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Ordinanza

Ordinanza n. 283/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa201501836

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: concessione comunale di un'area sita in Mondello, località Valdesi, per la gestione di un'attività commerciale di bar-gelateria in un chiosco

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la concessione sottoscritta dal Comune di Palermo e da un privato per la gestione di un'attività commerciale su un'area di proprietà comunale, dichiarando di averne avuto conoscenza il 26 marzo 2015. Nel corso del giudizio erano già state adottate ordinanze di sospensione. Il testo dell'ordinanza non riporta analiticamente i motivi di ricorso, limitandosi a richiamare le considerazioni contenute nelle precedenti ordinanze di sospensione. Il Collegio ha ritenuto opportuno attendere la definizione del giudizio di opposizione di terzo promosso dal Comune di Palermo, comprendente sia il giudizio di revocazione relativo all'ordinanza della Corte di cassazione che aveva cassato una sentenza della Corte d'appello di Palermo, sia l'eventuale giudizio di rinvio conseguente.

La decisione

Il TAR ha confermato l'opportunità di sospendere il giudizio di annullamento sino alla definitiva conclusione del giudizio di opposizione di terzo promosso dal Comune di Palermo. Ha onerato le parti di trasmettere alla segreteria della Sezione il provvedimento che definisce tale processo, corredato dall'attestazione del passaggio in giudicato della relativa sentenza, entro trenta giorni dal compimento del termine per il passaggio in giudicato, ai fini della fissazione di una nuova udienza di merito. Non è stata pronunciata una decisione sul merito della legittimità della concessione.

Massime di principio

  • Quando la decisione di una controversia amministrativa dipende dalla definitiva stabilizzazione dell'esito di un distinto giudizio, il giudice può sospendere il processo e rinviare la prosecuzione alla definizione del giudizio pregiudiziale o comunque rilevante, disponendo il deposito del provvedimento conclusivo e dell'attestazione del suo passaggio in giudicato.
  • In presenza di un giudizio sospeso, il giudice può onerare le parti di comunicare alla segreteria il provvedimento definitivo del giudizio rilevante, corredato dall'attestazione del passaggio in giudicato, entro un termine decorrente dal compimento del termine per il passaggio in giudicato, al fine di consentire la fissazione della nuova udienza di merito.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo

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