Sentenza n. 135/2026 - Salerno, Sezione 2
per l'annullamento previa sospensione: 1) dell'ordinanza di demolizione reg. gen. n. 48 del 25.10.2025, successivamente notificata, con la quale il Responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Cicerale ha ingiunto alla ricorrente - nella qualità di responsabile dell'abuso - la demolizione di asserite opere abusive consistenti di un attraversamento carrabile di accesso alla sua abitazione esistente da decenni e realizzato dai suoi danti causa; 2) della comunicazione di avvio del procedimento prot. n. 808 del 13.02.2025; 3) di ogni ulteriore atto presupposto, connesso, collegato e conseguenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di demolizione di un attraversamento carrabile e del relativo accesso alla proprietà privata, oltre alla comunicazione di avvio del procedimento
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietaria)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato l’ordinanza di demolizione e gli atti presupposti deducendo censure sostanziali e procedurali. Il motivo ritenuto fondato riguarda la carenza di legittimazione passiva e di motivazione: l’ordinanza le aveva imputato la qualità di responsabile dell’abuso, sebbene le opere fossero state realizzate decenni prima dal dante causa, senza indicare circostanze concrete idonee a dimostrare che ella fosse l’autrice o effettiva responsabile degli interventi. Il provvedimento non esplicitava quindi i presupposti di fatto e di diritto dell’imputazione soggettiva. Il giudizio richiama inoltre, per completezza, la censura relativa alla natura dell’opera, rilevando che l’installazione di un cancello destinato all’apertura e chiusura del varco di accesso a una proprietà privata, in rapporto pertinenziale con l’immobile principale, non comporta di per sé una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio soggetta a permesso di costruire.
La decisione
Il TAR ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata, ritenendo manifestamente fondato il ricorso. Ha affermato che, ai sensi dell’art. 31 d.P.R. 380/2001, l’ordine di demolizione può essere rivolto al proprietario e, quando specificamente individuato, al responsabile dell’abuso. Se proprietario e autore dell’abuso non coincidono, l’amministrazione deve previamente accertare la responsabilità del destinatario e indicare puntualmente le circostanze che consentono di imputargli la realizzazione dell’opera, con adeguata motivazione. Nel caso concreto tale dimostrazione e motivazione mancavano; l’ordinanza è stata pertanto annullata, con salvezza degli ulteriori provvedimenti dell’amministrazione. Il rilievo sulla non necessità del permesso di costruire per il cancello è stato svolto solo per completezza. Le spese di giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
2. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, accertata l'esecuzione di interventi in assenza di permesso, in totale difformità dal medesimo, ovvero con variazioni essenziali, determinate ai sensi dell'articolo 32, ingiunge al proprietario e al responsabile dell'abuso la rimozione o la demolizione, indicando nel provvedimento l'area che viene acquisita di diritto, ai sensi del comma 3
L’ordine di demolizione è rivolto al proprietario e al responsabile dell’abuso. Quando il proprietario non coincide con l’autore individuato dell’intervento, l’amministrazione deve accertare la responsabilità del destinatario e motivare puntualmente l’imputazione dell’abuso.
art. 3, lett. e.5), d.P.R. 380/2001
L’installazione di un cancello funzionale all’apertura e chiusura dell’accesso a una proprietà privata, quale opera pertinenziale volta al miglior uso e godimento dell’immobile, non comporta una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio tale da richiedere il permesso di costruire.
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata quando, sentite le parti, la causa è matura per la decisione; nel caso concreto il ricorso è stato deciso in tale forma per la manifesta fondatezza e la presenza di precedenti specifici.
Massime di principio
- Ai sensi dell’art. 31 d.P.R. 380/2001, il proprietario è destinatario dell’ordine di demolizione in quanto titolare del potere di rimuovere concretamente l’abuso, anche se non ne è l’autore; il soggetto indicato come responsabile dell’abuso deve invece essere specificamente individuato dall’amministrazione.
- Quando proprietario e autore dell’abuso edilizio non coincidono, l’amministrazione deve accertare previamente la responsabilità del destinatario dell’ordinanza e indicare nell’atto le circostanze concrete che consentono di imputargli la realizzazione dell’opera, con motivazione puntuale sui presupposti di fatto e di diritto.
- Il carattere vincolato del potere repressivo edilizio e la sufficienza della motivazione quanto alla descrizione dell’opera abusiva non esonerano l’amministrazione dall’obbligo di motivare specificamente l’imputazione soggettiva dell’abuso quando il destinatario non sia l’autore dell’intervento.
- L’installazione di un cancello destinato ad aprire e chiudere il varco di accesso a una proprietà privata, in rapporto pertinenziale con l’immobile principale e funzionale al suo miglior uso, non costituisce di per sé trasformazione urbanistico-edilizia del territorio soggetta a permesso di costruire.
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