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Sentenza

Sentenza n. 236/2026 - Potenza, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600063

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull’istanza di assegnazione di terreni consortili per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 20 MW

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ricorrente ha presentato un’istanza, successivamente sollecitata, per ottenere l’assegnazione di terreni situati nell’agglomerato industriale della Valle del Basento, per una superficie complessiva di 348.280 mq., destinati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico della potenza di 20 MW. Ha quindi proposto ricorso ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., deducendo la violazione dell’art. 2 della l. n. 241/1990 per il mancato rispetto dell’obbligo di concludere il procedimento. Il Consorzio ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse, sostenendo di essersi attivato nell’ambito di un procedimento di decadenza relativo a una precedente assegnazione dei medesimi terreni e di avere ricercato soluzioni conciliative. Ha inoltre dedotto l’infondatezza del ricorso, affermando che i terreni erano ancora posseduti da altra società e che il termine di 40 giorni previsto dal regolamento consortile per la stipula della convenzione aveva natura ordinatoria.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. Dopo la proposizione del ricorso, il Consorzio ha adottato la determinazione con cui ha dichiarato la decadenza della precedente assegnataria dei terreni e, successivamente, la delibera con cui ha accolto l’istanza di assegnazione presentata dalla società ricorrente. Tali atti hanno soddisfatto integralmente la pretesa sostanziale azionata mediante il ricorso avverso il silenzio, rendendo non più attuale la controversia. Le spese di lite sono state compensate per eccezionali motivi.

Norme richiamate

  • art. 2 l. n. 241/1990

    La ricorrente lo ha invocato quale fondamento dell’obbligo dell’amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento espresso entro il termine previsto.

  • artt. 31, commi 1, 2 e 3, c.p.a.

    Disposizioni richiamate per l’azione avverso il silenzio dell’amministrazione.

  • art. 117 c.p.a.

    Disposizione richiamata per il rito relativo alla tutela contro il silenzio-inadempimento.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Applicato dal TAR per dichiarare la cessazione della materia del contendere, a seguito dell’adozione di atti che hanno soddisfatto la pretesa della ricorrente.

  • art. 12 d.lgs. n. 387/2003

    Richiamato nelle prescrizioni della precedente assegnazione quale titolo autorizzatorio unico necessario per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, l’adozione, nel corso del processo, di un provvedimento espresso che soddisfi integralmente la pretesa sostanziale del ricorrente determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • La sopravvenuta attività amministrativa rilevante ai fini della cessazione della materia del contendere deve essere valutata in relazione all’effettivo soddisfacimento della domanda azionata, non alla mera adozione di atti interlocutori o preparatori.
  • La dichiarazione di cessazione della materia del contendere presuppone che, per effetto dell’attività successiva dell’amministrazione, non residui più un interesse concreto e attuale alla decisione sull’originario silenzio.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilitàImpianti da fonti rinnovabili
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativoEnergia, infrastrutture e comunicazioni
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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