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Sentenza

Sentenza n. 1978/2026 - Milano, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 1961/2025 emessa in data 29 aprile 2025 dal Tribunale di Milano.

Giustizia amministrativa202504428

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che aveva condannato il Ministero al pagamento della Retribuzione Professionale Docente, oltre accessori

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha prestato servizio come docente a tempo determinato negli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024. Una sentenza del Tribunale di Milano, passata in giudicato e notificata al Ministero, aveva condannato l’Amministrazione a corrispondergli euro 1.107,00 a titolo di Retribuzione Professionale Docente, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria nei limiti previsti dalla legge. Poiché il Ministero non aveva spontaneamente adempiuto, il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza, deducendo l’inadempimento dell’Amministrazione rispetto al giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l’Amministrazione non aveva contestato la mancata esecuzione della sentenza e che il titolo giudiziale era passato in giudicato ed era stato notificato al Ministero. Ha quindi ritenuto soddisfatte le condizioni previste dall’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dall’art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Il Ministero è stato condannato a dare esecuzione alla sentenza entro novanta giorni dalla comunicazione della decisione. In caso di ulteriore inerzia, è stato nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, con un ulteriore termine di novanta giorni decorrente dalla comunicazione effettuata a cura del ricorrente. Non è stato riconosciuto alcun compenso al commissario, trattandosi di attività rientrante nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in euro 800 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti giurisdizionali esecutivi.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    È richiamato quale disposizione applicabile ai presupposti dell’esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche; il TAR ha ritenuto tali presupposti soddisfatti, unitamente al passaggio in giudicato e alla notificazione della sentenza all’Amministrazione.

  • art. 7 CCNL

    È la disposizione contrattuale sulla cui base la sentenza del Tribunale di Milano aveva riconosciuto al docente la Retribuzione Professionale Docente.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    Stabilisce i limiti richiamati nella sentenza del Tribunale di Milano per la decorrenza e il calcolo di interessi legali e rivalutazione monetaria sui crediti retributivi.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando l’amministrazione non esegue una sentenza passata in giudicato, purché il titolo giudiziale sia stato notificato all’amministrazione e ricorrano le condizioni previste dall’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dalla normativa speciale sull’esecuzione nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
  • Accertata l’inerzia dell’amministrazione nell’esecuzione del giudicato, il giudice dell’ottemperanza può assegnare un termine per adempiere e nominare sin d’ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inadempimento.
  • Quando l’attività affidata al commissario ad acta rientra nei suoi compiti istituzionali, il giudice può escludere il riconoscimento di un compenso aggiuntivo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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