Cassazione Civile, Sentenza n. 5969/2022 del 23/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della CTR che aveva rigettato l'appello della contribuente avverso l'avviso di accertamento IVA 2009: l'Amministrazione contestava la non imponibilita' IVA delle cessioni di carburante a natanti da diporto per uso non privato, rilevando plurime carenze contabili e documentali (mancata tenuta del registro di carico/scarico, mancata compilazione dei "memorandum", mancata tenuta del libretto di controllo), oltre a dedotte eccezioni pregiudiziali (mancata consegna del verbale prodromico, permanenza degli accertatori oltre il termine previsto dall'art. 12 comma 5 legge 212/2000, decadenza/prescrizione). La contribuente ha proposto ricorso per cassazione con cinque motivi
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che l'agevolazione IVA richiamata (art. 8-bis DPR 633/1972 lett. d) non trova applicazione senza la prova dei requisiti e che le prescrizioni di normativa secondaria (DM 16/11/1995 n. 577) sono vincolanti per i distributori: la mancata tenuta del registro, dei memorandum e del libretto di controllo ha impedito alla contribuente di dimostrare il diritto alla non imponibilita'. Le eccezioni pregiudiziali sono state ritenute infondate dalla CTR e la Cassazione non ha accolto i motivi procedurali, rilevando inoltre che la questione dell'omesso esame di fatti decisivi e' improponibile per effetto della "doppia conforme" (art. 348-ter c.p.c.). Le censure sul principio di proporzionalita' e sul presunto "bis in idem" in relazione a sanzioni amministrative e penali sono state giudicate infondate, ribadendo che le sanzioni tributarie sono di natura amministrativa e che l'accertamento impositivo per il recupero dell'imposta non costituisce duplicazione penalmente rilevante nella fattispecie. Per questi motivi il ricorso e' stato respinto; nulla per le spese a causa della tardiva costituzione dell'Agenzia
Norme richiamate
DPR 633/1972, art. 8-bis
Sono assimilate alle cessioni all'esportazione... lett. d) ... le forniture destinate al loro rifornimento e vettovagliamento
La Corte ha ritenuto che la norma, pur rendendo non imponibili determinate forniture, esclude le "unità da diporto" di cui alla L. 11/2/1971 n.50 e richiede la prova dei presupposti per l'applicazione dell'agevolazione
L. 11/02/1971 n. 50, art. 1
Definizioni di "unita' da diporto", "nave da diporto", "imbarcazione da diporto", "natante da diporto"
Utilizzata per definire la tipologia di natante esclusa dall'assimilazione di cui all'art. 8-bis e per delineare i limiti dell'agevolazione
DM 16/11/1995 n. 577, art. 4
L'esercente l'impianto... deve tenere un apposito registro di carico e scarico... e compilare un apposito "memorandum" per i rifornimenti; il libretto di controllo deve essere tenuto a bordo dalle imbarcazioni
La Corte ha considerato obbligatorie le prescrizioni regolamentari: la mancata tenuta del registro, dei memorandum e del libretto di controllo impedisce alla contribuente di dimostrare il diritto all'agevolazione IVA
Codice civile, art. 2697
Richiamato come principio: l'onere della prova di fatti che legittimano l'esenzione grava sul soggetto che la invoca (qui, il contribuente)
Codice di procedura civile, art. 348-ter
(norma citata riguardo alla "doppia conforme")
La Corte ha ritenuto che, essendo il giudizio di merito caratterizzato da pronuncia doppia conforme tra primo e secondo grado, il ricorso che deduce l'omesso esame di fatti decisivi e' improponibile ai sensi di tale disciplina
D.lgs. n. 471/1997 e D.lgs. n. 472/1997
(citati in relazione alla natura delle sanzioni tributarie)
Usati per affermare che le sanzioni tributarie sono di natura amministrativa e non penal-penale, con conseguente ricaduta sulla non applicabilita' automatica del divieto del "bis in idem" nella fattispecie
Direttiva UE 2003/96/CE
(richiamata tramite giurisprudenza in relazione all'interpretazione dell'esenzione)
Richiamata per sostenere che le disposizioni nazionali andrebbero interpretate conformemente al diritto UE; la Corte ha fatto riferimento a precedente giurisprudenza secondo cui l'onere probatorio spetta al soggetto che invoca l'esenzione
Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), art. 12 comma 5
(citata in relazione alla durata della presenza degli accertatori presso la sede)
L'eccezione relativa a eventuale permanenza oltre il termine e' stata avanzata ma ritenuta infondata dal giudice di merito e non accolta in cassazione
D.P.R. 115/2002, art. 13 comma 1-quater
(menzionato nel dispositivo in tema di contributo unificato)
Richiamato per dare atto dei presupposti processuali per l'eventuale versamento aggiuntivo del contributo unificato da parte della ricorrente
Massime di principio
- Il contribuente che invoca una non imponibilita' IVA o altra agevolazione fiscale ha l'onere della prova: senza la documentazione richiesta dalle norme secondarie (es. registro, memorandum, libretto di controllo) l'agevolazione non puo' essere riconosciuta
- Le previsioni regolamentari (come il DM 577/1995) che impongono obblighi formali ai distributori di carburante sono vincolanti e la loro inosservanza giustifica l'accertamento
- Se il giudizio di merito presenta una "doppia conforme" (prima e secondo grado allineati), talune censure in cassazione (es. omissione di esame di fatti decisivi) possono essere improponibili per effetto dell'art. 348-ter c.p.c.
- Le contestazioni sul principio di proporzionalita' dell'atto impositivo e sul "bis in idem" devono distinguere tra sanzioni amministrative tributarie e sanzioni penali: la semplice richiesta di recupero dell'imposta non costituisce di per sé duplicazione penal-penale
- In controversie relative ad agevolazioni con profili comunitari, occorre tener conto della giurisprudenza europea: pero' la conformita' al diritto UE non solleva l'onere probatorio del contribuente rispetto alle prescrizioni nazionali e secondarie
- In situazioni analoghe e' opportuno prevenire il contenzioso documentando scrupolosamente le operazioni agevolate (tenuta dei registri, memorandum numerati, libretto di controllo autenticato), onde evitare che l'Amministrazione possa legittimamente disconoscere l'agevolazione
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 23 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 5874/2022 del 23/02/2022
- Sentenza civile · 23 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 5946/2022 del 23/02/2022
- Sentenza civile · 23 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 6029/2022 del 23/02/2022
- Sentenza civile · 22 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 5690/2022 del 22/02/2022
- Sentenza civile · 22 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 5691/2022 del 22/02/2022
- Sentenza civile · 22 feb 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 5692/2022 del 22/02/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →