somme dovute.

Ricevuta la domanda, l’Assessorato comunica agli occupanti:

  • l’importo degli eventuali arretrati per l’occupazione del bene e dei canoni ancora dovuti all’Agenzia LAORE;
  • il canone di locazione successivo alla regolarizzazione, da versare mensilmente secondo valori di mercato.

Entro 180 giorni dalla ricezione di tale comunicazione, i soggetti aventi titolo devono dichiarare per iscritto se intendono avvalersi della facoltà di regolarizzazione e, in caso positivo, allegare la prova del versamento delle somme dovute a titolo di arretrati.

Effetti del mancato pagamento

Se le somme dovute non vengono versate entro il termine assegnato, il soggetto occupante perde automaticamente ogni legittimazione ed è obbligato a liberare l’immobile.

Esclusioni oggettive

La regolarizzazione non è consentita per immobili appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1, abitazioni signorili;
  • A/8, ville;
  • A/9, castelli.

La legge non si applica inoltre:

  • agli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di AREA;
  • agli immobili nelle aree di conservazione costiera su cui sussista l’interesse della Conservatoria delle coste;
  • agli immobili dichiarati di interesse culturale privi della necessaria autorizzazione della competente Soprintendenza;
  • agli immobili già compresi nelle ex colonie penali e non oggetto di assegnazione secondo le leggi di riforma fondiaria;
  • alle aree ex demaniali marittime sclassificate e trasferite dallo Stato alla Regione;
  • agli immobili di particolare rilevanza economico-produttiva e turistica.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge è entrata in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BURAS. Considerato che il termine per presentare la domanda di regolarizzazione è scaduto il 30 giugno 2024, la disciplina ha oggi portata sostanzialmente esaurita e non presenta un’utilità applicativa attuale, pur restando rilevante per gli effetti residui delle domande tempestivamente presentate.

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