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Ordinanza

Ordinanza n. 1624/2026 - Napoli, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, a) della determinazione del Direttore Generale di Sviluppo Campania S.p.A. n. 96 del 07.04.2026 (Provvedimento n. 22), recante revoca dell’agevolazione concessa alla società ricorrente con provvedimento di ammissione prot. n. 0017665/U del 21.12.2022 e intimazione alla restituzione degli importi già erogati, pari a € 114.743,58 maggiorati di interessi; b) della comunicazione di avvio del procedimento di revoca prot. n. 18133/2025 del 10.11.2025; c) di tutti gli atti presupposti, connessi, collegati e consequenziali.

Giustizia amministrativa202603407

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca dell’agevolazione pubblica e intimazione alla restituzione di € 114.743,58 oltre interessi

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (impresa beneficiaria)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la determinazione con cui Sviluppo Campania S.p.A. ha revocato l’agevolazione concessa con precedente provvedimento di ammissione e ha intimato la restituzione degli importi già erogati, nonché la comunicazione di avvio del procedimento di revoca e gli atti connessi. È stata proposta domanda cautelare di sospensione, fondata sulle censure dedotte contro la legittimità della revoca, la cui fondatezza è stata espressamente lasciata impregiudicata nella fase cautelare.

La decisione

Il TAR ha accolto parzialmente l’istanza cautelare, senza pronunciarsi sulla fondatezza delle censure di merito. Ha ritenuto prevalente, nelle more della decisione definitiva, l’esigenza di evitare il pregiudizio derivante dall’attivazione del recupero coattivo degli importi già erogati, quantificati in € 114.743,58 oltre interessi, ravvisando una possibile compromissione della continuità aziendale. La sospensione è stata quindi limitata alla sola parte del provvedimento di revoca relativa all’intimazione di restituzione delle somme; non è stata sospesa l’intera revoca. È stata fissata l’udienza pubblica di merito per il 21 gennaio 2027. Le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    si profila prevalente l’esigenza, nelle more della decisione sul merito della controversia, di evitare alla società ricorrente il pregiudizio discendente dall’attivazione del minacciato recupero coattivo

    La tutela cautelare è stata accordata limitatamente alla sospensione dell’obbligo di restituzione, in ragione del pregiudizio derivante dal recupero coattivo e della possibile compromissione della continuità aziendale, senza anticipare il giudizio sulla fondatezza del ricorso.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può sospendere soltanto la parte del provvedimento impugnato la cui esecuzione determina un pregiudizio grave nelle more della decisione di merito, senza dover sospendere integralmente l’atto.
  • L’intimazione alla restituzione coattiva di somme già erogate a titolo di agevolazione pubblica può essere cautelarmente sospesa quando il recupero immediato sia suscettibile di compromettere la continuità aziendale del beneficiario.
  • L’accoglimento della domanda cautelare non implica una valutazione definitiva sulla fondatezza delle censure di legittimità dedotte contro il provvedimento di revoca.

Come è indicizzato

MaterieRevoca e recupero dei contributiTutela cautelare
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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