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Sentenza

Sentenza n. 412/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n. 40/2025 del Tribunale di Bergamo, Sezione Lavoro, pubblicata in data 17.01.2025.

Giustizia amministrativa202500713

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Bergamo, Sezione Lavoro, n. 40/2025, relativa all'accredito della Carta Elettronica del Docente per gli anni scolastici dal 2020/2021 al 2023/2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 114 e seguenti c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza passata in giudicato del Tribunale di Bergamo, Sezione Lavoro, che aveva accertato il suo diritto alla Carta Elettronica del Docente per quattro anni scolastici, nella misura di € 500,00 annui, e aveva condannato il Ministero a metterle a disposizione la Carta o altro strumento equipollente. La sentenza era stata notificata al Ministero il 21 gennaio 2025 e non era stata appellata. La ricorrente ha dedotto l'inerzia dell'Amministrazione, nonostante il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, chiedendo la fissazione di un termine per l'adempimento e, in caso di ulteriore inottemperanza, la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Nel corso del giudizio il Ministero ha comunicato che, in data 4 dicembre 2025, Sogei S.p.A., gestore della procedura di erogazione della Carta del Docente, aveva accreditato nel borsellino elettronico della docente l'importo riconosciuto dalla sentenza del giudice del lavoro. Poiché l'Amministrazione ha dato integrale esecuzione al giudicato e tale circostanza non è stata contestata dalla ricorrente, il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il principio della soccombenza virtuale, poiché l'adempimento è intervenuto solo dopo l'introduzione del giudizio e a distanza di diversi mesi, con liquidazione di € 1.000,00 oltre accessori, rimborso del contributo unificato ove pagato e distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, utilizzato per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice del lavoro.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    Il decorso del termine dilatorio di 120 giorni è stato indicato dalla ricorrente quale presupposto per agire in ottemperanza nei confronti dell'amministrazione debitrice.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione dà integrale esecuzione al giudicato nel corso del giudizio di ottemperanza, e tale adempimento non è contestato, il giudice dichiara cessata la materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa.
  • L'adempimento tardivo dell'amministrazione, intervenuto soltanto dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza, giustifica la condanna dell'amministrazione alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale, anche quando la domanda principale diviene improcedibile per cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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