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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5137/2022 del 14/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di patteggiamento: (1) violazione di legge per errata qualificazione giuridica del fatto e contestata applicazione della circostanza aggravante dell'orario notturno; (2) violazione di legge e mancata motivazione in relazione alla revoca della patente di guida; (3) errata applicazione della norma in quanto, a fronte del bilanciamento tra circostanze favorevoli e sfavorevoli, non avrebbe dovuto applicarsi la revoca della patente prevista per la condizione di ebbrezza superiore a g.1,5/l collegata all'art.186, comma 2‑bis C.d.S.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che: le sanzioni amministrative accessorie conseguenti alla sentenza ai sensi dell'art.444 c.p.p. devono essere applicate di diritto anche se non oggetto di accordo; la circostanza aggravante dell'ora notturna non ha inciso sulla pena pecuniaria e il sinistro è avvenuto alle 19:15, quindi fuori dall'arco notturno contestato; la revoca della patente prevista dall'art.186 comma 2‑bis C.d.S. è obbligatoria in caso di incidente causato da conducente con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l e il giudizio di bilanciamento tra circostanze non può escludere l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende. Decisione in Roma, camera di consiglio 18/11/2021. Consigliere estensore: Ugo Bellini.

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    La sentenza emessa ai sensi dell'art.444 c.p.p. comporta l'applicazione comunque delle sanzioni amministrative accessorie previste dalla legge, anche se non oggetto di specifico accordo tra le parti.

  • art. 186 Codice della Strada

    comma 2‑bis e comma 2‑sexies

    Il comma 2‑bis prevede la revoca della patente in caso di incidente causato da conducente con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l; il comma 2‑sexies disciplina l'aumento della pena pecuniaria per l'aggravante dell'orario notturno. La Corte ha ritenuto obbligatoria la sanzione accessoria della revoca quando ricorre la fattispecie del comma 2‑bis, mentre l'aggravante notturna opera solo se il fatto è commesso nell'intervallo temporale previsto.

Massime di principio

  • In caso di patteggiamento (art.444 c.p.p.) il giudice deve comunque applicare le sanzioni amministrative accessorie previste dalla legge e la durata concordata dalle parti non vincola l'applicazione degli istituti di legge obbligatori.
  • La circostanza aggravante dell'orario notturno incide solo se il fatto si è verificato nell'arco temporale definito dalla norma: l'accertamento temporale è determinante per l'applicazione dell'aggravante e per l'aumento della pena.
  • La revoca della patente prevista dall'art.186 comma 2‑bis C.d.S. è una sanzione amministrativa obbligatoria quando ricorrono i presupposti (incidente causato dal conducente con tasso alcolemico >1,5 g/l) e non può essere esclusa dal giudizio di bilanciamento delle circostanze a fini sanzionatori.
  • Il bilanciamento tra circostanze favorevoli e sfavorevoli può influire sulla pena detentiva o pecuniaria, ma non è idoneo a eliminare sanzioni amministrative accessorie che hanno carattere preventivo e inibitorio stabilito dalla legge.
  • In impugnazioni che vertono su mancata o errata applicazione di sanzioni amministrative obbligatorie, la probabilità di successo è bassa se i presupposti di legge per tali sanzioni risultano accertati nel provvedimento di merito.

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